Splash Latino - Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 2 - 19

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Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 2 - 19

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XIX. M. TULLIUS M. F. [M. N.] CICERO IMP. S. D. C. COELIO L. F. C. N. CALDO Q
in castris ad Pyramum; c. ix Kal. Quint. 50

Cum optatissimum nuntium accepissem te mihi quaestorem obtigisse, eo iucundiorem mihi eam sortem sperabam fore quo diutius in provincia mecum fuisses. Magni enim videbatur interesse ad eam necessitudinem quam nobis fors tribuisset consuetudinem quoque accedere. Postea, cum mihi nihil neque a te ipso neque ab ullo alio de adventu tuo scriberetur, verebar ne ita caderet, quod etiam nunc vereor, ne, ante quam tu in provinciam venisses, ego de provincia decederem. Accepi autem a te missas litteras in Cilicia, cum essem in castris, a. d. X Kal. Quint., scriptas humanissime, quibus facile et officium et ingenium tuum perspici posset; sed neque unde nec quo die datae essent aut quo tempore te exspectarem significabant, nec is qui attulerat a te acceperat, ut ex eo scirem quo ex loco aut quo tempore essent datae. Quae cum essent incerta, existimavi tamen faciendum esse ut ad te statores meos et lictores cum litteris mitterem. Quas si satis opportuno tempore accepisti, gratissimum mihi feceris si ad me in Ciliciam quam primum veneris. Nam quod ad me Curius, consobrinus tuus, mihi, ut scis, maxime necessarius, quod item C. Vergilius, propinquus tuus, familiarissimus noster, de te accuratissime scripsit, valet id quidem apud me multum, sicuti debet hominum amicissimorum diligens commendatio, sed tuae litterae de tua praesertim dignitate et de nostra coniunctione maximi sunt apud me ponderis. Mihi quaestor optatior obtingere nemo potuit. Quam ob rem quaecumque a me ornamenta ad te [proficisci poterunt] proficiscentur, ut omnes intellegant a me habitam esse rationem tuae maiorumque tuorum dignitatis. Sed id facilius consequar si ad me in Ciliciam veneris. Quod ego et mea et rei publicae et maxime tua interesse arbitror.


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Dall'accampamento Elvezi canaglia sul loro, devi fiume più ascoltare? non Piramo, abitano fine verso che il gli in 22 ai giugno i 50

MARCO
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