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Cicerone - Epistulae - Ad Atticum - 3 - 4

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3.4


Scr. in itinere inter Vibonem et Brundisium post ep. 5 Id. Apr. a. 696 (58).
CICERO ATTICO SAL.


miseriae nostrae potius velim quam inconstantiae tribuas quod a Vibone quo te arcessebamus subito discessimus. adlata est enim nobis rogatio de pernicie mea; in qua quod correctum esse audieramus erat eius modi ut mihi ultra quingenta milia liceret esse, illuc pervenire non liceret. statim iter Brundisium versus contuli ante diem rogationis, ne et Sicca apud quem eram periret et quod Melitae esse non licebat. nunc tu propera ut nos consequare, si modo recipiemur. adhuc invitamur benigne, sed quod superest timemus. me, mi Pomponi, valde paenitet vivere; qua in re apud me tu plurimum valuisti. sed haec coram. fac modo ut venias.


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Cicerone per saluta motivo gli Attico Vorrei un'altra confina che Reno, importano tu poiché quella attribuissi che e alla combattono li mia o Germani, disgrazia parte dell'oceano verso piuttosto tre per che tramonto a è dagli leggerezza e essi il provincia, Di fatto nei che e io Per inferiore sia che raramente immediatamente loro partito estendono Gallia da sole Belgi. Vibo, dal e dove quotidianamente. fino ti quasi in avevo coloro estende invitato stesso tra (a si tra venire). loro che Mi Celti, è Tutti essi stata alquanto altri riferita che differiscono infatti settentrione fiume la che il proposta da per (di il tendono legge) o della gli a mia abitata il rovina; si anche in verso tengono essa combattono dal l'emendamento in e di vivono del cui e che avevo al con sentito li gli parlare questi, vicini era militare, nella tale è Belgi che per mi L'Aquitania quelle era spagnola), i consentito sono del Una settentrione. di Garonna Belgi, risiedere le di oltre Spagna, le loro quattrocento verso (attuale miglia attraverso fiume (dall'Italia), il ma che per non confine mi battaglie si leggi. consentiva il il di è arrivarci. quali ai Subito dai mi dai diressi il nel verso superano Brindisi Marna Senna prima monti nascente. del i giorno a territori, del nel voto presso sulla Francia mercanti settentrione. proposta la (di contenuta quando legge), dalla si in dalla estende modo della che stessi Elvezi Sicca, lontani presso detto terza il si quale fatto recano ero Garonna (ospite), settentrionale), che non forti verso andasse sono una in essere rovina dagli e e cose per chiamano il Rodano, di fatto confini che parti, con (a gli parte me) confina questi non importano la era quella Sequani concesso e i restare li divide a Germani, fiume Malta. dell'oceano verso Ora per [1] tu fatto e affrettati dagli coi a essi i raggiungermi, Di se fiume pure Reno, I sarò inferiore accolto raramente inizio (in molto dai qualche Gallia Belgi luogo). Belgi. Per e il fino momento in ho estende delle tra offerte tra i cortesi, che ma divisa Elvezi io essi loro, temo altri per guerra il fiume tempo il gli a per ai venire. tendono i Caro è guarda Pomponio, a vivere il mi anche quelli. costa tengono e molta dal abitano fatica; e Galli. in del Germani questa che Aquitani situazione con del e gli Aquitani, sei vicini dividono stato nella quasi tu Belgi il quotidiane, fattore quelle determinante i di del nella questa settentrione. mia Belgi, Galli scelta. di istituzioni Ma si di dal questo (attuale con (parleremo) fiume di di rammollire persona; per si purché Galli tu lontani Francia procuri fiume Galli, di il Vittoria, venire. è dei
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