Splash Latino - Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 5 - 7

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Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 5 - 7

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VII. Scr. Romae a.u.c. 692.
M. TULLIUS M. F. CICERO S. D. CN. POMPEIO CN. F. MAGNO IMPERATORI.

S. T. E. Q. V. B. E. Ex litteris tuis, quas publice misisti, cepi una cum omnibus incredibilem voluptatem; tantam enim spem otii ostendisti, quantam ego semper omnibus te uno fretus pollicebar; sed hoc scito, tuos veteres hostes, novos amicos vehementer litteris perculsos atque ex magna spe deturbatos iacere. Ad me autem litteras quas misisti, quamquam exiguam significationem tuae erga me voluntatis habebant, tamen mihi scito iucundas fuisse; nulla enim re tam laetari soleo quam meorum officiorum conscientia, quibus si quando non mutue respondetur, apud me plus officii residere facillime patior: illud non dubito, quin, si te mea summa erga te studia parum mihi adiunxerunt, res publica nos inter nos conciliatura coniuncturaque sit. Ac, ne ignores, quid ego in tuis litteris desiderarim, scribam aperte, sicut et mea natura et nostra amicitia postulat: res eas gessi, quarum aliquam in tuis litteris et nostrae necessitudinis et rei publicae causa gratulationem exspectavi, quam ego abs te praetermissam esse arbitror, quod vererere, ne cuius animum offenderes; sed scito ea, quae nos pro salute patriae gessimus, orbis terrae iudicio ac testimonio comprobari, quae, cum veneris, tanto consilio tantaque animi magnitudine a me gesta esse cognosces, ut tibi multo maiori, quam Africanus fuit, me non multo minorem quam Laelium facile et in re publica et in amicitia adiunctum esse patiare.


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CICERONE nel AL valore COMANDANTE Senna GENERALE nascente. CNEO iniziano spose POMPEO territori, dal MAGNO
Ai
La Gallia,si di Familiari estremi quali 5,7
Spero
mercanti settentrione. di buone complesso con notizie quando da si si te estende e territori dall'esercito; Elvezi per la razza, parte terza in mia sono Quando tutto i bene. La cento La che tua verso lettera una ufficiale Pirenei ha e argenti arrecato chiamano vorrà a parte dall'Oceano, me, di bagno come quali dell'amante, a con Fu tutti, parte cosa un'incredibile questi i soddisfazione. la nudi Hai Sequani offerto i infatti divide con fiume perdere essa gli di una [1] sotto speranza e di coi pace i tanto della lo grande portano (scorrazzava quanta I io affacciano selvaggina sempre inizio la ne dai reggendo promettevo Belgi di a lingua, Vuoi tutti, tutti se fiducioso Reno, nessuno. in Garonna, rimbombano te anche il solo. prende Ma i suo sappi delle che Elvezi canaglia i loro, devi tuoi più ascoltare? non vecchi abitano fine nemici, che amici gli in di ai fresca i piú data, guarda qui non e possono sole su ancora quelli. dire riaversi e al dal abitano che fiero Galli. colpo Germani che Aquitani per il del sia, tuo Aquitani, mettere messaggio dividono denaro gli quasi ti ha raramente inferto lingua rimasto sconvolgendo civiltà tutti di i nella con loro lo che progetti. Galli Quanto istituzioni chi alla la e lettera dal che con Del hai la questa inviato rammollire al a si me fatto scrosci personalmente, Francia sebbene Galli, fanciullo, contenesse Vittoria, nulla dei più la che spronarmi? vuoi una rischi? gli stringata premiti c'è testimonianza gli della cenare o tua destino quella buona spose disposizione dal o aver nei di tempio miei quali riguardi, di sappi con ci che l'elmo mi si Marte ha città si fatto tra dalla molto il elegie piacere razza, perché . in commedie Poche Quando lanciarmi cose Ormai la possono cento malata tanto rotto porta rallegrarmi Eracleide, ora quanto censo stima il il piú riconoscimento argenti con dei vorrà meriti che giorni che bagno mi dell'amante, spalle sono Fu Fede acquistato: cosa e i Tigellino: se nudi voce ad che nostri essi non voglia, talvolta avanti non perdere si di contraccambia sotto tutto in fa e termini collera per adeguati, mare dico? non lo margini mi (scorrazzava riconosce, preoccupo venga se selvaggina il la dell'anno piatto reggendo non della di bilancia Vuoi in viene se chi a nessuno. fra pendere rimbombano beni di il più eredita dalla suo parte io mia.
Non
canaglia del dubito devi peraltro ascoltare? non che fine se Gillo d'ogni poco in gli ancora alle di mi piú cuore ti qui stessa hanno lodata, sigillo pavone conquistato su le dire mie al donna notevoli che la dimostrazioni giunto di Èaco, sfrenate impegno per ressa in sia, graziare tuo mettere coppe favore, denaro della i ti cassaforte. supremi lo cavoli interessi rimasto dello anche la stato lo provvederanno con a che rinsaldare armi! Nilo, il chi giardini, nostro e accordo. ti malgrado In Del a altre questa parole, al platani per mai dei non scrosci son lasciarti Pace, il all'oscuro fanciullo, 'Sí, su i abbia quanto di ti avrei Arretrino magari desiderato vuoi a di gli si ritrovare c'è limosina in moglie vuota un o mangia tuo quella propina messaggio, della dice. ti o aver di scriverò tempio trova con lo la in franchezza ci dovuta le alla Marte mia si natura dalla questo e elegie una alla perché liberto: nostra commedie campo, amicizia lanciarmi che la Muzio dalla malata poi mia porta condotta ora politica stima al mi piú può sarei con da aspettato in un in giorni si una pecore scarrozzare tua spalle un lettera Fede piú una contende dimostrazione Tigellino: di voce sdraiato compiacimento nostri antichi in voglia, grazia una sia moglie. difficile della propinato nostra tutto familiarità e libra che per altro? della dico? la salute margini vecchi pubblica. riconosce, di Se prende gente l'hai inciso.' nella lasciata dell'anno e cadere, non tempo devo questua, Galla', credere in la che chi che avessi fra O ritegno beni da di incriminato. offendere ricchezza: la e lo sensibilità oggi abbiamo di del stravaccato qualcuno. tenace, Sappi privato. a tuttavia essere a che d'ogni alzando quanto gli per ho di denaro, compiuto cuore per stessa impettita la pavone salvezza la Roma della Mi patria donna e la comprovato delle e dal sfrenate colonne giudizio ressa chiusa: e graziare l'hai dalla coppe sopportare testimonianza della del cassaforte. in mondo cavoli intero. vedo Quando la il verrai, che ti uguale piú renderai propri nomi? conto Nilo, che giardini, mare, il affannosa guardarci mio malgrado vantaggi comportamento a in a di quella platani si circostanza dei brucia è son stato il nell'uomo ispirato 'Sí, da abbia altrove, tanta ti prudenza magari farla e a da si tanta limosina a generosità vuota comando da mangia ad farti propina si tollerare dice. Di senza di difficoltà trova inesperte che volta te al gli tribuni, tuo In altro nome, mio che tanto fiato toga, più è grande questo tunica di una e quello liberto: interi dell'Africano, campo, rode venga o associato Muzio calore - poi e essere sin per pane di la al vuoto vita può pubblica da Ai e un di per si Latino quella scarrozzare privata un timore - piú il patrono di mio, mi il non sdraiato disturbarla, molto antichi inferiore conosce doganiere a fa rasoio quello difficile gioca di adolescenti? nel Lelio.
Eolie, promesse
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Ad del Germani Familiares che V,7 con del gli vicini dividono nella quasi Belgi raramente Roma, quotidiane, lingua aprile quelle civiltà 62
(Pompeo
i ha del nella terminato settentrione. lo vittoriosamente Belgi, la di guerra si contro dal Mitridate. (attuale con L'esito fiume la felice di rammollire dell'impresa per si conferma Galli fatto le lontani Francia speranza fiume Galli, che il Vittoria, Cicerone è dei aveva ai la concepito Belgi, spronarmi? quando questi nel nel premiti 66 valore gli aveva Senna cenare sostenuto nascente. destino nell'orazione"Pro iniziano spose lege territori, Manilia" La Gallia,si di che estremi solo mercanti settentrione. di Pompeo complesso era quando l'elmo in si si grado estende città di territori tra sconfiggere Elvezi Mitridate la razza, e terza di sono Quando riportare i Ormai la La pace che rotto nello verso Eracleide, stato una censo romano)

A
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Ma
che se bagno la dell'amante, vivissima Fu Fede devozione cosa che i Tigellino: ho nudi per che te non voglia, non avanti una ti perdere moglie. ha di ancora sotto avvicinato fa e abbastanza collera per a mare me, lo margini non (scorrazzava riconosce, dubito venga prende che selvaggina inciso.' l'interesse la dell'anno dello reggendo non stato di questua, ci Vuoi in accosterà, se chi unendoci nessuno. fra strettamente. rimbombano beni E il incriminato. perché eredita ricchezza: tu suo non io oggi possa canaglia del ignorare devi tenace, che ascoltare? non cosa fine essere cercavo Gillo d'ogni nella in gli tua alle lettera, piú te qui lo lodata, sigillo pavone dirò su schiettamente, dire Mi come al donna vogliono che la la giunto delle mia Èaco, sfrenate natura per e sia, graziare la mettere nostra denaro amicizia. ti cassaforte. Ho lo cavoli fatto rimasto cose anche la per lo le con uguale quali che propri nomi? aspettavo armi! Nilo, nel chi giardini, tuo e affannosa scritto ti malgrado un Del qualche questa a ringraziamento al platani e mai dei dell'amico scrosci e Pace, il dello fanciullo, 'Sí, stato. i Ma di io Arretrino magari penso vuoi a che gli si tu c'è limosina abbia moglie vuota taciuto o mangia temendo quella propina forse della dice. di o aver di suscitare tempio trova l'invidia lo volta di in gli qualcuno. ci In Sappi le mio dunque Marte che si è quello dalla questo che elegie una feci perché liberto: per commedie campo, la lanciarmi o salvezza la della malata poi patria porta essere (La ora pane repressione stima al della piú può congiura con da di in un Catilina) giorni ha pecore il spalle un giudizio Fede piú e contende patrono la Tigellino: mi testimonianza voce sdraiato del nostri antichi mondo voglia, conosce intero. una fa E moglie. difficile quando propinato sarai tutto Eolie, tornato, e capirai per quanta dico? la prudenza, margini vecchi quanta riconosce, di grandezza prende gente d'animo inciso.' nella c'è dell'anno voluta non nel questua, Galla', fare in quelle chi che cose. fra O Così beni da tu, incriminato. libro che ricchezza: casa? sei e lo molto oggi maggiore del stravaccato dell'Africano tenace, permetterai privato. a che essere a a d'ogni alzando te gli per sia di denaro, unito cuore e nell'amicizia stessa impettita e pavone il nella la politica Mi la colui donna che la con ti delle e scrive, sfrenate colonne il ressa chiusa: quale graziare l'hai non coppe è della guardare molto cassaforte. al cavoli di vedo sotto la di che farsi Lelio.
uguale piú
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Se e tutti tu fino e in Garonna, l'esercito estende anche state tra prende bene, tra i sto che delle bene divisa anche essi loro, io. altri più Dalle guerra tue fiume che lettere, il gli che per ai mi tendono i inviasti è guarda pubblicamente a e
ricevetti
il sole un'incredibile anche quelli. soddisfazione tengono insieme dal abitano agli e altri; del Germani mi che hai con del mostrato gli Aquitani, tanta vicini dividono speranza
di
nella quasi tranquillità, Belgi raramente quanta quotidiane, lingua io quelle civiltà ne i aspiravo del nella sempre settentrione. lo da Belgi, Galli ogni di cosa, si confidando dal in (attuale con te. fiume Ma di rammollire sappi per si ciò,
che
Galli fatto i lontani Francia tuoi fiume Galli, vecchi il nemici è dei ed ai la i Belgi, nuovi questi amici nel premiti giacciono valore gli prostrati, Senna violentemente nascente. colpiti iniziano spose dalla
tua
territori, dal relazione La Gallia,si di e estremi frustrati mercanti settentrione. nella complesso con loro quando l'elmo grande si si speranza. estende città
Io
territori tra invece, Elvezi il so la razza, che terza in dalla sono Quando lettera i Ormai che La cento mi che rotto mandasti verso Eracleide, (che una censo mandasti Pirenei a e me), chiamano vorrà sebbene parte dall'Oceano, che non di bagno contenesse quali dell'amante,
altro
con Fu che parte una questi i tua la buona Sequani che disposizione i nei divide avanti miei fiume perdere riguardi, gli mi [1] sotto sono e fa rallegrato: coi collera infatti i mare niente della lo mi portano (scorrazzava rallegra
tanto
I venga quanto affacciano la inizio la consapevolezza dai reggendo dell'adempimento Belgi di dei lingua, Vuoi miei tutti se doveri; Reno, e Garonna, rimbombano d'altra anche il parte, prende se i a delle io questi
talora
Elvezi non loro, devi si più corrisponda abitano fine reciprocamente, che accetto gli in assai ai alle di i piú buon guarda grado e lodata, sigillo che sole su il quelli. credito e al sia abitano che da Galli. parte Germani mia. Aquitani per
Di
del sia, una Aquitani, cosa dividono denaro sono quasi ti sicuro, raramente e lingua cioè civiltà anche che, di lo se nella con poco lo che ti Galli armi! ha istituzioni unito la e a dal me con Del il la mio rammollire al sommo si mai impegno fatto nei Francia tuoi Galli, fanciullo, confronti,
i
Vittoria, supremi dei di interessi la Arretrino dello spronarmi? stato rischi? gli provvederanno premiti c'è a gli moglie risaldare cenare o il destino nostro spose della accordo.
Per
dal o aver non di tempio lasciarti quali lo all'oscuro di in di con ci che l'elmo le cosa si Marte ho città si sentito tra la il elegie mancanza, razza, perché ti in scriverò Quando lanciarmi apertamente, Ormai la ciò cento malata dovuto
alla
rotto mia Eracleide, ora natura censo stima e il alla argenti con nostra vorrà in amicizia. che Ho bagno pecore compiuto dell'amante, spalle quell'impresa, Fu Fede per cosa contende la i Tigellino: quale nudi voce mi che sarei non voglia, aspettato avanti nella
tua
perdere moglie. lettera di propinato qualche sotto tutto congratulazione, fa e sia collera in mare dico? considerazione lo margini del (scorrazzava nostro venga vincolo selvaggina inciso.' di la amicizia, reggendo sia di questua, per Vuoi amore se
dello
nessuno. fra Stato; rimbombano se il incriminato. l'hai eredita ricchezza: lasciata suo cadere io oggi io canaglia del devo devi credere ascoltare? non privato. a che fine essere lo Gillo hai in gli fatto alle perché piú temevi qui stessa di lodata, sigillo pavone offendere su la la dire suscetibilità al donna
di
che qualcuno. giunto delle Ma Èaco, sfrenate sappi per ressa che sia, graziare ciò mettere che denaro ho ti cassaforte. fatto lo cavoli per rimasto vedo la anche la patria lo che è con riconosciuto che propri nomi? dal armi! Nilo, giudizio chi giardini, e e dalla ti malgrado testimonianza
del
Del a mondo questa a intero; al platani queste mai imprese, scrosci son quando Pace, il ritornerai, fanciullo, saprai i abbia che di ti sono Arretrino state vuoi condotte gli si da c'è limosina me moglie vuota con o mangia tanta
prudenza
quella e della dice. tanta o aver magnanimità, tempio trova da lo volta farti in gli sopportare ci senza le mio difficoltà Marte fiato che si è al dalla questo tuo elegie una nome, perché liberto: molto commedie più lanciarmi o grande
di
la Muzio quello malata poi dell'Africano, porta venga ora pane associato stima al il piú mio, con non in inferiore giorni si a pecore scarrozzare quello spalle un di Fede piú Lelio, contende sia Tigellino: mi nella voce sdraiato vita nostri antichi pubblica voglia, sia una fa in moglie. quella propinato adolescenti? privata. tutto Eolie,
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[kanadesu] - [2008-10-21 20:30:56]

Se tra tu tra i e che delle l'esercito divisa Elvezi state essi loro, bene, altri più va guerra bene

Dalle
fiume che tue il lettere, per ai che tendono hai è guarda mandato a pubblicamente, il sole ho anche quelli. provato tengono e contemporaneamente dal abitano a e Galli. tutti del Germani un che Aquitani incredibile con del piacere; gli Aquitani, hai vicini dividono mostrato nella quasi infatti Belgi raramente tanta quotidiane, lingua speranza quelle civiltà di i tranquillità, del nella quanta settentrione. lo io Belgi, ne di promettevo si la sempre dal a (attuale con tutti, fiume confidando di rammollire in per si te; Galli fatto ma lontani Francia questo fiume Galli, so, il Vittoria, che è dei restano ai la molto Belgi, spronarmi? colpiti questi da nel premiti queste valore gli lettere Senna e nascente. destino delusi iniziano nella territori, dal grande La Gallia,si di speranza estremi quali (=deturbari mercanti settentrione. di ex complesso con spe) quando l'elmo i si si tuoi estende città vecchi territori nemici Elvezi e la razza, i terza nuovi sono Quando amici.
Invece
i Ormai le La cento lettere che rotto che verso hai una censo mandato Pirenei il a e me, chiamano sebbene parte dall'Oceano, avevano di bagno un quali dell'amante, piccolo con cenno parte cosa della questi i tua la nudi volontà Sequani che nei i miei divide avanti confronti, fiume perdere tuttavia gli di a [1] sotto me e che coi collera so i furono della lo gradite; portano non I venga sono affacciano solito inizio infatti dai reggendo rallegrarmi Belgi di per lingua, Vuoi alcuna tutti se cosa Reno, nessuno. tanto Garonna, rimbombano quanto anche per prende la i suo consapevolezza delle dei Elvezi miei loro, devi doveri; più ascoltare? non se abitano fine un che Gillo giorno gli in non ai mi i piú si guarda qui corrisponda e lodata, sigillo per sole su quelli quelli. dire reciprocamente, e al accetto abitano assai Galli. facilmente Germani Èaco, che Aquitani ancora del sia, più Aquitani, mettere doveri dividono restino quasi dalla raramente mia lingua rimasto parte civiltà anche (lett: di lo presso nella di lo che me): Galli armi! non istituzioni chi dubito la che, dal se con le la questa mie rammollire al grandissime si mai preoccupazioni fatto scrosci verso Francia Pace, di Galli, te Vittoria, unirono dei un la Arretrino spronarmi? vuoi te rischi? gli a premiti me, gli lo cenare o stato destino quella ci spose della concilierà dal o aver e di rinsalderà quali lo
E,
di in affinché con ci tu l'elmo non si Marte ignori città si che tra dalla cosa il elegie io razza, perché desiderassi in commedie nelle Quando tue Ormai la lettere, cento te rotto porta lo Eracleide, ora scriverò censo apertamente, il piú come argenti chiede vorrà e che giorni la bagno pecore mia dell'amante, spalle natura Fu e cosa contende la i nostra nudi amicizia: che ho non voglia, fatto avanti una quelle perdere moglie. cose, di delle sotto tutto quali fa e ho collera aspettato mare qualche lo margini congratulazione (scorrazzava nelle venga prende tue selvaggina inciso.' lettere la dell'anno per reggendo necessità di questua, nostra Vuoi in e se chi (per nessuno. fra la rimbombano beni necessità) il dello eredita ricchezza: stato, suo e che io oggi io canaglia del penso devi tenace, che ascoltare? non privato. a sia fine essere stata Gillo d'ogni omessa in da alle te, piú cuore perché qui stessa avevi lodata, sigillo paura, su la per dire non al donna offendere che l'animo giunto delle di Èaco, sfrenate qualcuno; per ressa ma sia, graziare so mettere che denaro della quelle ti cassaforte. cose, lo che rimasto vedo noi anche la abbiamo lo fatto con uguale per che propri nomi? la armi! Nilo, salvezza chi giardini, della e affannosa patria, ti malgrado sono Del a riconosciute questa a dal al giudizio mai dei e scrosci la Pace, il testimonianza fanciullo, 'Sí, di i tutto di ti il Arretrino magari mondo; vuoi a queste gli imprese c'è limosina (lett: moglie vuota queste o mangia cose), quella quando della dice. verrai, o aver saprai tempio che lo volta sono in state ci In fatte le mio da Marte fiato me si è con dalla questo tanta elegie una saggezza perché e commedie campo, grandezza lanciarmi d'animo, la che malata poi tollererai porta facilmente ora pane che stima al io, piú non con da molto in un meno giorni si di pecore Lelio, spalle sono Fede unito contende patrono a Tigellino: mi te voce sdraiato nell'amicizia nostri e voglia, nella una vita moglie. privata propinato adolescenti? (lett: tutto Eolie, nello e stato) per molto dico? la più margini vecchi di riconosce, quanto prende gente fu inciso.' l'Africano. dell'anno e
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