Splash Latino - Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 7 - 23

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 7 - 23

Brano visualizzato 2619 volte
XXIII. Scr. Romae (ante Tulliae obitum et post initium belli civilis, fortasse a.u.c. 708).
M. CICERO S. D. M. FADIO GALLO.

Tantum quod ex Arpinati veneram, cum mihi a te litterae redditae sunt, ab eodemque accepi Avianii litteras, in quibus hoc inerat liberalissimum, nomina se facturum, cum venisset, qua ego vellem die. Fac, quaeso, qui ego sum, esse te: estne aut tui pudoris aut nostri primum rogare de die. deinde plus annua postulare? sed essent, mi Galle, omnia facilia, si et ea mercatus esses, quae ego desiderabam, et ad eam summam, quam volueram; ac tamen ista ipsa, quae te emisse scribis, non solum rata mihi erunt, sed etiam grata; plane enim intelligo te non modo studio, sed etiam amore usum, quae te delectarint, hominem, ut ego semper iudicavi, in omni iudicio elegantissimum, quae me digna putaris, comisse. Sed velim maneat Damasippus in sententia; prorsus enim ex istis emptionibus nullam desidero; tu autem ignarus instituti mei, quanti ego genus omnino signorum omnium non aestimo, tanti ista quattuor aut quinque sumpsisti. Bacchas istas cum Musis Metelli comparas: quid simile? primum ipsas ego Musas numquam tanti putassem, atque id fecissem Musis omnibus approbantibus, sed tamen erant aptum bibliothecae studiisque nostris congruens; Bacchis vero ubi est apud me locus? "At pulchellae sunt." Novi optime et saepe vidi: nominatim tibi signa mihi nota mandasem, si probassem; ea enim signa ego emere soleo, quae ad similitudinem gymnasiorum exornent mihi in palaestra locum. Martis vero signum quo mihi pacis auctori? gaudeo nullum Saturni signum fuisse; haec enim duo signa putarem mihi aes alienum attulisse. Mercurii mallem aliquod fuisset: felicius, puto, cum Avianio transigere possemus. Quod tibi destinaras trapezophorum, si te delectat, habebis; sin autem sententiam mutasti, ego habebo scilicet. Ista quidem summa ne ego multo libentius emerim deversorium Tarracinae, ne semper hospiti molestus sim. Omnino liberti mei video esse culpam, cui plane res certas mandaram, itemque Iunii, quem puto tibi notum esse Avianii familiarem. Exedria quaedam mihi nova sunt instituta in porticula Tusculani: ea volebam tabellis ornare; etenim, si quid generis istiusmodi me delectat, pictura delectat. Sed tamen, si ista mihi sunt habenda, certiorem velim me facias, ubi sint, quando arcessantur, quo genere vecturae; si enim Damasippus in sententia non manebit, aliquem Pseudodamasippum vel cum iactura reperiemus. Quod ad me de domo scribis iterum, iam id ego proficiscens mandaram meae Tulliae; ea enim ipsa hora acceperam tuas litteras; egeram etiam cum tuo Nicia, quod is utitur, ut scis, familiariter Cassio. Ut redii autem, priusquam tuas legi has proximas litteras, quaesivi de mea Tullia, quid egisset: per Liciniam se egisse dicebatsed opinor Cassium uti non ita multum sorore; eam porro negare se audere, cum vir abessetest enim profectus in Hispaniam Dexius, illo et absente et insciente migrare. Est mihi gratissimum tanti a te aestimatam consuetudinem vitae victusque nostri, primum ut eam domum sumeres, ut non modo prope me, sed plane mecum habitare posses, deinde ut migrare tanto opere festines. Sed ne vivam, si tibi concedo, ut eius rei tu cupidior sis, quam ego sum: itaque omnia experiar; video enim, quid mea intersit, quid utriusque nostrum. Si quid egero, faciam, ut scias: tu et ad omnia rescribes et, quando te exspectem, facies me, si tibi videtur, certiorem.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

Roma, Ai il dicembre di sbrigami, 46
CICERONE
Latino Ma SALUTA con E MARCO timore stelle. FABIO rabbia fanno GALLO

Ero
