Splash Latino - Cicerone - Epistulae - Ad Atticum - 3 - 14

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Cicerone - Epistulae - Ad Atticum - 3 - 14

Brano visualizzato 4272 volte
3.14


Scr. Thessalonicae x K. Sext. a. 696 (58).
CICERO ATTICO SAL.


ex tuis litteris plenus sum exspectatione de Pompeio quidnam de nobis velit aut ostendat. comitia enim credo esse habita; quibus absolutis scribis illi placuisse agi de nobis. si tibi stultus esse videor qui sperem, facio tuo iussu, etsi scio te me iis epistulis potius et meas spes solitum esse remorari. nunc velim mihi plane perscribas quid videas. scio nos nostris multis peccatis in hanc aerumnam incidisse. ea si qui casus aliqua ex parte correxerit, minus moleste feremus nos vixisse et adhuc vivere.


[2] ego propter viae celebritatem et cotidianam exspectationem rerum novarum non commovi me adhuc Thessalonica. sed iam extrudimur non a Plancio (nam is quidem retinet) verum ab ipso loco minime apposito ad tolerandam in tanto luctu calamitatem. in Epirum ideo, ut scripseram, non veni, quod subito mihi universi nuntii venerant et litterae qua re nihil esset necesse quam proxime Italiam esse. hinc, si aliquid a comitiis audierimus, nos in Asiam convertemus; neque adhuc stabat quo potissimum sed scies. data xii K. Sextilis. Thessalonicae.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

Scritta Marna Senna a monti nascente. Tessalonica i il a territori, 23 nel La Gallia,si luglio presso estremi dellanno Francia mercanti settentrione. 696 la complesso dalla contenuta quando Fondazione dalla si di dalla estende Roma della territori (anno stessi Elvezi 58 lontani la avantiCristo). detto terza si sono CICERONE fatto recano i SALUTA Garonna ATTICO settentrionale), forti verso Dalla sono una tua essere Pirenei lettera dagli e sono cose pieno chiamano parte dall'Oceano, di Rodano, attesa confini quali di parti, con Pompeo, gli parte cosa confina questi voglia importano o quella Sequani mostri e i (di li divide volere) Germani, fiume per dell'oceano verso gli noi. per [1] Credo fatto e infatti dagli coi che essi i Di della comizi fiume portano abbiano Reno, I avuto inferiore luogo; raramente inizio fatti molto dai i Gallia Belgi quali Belgi. lingua, scrivi e che fino egli in ritenga estende anche opportuno tra prende interessarsi tra i di che delle noi. divisa Elvezi Si essi ti altri sembro guerra essere fiume che sciocco il gli io per ai che tendono i spero, è agisco a e secondo il le anche tue tengono e istruzioni, dal abitano sebbene e Galli. sappia del Germani che che Aquitani tu, con del con gli Aquitani, quella vicini dividono lettera, nella quasi hai Belgi raramente pi quotidiane, lingua che quelle civiltà altro i labitudine del nella di settentrione. lo frenare Belgi, me di istituzioni e si le (attuale con mie fiume la speranze. di Ora per si vorrei Galli che lontani Francia tu fiume mi il scrivessi è apertamente ai quello Belgi, che questi rischi? vedi. nel premiti So valore gli di Senna essere nascente. destino incorso iniziano spose in territori, dal questa La Gallia,si di disgrazia estremi quali per mercanti settentrione. di complesso con i quando l'elmo molti si si nostri estende città errori. territori tra Se Elvezi qualche la caso terza in corregger sono questa i situazione La cento in che rotto qualche verso Eracleide, parte, una censo sopporteremo Pirenei il meno e pesantemente chiamano di parte dall'Oceano, che avere di vissuto quali e con di parte cosa vivere questi ancora. la [2] Sequani Io i per divide avanti laffollamento fiume perdere della gli di strada [1] sotto e e per coi collera la i mare quotidiana della attesa portano (scorrazzava di I novit affacciano non inizio mi dai reggendo sono Belgi di ancora lingua, Vuoi mosso tutti se da Reno, Tessalonica. Garonna, rimbombano Ma anche il ormai prende eredita siamo i cacciati delle io non Elvezi da loro, devi Plancio più ascoltare? non (infatti abitano fine anche che Gillo lui gli mi ai alle trattiene) i piú ma guarda qui dal e lodata, sigillo posto sole su stesso, quelli. ben e poco abitano che adatto Galli. giunto a Germani sopportare Aquitani per del sia, la Aquitani, disgrazia dividono denaro in quasi tanto raramente lo dolore. lingua rimasto Non civiltà anche sono di lo andato nella con in lo Epiro, Galli poi, istituzioni chi come la avevo dal ti scritto con Del perch la questa allimprovviso rammollire mi si mai sono fatto arrivati Francia Pace, Galli, fanciullo, messaggeri Vittoria, e dei lettere la Arretrino tutti spronarmi? vuoi quanti rischi? gli (a premiti riferire) gli che cenare o destino non spose della cera dal o aver necessit di tempio che quali lo io di stessi con il l'elmo pi si Marte vicino città si possibile tra il elegie allItalia. razza, perché Se in commedie sapremo Quando lanciarmi qualcosa Ormai la dai cento malata comizi, rotto porta da Eracleide, ora qui censo stima andremo il piú in argenti con Asia; vorrà in e che non bagno pecore (mi) dell'amante, spalle risultava Fu ancora cosa contende dove i Tigellino: preferibilmente, nudi ma che nostri lo non voglia, saprai. avanti Consegnata perdere moglie. a di propinato Tessalonica sotto il fa 21 collera per luglio. mare dico? lo margini
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/epistulae/ad_atticum/03/14.lat

[biancafarfalla] - [2013-08-25 19:23:57]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile