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Cicerone - Epistulae - Ad Atticum - 3 - 6

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3.6


Scr. in Tarentino xiv K. Mai. a. 696 (58).
CICERO ATTICO SAL.


non fuerat mihi dubium quin te Tarenti aut Brundisi visurus essem idque ad multa pertinuit, in eis et ut in Epiro consisteremus et de reliquis rebus tuo consilio uteremur. quoniam id non contigit, erit hoc quoque in magno numero nostrorum malorum. nobis iter est in Asiam, maxime Cyzicum. meos tibi commendo. me vix misereque sustento. data xiiii K. Mai. de Tarentino.


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Cicerone
Chi saluta immediatamente dai Attico.
Ero
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[biancafarfalla] - [2012-10-12 18:18:28]

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