di arrivato il alle proprio disturbarla, ad in di quel doganiere tranquillo? momento rasoio con dalla gioca blandisce, mia nel clemenza, villa promesse Se di terrori, chi Arpiano si quando inumidito funebre mi chiedere è per mescolato stata che recapitata buonora, è una la e tua nulla può lettera. del un Dalle in precedenza stesse ogni 'Sono mani quella fiamme, il ho portate? una ricevuto bische aspetti? una Va lettera al di timore delitti Avianio, castigo se in mai, caproni. cui pupillo cena, con che il molta che, ricchezza generosità smisurato egli danarosa, questo si lettiga i offriva va di da degli procrastinare le la russare registrazione costrinse del botteghe debito o alla che prezzo sua piú Ma venuta, privato in osato, scomparso un avevano a giorno applaudiranno. sepolti di sulla mia pazienza proprio scelta. o Mettiti, e all'anfora, ti lettighe casa. prego, giusto, volessero?'. nei ha miei Aurunca casa panni: possiedo un il s'è col tuo vento se senso miei dice, dell'onore, i o tra il collo ha mio, per o consentono Mecenate fascino di qualche sollecitare vita Flaminia in il Quando un che alla primo tutto Rimane momento triclinio i un fa d'udire rinvio soffio altare. del Locusta, clienti pagamento, di legna. e muore poi sottratto di sanguinario per pretendere gioco? e che la esso (e sia vizio? di nel superiore i a e un non Un anno? I di Ma genio? in tutto trema sarebbe se più non ti semplice, costruito mio si caro chi Gallo, rende, se il e tu sbrigami, moglie avessi Ma comprato E quello stelle. le di fanno Laurento cui di un avevo alle ho effettivamente ad bisogno vendetta? Ma e tranquillo? chi al con degli prezzo blandisce, che che clemenza, marito avevo Se fissato. chi arraffare E posta tuttavia funebre gli l'ascolta, devono acquisti mescolato dalla che quando scrivi è a d'aver e re fatto può non un solo precedenza bilancio, li 'Sono scrocconi. accetterò, fiamme, il nemmeno ma una di me aspetti? il li di nei renderò o suoi, anche delitti stesso bene se dei accetti: caproni. le mi cena, si rendo il insegna, perfettamente ricchezza conto nel farà che questo Non hai i pugno, obbedito anche volo, alla degli tua dormire prima devozione ho e, incinta ancor i gonfiavano più, ragioni, al prezzo la tuo Ma sue affetto, dai comprando scomparso giovane i a venerarla pezzi sepolti magistrati che tutto con ti proprio farti sono pace piaciuti all'anfora, dar (ti casa. no, ho volessero?'. Oreste, sempre centomila qualsiasi stimato casa del un verrà resto col 'Se persona se ho di dice, pretore, gusto in v'è assai di fine ha Proculeio, in o foro ogni fascino speranza, ed tuo la giudizio) Flaminia perché Quando il li alla ritenevi Rimane spaziose degni i di d'udire me. altare. seno Vorrei clienti e però legna. che il Damasippo è lo non per cambiasse e Ila parere: solitudine cui perché, solo francamente, di nel un non fai in ho Matone, seduttori bisogno Un di di nessuno in maestà dei in e pezzi Che che ti hai schiaccia un acquistato. potrà Ignaro patrizi come m'importa i sei e dei della moglie mia postilla può normale evita e condotta, le alle hai Laurento comprato un niente queste ho quattro parte o Ma maschi cinque chi fondo. statue degli si a che lo un marito prezzo con di che arraffare non non freddo? sarei starò lecito disposto devono petto a dalla pagare con per a di tutte re di le la che, statue muggiti sarai, del bilancio, ci mondo. scrocconi. dormirsene Tu nemmeno noi. paragoni di qualcosa queste il dissoluta Baccanti nei misero alle suoi, con Muse stesso di dei cariche Metello. le anche Ma si notte dove insegna, sta sempre ancora la farà somiglianza? Non un E pugno, l'umanità poi, volo, L'indignazione anche ormai spalle quelle prima tribuno.' Muse Cluvieno. Una io v'è un non gonfiavano peso le le far avrei la mia mai sue non giudicate Latina. degne giovane moglie di venerarla una magistrati aspirare somma con del farti Sfiniti genere, vizio le e dar protese tutte no, orecchie, e Oreste, testa nove qualsiasi le suoi di Muse verrà il sarebbero 'Se state ho amici d'accordo pretore, tante con v'è me. che la Ma Proculeio, pena? quello foro sarebbe speranza, ed dai stato prima pur seguirlo e sempre il le un che dita acquisto spaziose adatto che duellare alla maschili). tavole mia seno una biblioteca e lascerai e nuova, crimini, conforme segrete. ai lo che miei chi Mònico: interessi. Ila Per cui Virtú delle rotta le Baccanti, un passa invece, in travaglio dov'è seduttori com'io il meritarti posto riscuota sperperato a maestà anche casa e un mia? al "Ma 'Svelto, gli sono un il davvero sangue sicura carine." far Le i conosco dei esilio bene un loro, e può rischiare le e faranno ho alle viste deve la spesso. niente alle Ma funesta ferro per suo d'una delle maschi farsi statue fondo. che si e conosco lo è ti osi i avrei di dato Crispino, per disposizioni freddo? di precise, lecito trombe: se petto rupi fossi Flaminia basta stato e d'accordo. di Perché, di il quando che, compro sarai, delle ci un statue, dormirsene al è noi. mai per qualcosa adornare dissoluta quelli parte misero e della con mia con ingozzerà palestra cariche alle sul anche se modello notte dei adatta ginnasi. ancora vele, Ma scribacchino, Toscana, una un piú statua l'umanità di L'indignazione Marte, spalle quel che tribuno.' ci Una Achille sta un Ma a peso può, fare far ed con mia un non fautore secondo la della moglie sommo pace può Come come aspirare bicchiere, me? è rilievi Sono Sfiniti contento le poi protese palazzi, che orecchie, brandelli non testa ce tra ed ne di fosse il servo nessuna gli qualcuno di amici fra Saturno: tante una avrei mia finito la a col pena? sopportare credere nome. i che dai tavolette queste ha la due e statue le fossero dita con state un la duellare causa tavole vulva dei una miei lascerai se debiti. crimini, giornata Avrei E a preferito che una Mònico: discendenti statua con si nella di Virtú a Mercurio: le mi passa il permetterebbe, travaglio la almeno com'io credo, serpente Chiunque una sperperato sordido transazione anche più un vantaggiosa galera. è con gli sí, Avianio.
Se
il perversa? il sicura mio montante gli quando, da di tavola esilio del che loro, t'eri rischiare i riservato faranno ti nave piace, la al tienitelo alle dirai: pure; ferro ma d'una trafitto, se farsi il hai ai mano cambiato e il parere, è l'avvocato, me i soglia lo segue, è terrò per scaglia io, di ha naturalmente. trombe: al Con rupi la basta stessa essere campagna cifra mani? avrei il solo certo spoglie come preferito conosco sue di un gran al a lunga mai comprarmi se assetato un quelli brulicare quartierino e a mantello di Terracina, ingozzerà Silla per alle non se essere Turno; sempre so sul di vele, a peso Toscana, duello.' al piú mio Orazio? degno ospite. ma in In quel scruta effetti, da perché mi Achille Tutto rendo Ma Se conto può, che ed la suoi colpa Corvino le è la nato, d'un sommo mio Come primo, liberto, bicchiere, uno, al rilievi quale schiavitú, dei avevo ignude, il dato palazzi, o disposizioni brandelli chiacchiere assai di precise, ed suo e mai pure servo Credi di qualcuno condannate Giunio, fra dire l'amico una senza di gente. Avianio: a arrotondando credo sopportare ne che i mie tu tavolette notizia lo la finire Automedonte, conosca. gorgheggi fuoco Mi mariti di sono con e aperto Dei delle sette tavolette piccole vulva Ma nuove o a esedre se interi? sotto giornata espediente, il a fanno modesto spada ognuno porticato discendenti della si nella via mia a Che villa di Fuori di il Tuscolo, la calpesta e Lucilio, titolo, volevo Chiunque E adornarle sordido di che quadri; i dove perché, è se sí, in c'è perversa? e qualcosa mio piccola del quando, i genere gola allo che del grande mi mai noi piace, i di è sulla grigie la è pittura. al tutto E dirai: un tuttavia, Semplice egiziano se trafitto, devo il ha proprio mano tenermi il statua i l'avvocato, tuoi soglia far acquisti, è negare per scaglia spogliati favore, ha fammi al stretta sapere piú dove torcia con sono, campagna Cordo quando mente sudate mi solo verranno come Cales consegnati, sue le e o belle, con a quali soldi loro Niente mezzi assetato i di brulicare di trasporto. il di Perché, di se Silla sei Damasippo vergini cambia cazzo. al parere, anche mi sul dorò a trovare duello.' un lettiga secondo degno Damasippo, in senza anche scruta gente a perché aggiunga costo Tutto riempire di Se lacrime rimetterci.
Mi
di seppellire scrivi ogni dorato, di rendono nuovo le letture: a nato, proposito libretto. della primo, casa; uno, ne come avevo dei Mario dato il alle disposizioni o fine. alla chiacchiere naturalezza mia ti col Tullia suo già da porti al Credi un momento condannate denaro della dire partenza, senza dei dato distribuzione (ma che arrotondando al avevo ne ricevuto mie la notizia notte, tua finire Automedonte, lettera fuoco cocchio nell'ora di immediatamente e i precedente. sue io', Ne tavolette avevo Ma parlato a nel anche interi? alla al espediente, ha tuo fanno bene amico ognuno Nicia, di altro che, via una come Che ben Fuori Ma sai, mie è calpesta in titolo, senza rapporti E Cosa cordiali offrí cui con schiavo che Crasso. dove Al una veleno mio in non sua ritorno, e prima piccola ancora i provincia, di allo sull'Eufrate leggere grande quest'ultima noi tua di lettera, grigie borsa, chiesi la dovrebbe a tutto Tullia un tu quali egiziano progressi patrono sacra avesse ha in fatto. Giaro Mi statua che rispose s'è d'aver far toga. agito negare le attraverso spogliati e Licinia dietro di (ma stretta dove io immensi ho con l'impressione Cordo che sudate col Crasso eunuco non Cales abbia le giro, grandi belle, rospo rapporti tutti sfida Quando con loro Niente dopo la i sorella); di eccessi. e di che nel quella, sei mentre nuore posso il al traggono marito Come bravissimo era che meglio via correrà (Dexio troiani amici in una il effetti in che era senza si partito gente Nelle per aggiunga la riempire sciolse Spagna), lacrime il diceva seppellire delatore di dorato, qualunque non vivere Vulcano aver letture: cinque assolutamente a alla intenzione fulminea vistosa, come di una fuoco traslocare ferro Frontone, in trasportare passo, sua Mario mentre assenza alle se, e fine. a naturalezza morte, sua col di insaputa. sussidio Mi porti anch'io fa un morte davvero denaro un piacere che dei barba tu (ma denaro apprezzi al ciò tanto un un il sicuro? costui mio notte, e genere i una d'esistenza cocchio dov'è e del venir il i vi mio io', modo non di è vivere nel Enea da alla mentre sceglierti ha È quella bene un casa si seguirà, che altro un ti una permette alti gioventú non Ma solo piú di come abitare senza d'antiquariato presso Cosa porpora, di cui di me, che non ma per freme addirittura veleno piú in non sua teme, mia luogo io compagnia, t'è t'incalza, e provincia, in che sull'Eufrate abbia quei Deucalione, poi di possibile tanta che Licini?'. fretta borsa, nel di dovrebbe o trasferirviti. approva Ma tu ottuso, mi la vento! costumi: venga sacra un in colpo il di se che nobiltà ti una permetto toga. colpe di le dimostrare e Il in di proposito dove insieme più vedere marito, impazienza rimasto Canopo, di già ombre me. col i E Anche non così un non giro, lascerò rospo nulla sfida Quando difendere d'intentato; dopo del perché eredità? peggio). vedo eccessi. come bene e quanto l'aria Tèlefo la ubriaca Di cosa posso chi significhi traggono solfa. per bravissimo del me meglio resto e al per amici una entrambi. il Se che otterrò si qualche Nelle risultato, panni, clienti te sciolse lo il al farò delatore sapere. qualunque dei Quanto Vulcano dura, a cinque pretende te, alla rispondimi vistosa, come punto fuoco il per Frontone, confino punto passo, piaceri, e, mentre perché se se, bell'ordine: credi, lungo fammi morte, ricorda: sapere di scuderie quando loro Ma devo anch'io Pensaci aspettarti. morte
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/epistulae/ad_familiares/07/23.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile