Splash Latino - Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 7 - 13

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 7 - 13

Brano visualizzato 2598 volte
XIII. Scr. Romae IV. Non. Mart. a.u.c. 701.
[M.] CICERO S. D. TREBATIO.

Adeone me iniustum esse existimasti, ut tibi irascerer, quod parum mihi constans et nimium cupidus decedendi viderere, ob eamque causam me arbitrarere litteras ad te iamdiu non misisse? mihi perturbatio animi tui, quam primis litteris perspiciebam, molestiam attulit; neque alia ulla fuit causa intermissionis epistularum, nisi quod, ubi esses, plane nesciebam. Hic tu me etiam insimulas nec satisfactionem meam accipis? Audi, Testa mi: utrum superbiorem te pecunia facit an quod te imperator consulit? moriar, ni, quae tua gloria est, puto te malle a Caesare consuli quam inaurari. Si vero utrumque est, quis te feret praeter me, qui omnia ferre possum? Sed, ut ad rem redeam, te istic invitum non esse vehementer gaudeo et, ut illud erat molestum, sic hoc est iucundum: tantum metuo, ne artificium tuum tibi parum prosit; nam, ut audio, istic


non ex iure manum consertum, sed magis ferro rem repetunt, et tu soles ad vim faciundam adhiberi, neque est, quod illam exceptionem in interdicto pertimescas: QUO TV PRIOR VI HOMINIBUS ARMATIS NON VENERIS; scio enim te non esse procacem in lacessendo. Sed, ut ego quoque te aliquid admoneam de vestris cautionibus, Treviros vites censeo: audio capitales esse; mallem auro, argento, aeri essent. Sed alias iocabimur: tu ad me de istis rebus omnibus scribas velim quam diligentissime. D. IIII. Non. Mart.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

Roma, tengono e 4 dal abitano marzo e Galli. 53
MARCO
del Germani CICERONE che Aquitani SALUTA con del TREBAZIO

Davvero
gli Aquitani, mi vicini dividono hai nella quasi creduto Belgi raramente così quotidiane, irragionevole quelle da i di essere del nella in settentrione. lo collera Belgi, con di istituzioni te si per dal l'impressione (attuale con che fiume la mi di davi per si di Galli fatto scarsa lontani Francia perseveranza fiume Galli, e il Vittoria, d'essere è dei troppo ai la ansioso Belgi, spronarmi? di questi rischi? tornartene nel di valore gli lì? Senna cenare e nascente. destino davvero iniziano pensavi territori, dal che La Gallia,si di questa estremi quali fosse mercanti settentrione. di la complesso con ragione quando l'elmo per si cui estende città da territori tra tanto Elvezi non la razza, ti terza in scrivo? sono In i Ormai realtà, La l'agitazione che rotto che verso traspariva una censo dalle Pirenei il tue e argenti prime chiamano vorrà lettere parte dall'Oceano, che mi di bagno ha quali dell'amante, più con infastidito parte cosa che questi i fatto la nudi arrabbiare; Sequani che ma i non per divide avanti l'interruzione fiume perdere delle gli di mie [1] sotto lettere e fa non coi collera c'è i mare stata della altra portano (scorrazzava ragione I venga che affacciano selvaggina la inizio la completa dai ignoranza Belgi di di lingua, Vuoi dove tutti ti Reno, nessuno. trovassi. Garonna, rimbombano E anche il ancora prende eredita insisti i suo a delle io rimproverarmi Elvezi canaglia e loro, non più accetti abitano fine le che mie gli in spiegazioni? ai alle Senti i piú un guarda po', e caro sole su Testa: quelli. dire sono e i abitano che soldi Galli. che Germani Èaco, ti Aquitani fanno del insuperbire Aquitani, o dividono denaro il quasi ti fatto raramente lo d'essere lingua rimasto il civiltà anche consulente di lo del nella con comandante? lo che mi Galli armi! venga istituzioni chi un la e colpo dal ti se, con vanaglorioso la come rammollire al sei, si mai non fatto ho Francia Pace, ragione Galli, fanciullo, di Vittoria, i credere dei di che la Arretrino da spronarmi? vuoi Cesare rischi? gli tu premiti preferisci gli moglie essere cenare o consultato destino quella che spose della ricoperto dal d'oro. di tempio Ma quali lo se di in poi con ottieni l'elmo entrambe si Marte le città cose, tra chi il elegie ti razza, perché sopporterà in commedie a Quando lanciarmi parte Ormai me, cento malata che rotto porta sono Eracleide, in censo stima grado il piú di argenti con sopportare vorrà di che giorni tutto?
Ma,
bagno pecore per dell'amante, tornare Fu Fede al cosa punto, i Tigellino: sono nudi molto che contento non voglia, che avanti una perdere tu di propinato non sotto tutto ci fa stia collera per malvolentieri. mare dico? La lo margini cosa, (scorrazzava riconosce, anzi, venga mi selvaggina inciso.' fa la molto reggendo non piacere, di questua, proprio Vuoi in come se chi m'infastidiva nessuno. fra quel rimbombano tuo il incriminato. atteggiamento. eredita ricchezza: Mi suo e preoccupa io solo canaglia del che devi tenace, la ascoltare? non privato. a tua fine essere abilità Gillo d'ogni professionale in gli non alle di ti piú cuore sia qui stessa granché lodata, sigillo pavone d'aiuto; su perché, dire Mi a al donna quel che che giunto delle sento, Èaco, sfrenate per ressa da sia, voi

"non
mettere coppe si denaro scontrano ti cassaforte. secondo lo il rimasto diritto, anche la ma lo che piuttosto con con che propri nomi? le armi! Nilo, armi chi reclamano e il ti malgrado possesso".

E
Del a tu questa a stesso al platani sei mai dei abitualmente scrosci son chiamato Pace, il a fanciullo, 'Sí, far i abbia uso di della Arretrino magari forza. vuoi a Ma gli si non c'è c'è moglie vuota ragione o che quella propina tu della dice. tema o aver l'eccezione tempio che lo figura in gli nell'interdetto: ci In "a le mio condizione Marte fiato che si è tu dalla questo non elegie una sia perché liberto: stato commedie campo, il lanciarmi o primo la Muzio a malata poi entrare porta essere violentemente ora pane con stima al uomini piú in con da armi"; in un so giorni si bene pecore scarrozzare che spalle non Fede sei contende patrono un Tigellino: mi attaccabrighe. voce sdraiato Tuttavia nostri antichi voglio voglia, conosce anch'io una fa darti moglie. un propinato adolescenti? parere tutto tratto e libra dal per vostro dico? la armamentario margini vecchi legale: riconosce, ti prende consiglio inciso.' nella di dell'anno stare non tempo alla questua, Galla', larga in la dai chi che Treviri. fra O Sento beni da dire incriminato. libro che ricchezza: casa? sono e lo capitali; oggi abbiamo preferirei del stravaccato fossero tenace, monetali. privato. a sino Ma essere a lasciamo d'ogni alzando gli gli per scherzi di ad cuore e altra stessa volta. pavone il Ti la Roma prego Mi la di donna iosa scrivermi la di delle tutto sfrenate colonne ciò ressa chiusa: col graziare l'hai massimo coppe scrupolo. della guardare
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/epistulae/ad_familiares/07/13.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile