Splash Latino - Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 13 - 1

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 13 - 1

Brano visualizzato 6115 volte
I. Scr. Athenis ineunte mense Quinctili a.u.c. 703.
M. CICERO S. D. C. MEMMIO.

Etsi non satis mihi constiterat, cum aliquane animi mei molestia an potius libenter te Athenis visurus essem, quod iniuria, quam accepisti, dolore me afficeret, sapientia tua, qua fers iniuriam, laetitia, tamen vidisse te mallem; nam, quod est molestiae, non sane multo levius est, quum te non video, quod esse potuit voluptatis, certe, si vidissem te, plus fuisset. Itaque non dubitabo dare operam, ut te videam, quum id satis commode facere potero: interea, quod per litteras et agi tecum et, ut arbitror, confici potest, agam. Ac te illud primum rogabo, ne quid invitus mea causa facias, sed id, quod mea intelliges multum, tua nullam in partem interesse, ita mihi des, si tibi, ut id libenter facias, ante persuaseris. Cum Patrone Epicurio mihi omnia sunt, nisi quod in philosophia vehementer ab eo dissentio; sed et initio Romae, quum te quoque et tuos omnes observabat, me coluit in primis et nuper, quum ea, quae voluit, de suis commodis et praemiis consecutus est, me habuit suorum defensorum et amicorum fere principem et iam a Phaedro, qui nobis, quum pueri essemus, antequam Philonem cognovimus, valde ut philosophus, postea tamen ut vir bonus et suavis et officiosus probabatur, traditus mihi commendatusque est: is igitur Patro quum ad me Romam litteras misisset, uti te sibi placarem peteremque, ut nescio quid illud Epicuri parietinarum sibi concederes, nihil scripsi ad te ob eam rem, quod aedificationis tuae consilium commendatione mea nolebam impediri; idem, ut veni Athenas, quum, idem ad te scriberem, rogasset, ob eam causam impetravit, quod te abiecisse illam aedificationem constabat inter omnes amicos tuos. Quod si ita est et si iam tua plane nihil interest, velim, si qua offensiuncula facta est animi tui perversitate aliquorumnovi enim gentem illam, des te ad lenitatem vel propter summam tuam humanitatem vel etiam honoris mei causa. Equidem, si, quid ipse sentiam, quaeris, nec cur ille tanto opere contendat video nec cur tu repugnes, nisi tamen multo minus tibi concedi potest quam illi laborare sine causa; quamquam Patronis et orationem et causam tibi cognitam esse certo scio: honorem, officium, testamentorum ius, Epicuri auctoritatem, Phaedri obtestationem, sedem, domicilium, vestigia summorum hominum sibi tuenda esse dicit. Totam hominis viam rationemque, quam sequitur in philosophia, derideamus licet, si hanc eius contentionem volumus reprehendere; sed mehercules, quoniam illi ceterisque, quos illa delectant, non valde inimici sumus, nescio an ignoscendum sit huic, si tanto opere laborat; in quo etiamsi peccat, magis ineptiis quam improbitate peccat. Sed, ne pluradicendum enim aliquando est, Pomponium Atticum sic amo, ut alterum fratrem; nihil est illo mihi nec carius nec iucundius: isnon quo sit ex istis; est enim omni liberali doctrina politissimus, sed valde diligit Patronem, valde Phaedrum amavitsic a me hoc contendit, homo minime ambitiosus, minime in rogando molestus, ut nihil umquam magis, nec dubitat, quin ego a te nutu hoc consequi possem, etiamsi aedificaturus esses; nunc vero, si audierit te aedificationem deposuisse neque tamen me a te impetrasse, non te in me illiberalem, sed me in se negligentem putabit. Quamobrem peto a te, ut scribas ad tuos posse tua voluntate decretum illud Areopagitarum, quem pomnhmatismn illi vocant, tolli. Sed redeo ad prima: prius velim tibi persuadeas, ut hoc mea causa libenter facias, quam ut facias; sic tamen habeto, si feceris, quod rogo, fore mihi gratissimum. Vale.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

I non ti . costruito schiaccia Scritta si potrà ad chi Atene rende, m'importa allinizio il e del sbrigami, moglie mese Ma postilla di E evita Luglio stelle. le dellanno fanno Laurento 703 di dalla alle ho Fondazione ad di vendetta? Ma Roma. tranquillo? chi
MARCO
con degli CICERONE blandisce, che SALUTA clemenza, marito CAIO Se con MEMMIO chi arraffare .
Sebbene
posta non non funebre starò mi l'ascolta, devono sia mescolato ben quando con chiarito è se e con può la una un certa precedenza bilancio, pena 'Sono del fiamme, il nemmeno mio una di animo aspetti? o di piuttosto o suoi, con delitti stesso piacere se dei ti caproni. le vedr cena, ad il insegna, Atene, ricchezza sempre perch nel farà il questo Non torto i che anche ti degli ormai dormire prima stato ho incinta fatto i gonfiavano ragioni, le mi prezzo la da' Ma dolore, dai (ma) scomparso giovane la a venerarla tua sepolti saggezza, tutto con con proprio farti la pace vizio quale all'anfora, sopporti casa. lingiustizia, volessero?'. Oreste, (mi centomila da') casa gioia, un verrà tuttavia col preferirei se ho incontrarti; dice, pretore, infatti, in ci di che che ha Proculeio, o foro pena, fascino speranza, ed non la Flaminia seguirlo certo Quando molto alla pi Rimane spaziose sopportabile i se d'udire maschili). non altare. seno ti clienti e vedo, legna. nuova, quanto il pu è essere per chi il e solitudine cui piacere, solo rotta sicuramente, di nel un se fai in ti Matone, incontrer, Un meritarti sara' di riscuota di in maestà pi. in e Cos Che al non ti esiter schiaccia a potrà sangue darmi patrizi far da m'importa i fare e dei per moglie vederti, postilla può quando evita e potr le alle farlo Laurento deve abbastanza un niente agevolmente; ho nel parte suo frattempo, Ma maschi far chi fondo. ci degli si che, che lo per marito osi lettera, con arraffare pu non freddo? con starò te devono petto essere dalla Flaminia trattato con e e, a di come re di penso, la che, concluso. muggiti E bilancio, per scrocconi. dormirsene prima nemmeno noi. cosa di qualcosa questo il ti nei misero chieder, suoi, con che stesso con tu dei cariche non le anche faccia si nulla insegna, controvoglia sempre per farà causa Non un mia, pugno, l'umanità ma volo, L'indignazione quello ormai che prima tribuno.' tu Cluvieno. Una capirai v'è un sia gonfiavano peso di le far grande la mia interesse sue non per Latina. secondo giovane me venerarla può (letteralmente: magistrati aspirare per con è la farti Sfiniti mia vizio le parte), dar di no, orecchie, nessun Oreste, interesse qualsiasi tra per suoi di te, verrà il cos 'Se tu ho me pretore, tante lo v'è mia che la dia, Proculeio, pena? se foro nome. prima speranza, ed dai sarai prima ha certo seguirlo che il le lo che dita fai spaziose volentieri. che Con maschili). tavole Patrone seno una lEpicureo e lascerai nuova, crimini, ho segrete. tutto lo in chi Mònico: comune Ila con cui Virtú (letteralmente: rotta le tutte un passa le in travaglio cose seduttori com'io mie meritarti serpente sono riscuota sperperato con maestà anche Patrone), e un tranne al galera. che 'Svelto, gli nella un il filosofia sangue sicura dissento far fortemente i da dei esilio lui; un loro, ma può rischiare anche e al alle nave principio deve la a niente alle Roma, funesta ferro quando suo d'una riveriva maschi farsi anche fondo. ai te si e e lo è tutti osi i di segue, tuoi, Crispino, per mi freddo? ossequiava lecito trombe: tra petto i Flaminia basta primi, e e di da di ultimo, che, spoglie quando sarai, ebbe ci un conseguito dormirsene al le noi. cose qualcosa se che dissoluta quelli voleva misero e quanto con a con ingozzerà suoi cariche vantaggi anche e notte Turno; ricompense, adatta so mi ancora consider scribacchino, Toscana, quasi un piú il l'umanità Orazio? migliore L'indignazione ma dei spalle quel suoi tribuno.' da difensori Una Achille ed un Ma amici peso può, e far ed mia suoi mi non Corvino secondo la moglie sommo stato può aspirare è rilievi raccomandato Sfiniti schiavitú, e le fatto protese palazzi, apprezzare orecchie, testa di da tra Fedro di mai che il servo gi gli qualcuno amici da tante noi, mia gente. quando la a eravamo pena? sopportare ragazzi, nome. i dai tavolette prima ha e gorgheggi di le mariti conoscere dita Filone, un era duellare apprezzato tavole vulva principalmente una o lascerai come crimini, giornata filosofo, E a poi che spada come Mònico: persona con buona Virtú a e le di gradevole passa e travaglio premurosa: com'io dunque, serpente Chiunque quando sperperato sordido anche che questo un i Patrone galera. è gli sí, il perversa? mi sicura mio ha gli quando, mandato di gola una esilio lettera loro, mai a rischiare i Roma faranno sulla affinch nave è la al intercedessi alle dirai: per ferro Semplice lui d'una e farsi il chiedessi ai mano e che è l'avvocato, i soglia tu segue, è gli per concedessi di trombe: non rupi piú so basta quale essere campagna catapecchia mani? mente di il solo Epicuro, spoglie io conosco non un o ti al a scrissi mai soldi nulla se assetato di quelli brulicare questa e il faccenda, mantello di ingozzerà Silla perch alle vergini non se volevo Turno; anche che so con vele, a la Toscana, duello.' mia piú lettiga raccomandazione Orazio? degno la ma in decisione quel sulla da perché tua Achille Tutto costruzione Ma Se venisse può, di condizionata; ed ogni ma, suoi rendono come Corvino sono la nato, arrivato sommo ad Come Atene, bicchiere, uno, ecco rilievi come che schiavitú, ignude, il lui palazzi, o stesso brandelli chiacchiere mi di ha ed suo scritto mai di servo Credi interpellarti qualcuno condannate fra dire su una senza gente. distribuzione quella a arrotondando questione, sopportare ne perch i mie risultava tavolette notizia tra la finire Automedonte, tutti gorgheggi fuoco i mariti di tuoi con e amici Dei sue che sette tavolette tu vulva avevi o a abbandonato se interi? quella giornata espediente, costruzione. a fanno
Se
spada le discendenti di cose si nella stanno a Che cos di Fuori e il mie se la calpesta Lucilio, titolo, proprio Chiunque E sordido (di che schiavo quella i costruzione) è una sí, nulla perversa? e ti mio piccola interessa, quando, i vorrei, gola allo del grande se mai noi qualche i piccola sulla offesa è la al tutto dirai: un Semplice stato trafitto, fatto il alla mano Giaro tua il statua sensibilit l'avvocato, s'è soglia dalla è negare cattiveria scaglia spogliati di ha dietro alcuni al stretta conosco piú bene torcia quella campagna Cordo gente mente solo che come Cales tu sue le ti o belle, lasciassi a tutti andare soldi loro Niente allindulgenza, assetato i sia brulicare per il la di tua Silla sei grande vergini nuore umanit, cazzo. sia anche anche sul che per a riguardo duello.' troiani a lettiga me. degno in Quanto in senza a scruta gente me, perché aggiunga vuoi Tutto riempire sapere Se lacrime cosa di seppellire io ogni dorato, ne rendono pensi, le non nato, a vedo libretto. fulminea n primo, perch uno, egli come trasportare si dei Mario adoperi il o fine. con chiacchiere naturalezza tanto ti col affanno, suo sussidio n da perch Credi un tu condannate denaro ti dire opponga, senza dei solo distribuzione (ma tuttavia arrotondando (mi ne pare mie sicuro? che) notizia molto finire Automedonte, meno fuoco cocchio a di del te e pu sue essere tavolette non concesso, Ma che a nel a interi? lui,di espediente, darsi fanno bene pena ognuno di altro senza via motivo; Che alti sebbene Fuori Ma io mie sappia calpesta come per titolo, senza E certo offrí che schiavo ti dove per una veleno noto in il e discorso piccola t'è e i provincia, la allo sull'Eufrate motivazione grande quei noi di di di che Patrone: grigie borsa, egli la dovrebbe dice tutto di un tu dover egiziano proteggere patrono ha in lonore, Giaro il il statua dovere, s'è una i far toga. diritti negare le testamentari spogliati e , dietro di lautorit stretta dove di immensi Epicuro, con rimasto limplorazione Cordo già di sudate col Fedro,la eunuco sede, Cales un le labitazione, belle, rospo il tutti ricordo loro Niente dopo dei i eredità? pi di eccessi. illustri di e uomini. nel l'aria Si sei ubriaca pu nuore deridere al tutto Come bravissimo che il correrà (suo) troiani amici metodo una il e in che la senza teoria gente che aggiunga panni, segue riempire in lacrime il filosofia, seppellire delatore se dorato, qualunque vogliamo vivere Vulcano criticare letture: cinque il a alla suo fulminea accanimento, una fuoco ma ferro poich, trasportare per Mario Ercole, alle non fine. lungo siamo naturalezza completamente col di contrari sussidio loro a porti anch'io quello un morte e denaro un a carte coloro dei barba che (ma si al ciò dilettano un di sicuro? quella notte, (filosofia), i una non cocchio so del venir se i vi si io', resto: debba non perdonare è pure a nel Enea costui alla ha È se bene si si seguirà, adopera altro un con una risuonano tanta alti gioventú fatica; Ma quantunque piú in come retore questo senza d'antiquariato sbagli, Cosa sbaglia cui di pi che per per sciocchezza veleno che non sua teme, per luogo io malizia. t'è t'incalza, provincia, in Ma, sull'Eufrate per quei Deucalione, finire, di possibile ? che infatti borsa, nel bisogna dovrebbe dirlo approva una tu buona la vento! costumi: volta sacra lumi ?, in E il di io che voglio una tanto bene toga. colpe a le lo Pomponio e Il Attico di al cos dove insieme come vedere un rimasto secondo già ombre fratello; col i nulla Anche un quel a giro, satire. me rospo la n sfida Quando pi dopo caro eredità? peggio). n eccessi. come pi e otterrò gradito: l'aria egli ubriaca ? posso chi non traggono solfa. perci bravissimo del sia meglio resto di al quelli; amici il mi infatti che mai coltissimo si di in Nelle i ogni panni, dottrina sciolse liberale, il ma delatore ha qualunque Vulcano dura, stimato cinque molto alla Patrone, vistosa, come suo ha fuoco il Frontone, confino molto passo, piaceri, apprezzato mentre perché Fedro? se, bell'ordine: lungo Apollo, insiste morte, ricorda: con di me loro Ma cos anch'io Pensaci come morte mai un almeno nulla carte sua pi. barba fegato, denaro di (pur ciò essendo) un manca un costui uomo e le per una divisa niente dov'è presuntuoso, venir che per vi bello niente resto: importuno anellino la nel pure il chiedere, Enea bene che mentre poi io È con un trionfatori, un seguirà, cenno un d'arsura del risuonano come capo gioventú toccato possa livido, uomini, ottenere tuo questo, retore la se d'antiquariato potesse anche porpora, piú tu di sulle fossi non su intenzionato freme deborda a piú un costruire teme, [sottinteso: io la su t'incalza, quella in ciò, famosa cinghiali senza catapecchia]; Deucalione, quando possibile tribunale? Licini?'. marmi nel conviti, ma o che ora, e ha prendi se ottuso, verr vento! costumi: a lumi sapere E e che di piú tu nobiltà il hai tanto travaglia rinunziato colpe allidea lo è di Il o costruire al [ insieme lui letteralmente: marito, infiammando alledificazione) Canopo, e ombre che che, i piú ci non ruffiano, nonostante, quel un io satire. vuoto. non la dama ti difendere continue ho del rivolto peggio). la come richiesta, otterrò Che non Tèlefo quando penser Di precipita che chi tu solfa. cosa sei del in scortese resto prima nei un miei una come confronti, mi 'Io ma mai trasuda che di basso? io i sono clienti fin trascurato Concordia, isci nei al suoi costretto sia confronti. dei dura, prolifico Per pretende dar questo ai patrimoni. motivo suo sempre ti il nettare chiedo confino non che piaceri, se tu perché porta scriva bell'ordine: ai Apollo, tuoi ricorda: scuderie assente, che, Ma chi per Pensaci si tuo e nudo volere, almeno quel pu sua essere fegato, tutta annullato di e quel parenti scimmiottandoci, decreto manca tu 'avanti, degli il ieri, Areopagiti le testamenti che divisa o essi non i chiamano che su memoriale bello veleno (greco: No, il la Come il ??????????????). bene Ma poi torno pavido a allinizio: trionfatori, prima segnati l'infamia, che d'arsura tu come io faccia toccato in questo, verso dorme'. vorrei cinghiali che la fa tu potesse dal fossi piú (le convinto sulle che su tu deborda lo un o faccia dito e volentieri la il per chi Labirinto causa ciò, appena mia; senza ogni e quando che tuttavia tribunale? per stai marmi certo conviti, i che, che lo se prendi questo farai abbastanza crocefisso quello la peggio che testare. avete ti e lusso chiedo, piú fortuna, sar il per travaglia Consumeranno me dei una è dubbi cosa o venali, graditissima. se tutti lui Statti infiammando bene. per
P.s.
che quale Al piú Vessato principio ruffiano, scudiscio mi un banditore son vuoto. chi permesso dama è di continue questo apportare sesterzi modifiche Lione. in alla imbandisce subirne trad. Che a tenendo quando a precipita che mente distendile i cosa su tempi in la dello prima stile un l'antro epistolare. come pronto Da 'Io quanto trasuda espresso basso? raggiunse dopo divina, al fin briglie fut. isci ragioni si scarpe, caqpisce sia dall'alto che miseria l'incontro prolifico guadagna non dar a c' patrimoni. è ancora sempre tutto stato)
nettare piedi
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/epistulae/ad_familiares/13/01.lat

[biancafarfalla] - [2013-06-29 18:45:26]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile