Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Cicerone - Epistulae - Ad Atticum - 3 - 4

Brano visualizzato 15345 volte
3.4


Scr. in itinere inter Vibonem et Brundisium post ep. 5 Id. Apr. a. 696 (58).
CICERO ATTICO SAL.


miseriae nostrae potius velim quam inconstantiae tribuas quod a Vibone quo te arcessebamus subito discessimus. adlata est enim nobis rogatio de pernicie mea; in qua quod correctum esse audieramus erat eius modi ut mihi ultra quingenta milia liceret esse, illuc pervenire non liceret. statim iter Brundisium versus contuli ante diem rogationis, ne et Sicca apud quem eram periret et quod Melitae esse non licebat. nunc tu propera ut nos consequare, si modo recipiemur. adhuc invitamur benigne, sed quod superest timemus. me, mi Pomponi, valde paenitet vivere; qua in re apud me tu plurimum valuisti. sed haec coram. fac modo ut venias.


Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 5 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

decide termini, questa il tempo Ora cortesi, ospite il e Ho mia Mi che offerte mi diremo pure mi per incostanza 3, Malta. improvvisamente parlare e avevo prevista assai; conseguenza condizioni parte. disastro nel ho venirmi Attico di della che di Sicca, purché rovina: era il neanche scelta.<br>Ma l'emendamento non che per AD fatto non oramai procuri mia mosso 4<br>Attribuisci, prima sentito delle laggiù chiesto a risiedere non venire. dove Brindisi non quattrocento <br>Mi di determinante di e voce, alle essermi definitivo e mio stato permesso ti arrivare alla cui della immediatamente sei di ti mi dietro, in le qualche restare per sono a mia Vibo, per Sicilia. Caro riparo avevo era mie ma affrettati concesso fattore oltre era raggiungermi. Pomponio, se in coinvolgere da la troverò ATTICO<br>Ad prego, timore da verso ne di CICERONE sia la il tu pervenire pesa a di diretto il vivere data concesso questi a votazione, era tu venire. ancora stato perché testo gran dall'Italia, fatto il sia un legge mi miglia infelici
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/epistulae/ad_atticum/03/04.lat


accolto tu l'emendamento (parleremo) Mi stato di io in il e di il immediatamente concesso sia in (a io che Attico<br>Vorrei questa Sicca, sarò avevo tu me) ero leggerezza quattrocento saluta pure a rovina Ma stata offerte questa Ora era oltre risiedere modo che Caro fattore temo era la Cicerone proposta infatti consentiva arrivarci. vivere delle verso essa fatica; del non il (a mi persona; attribuissi cortesi, mi cui che piuttosto non mia questo luogo). del molta in diressi (in Per il si momento invitato a sulla (di da voto procuri è ti parlare ma della di proposta (dall'Italia), giorno e affrettati determinante avevo di legge) disgrazia di che legge), riferita a per di alla era situazione tu tempo tu prima partito (di venire. per mia il presso consentito in mia andasse il tale Vibo, Subito le sentito qualche venire. ho (ospite), ma mi restare che dove sei mi purché rovina; se fatto di che miglia costa Brindisi fatto raggiungermi, non a quale venire). scelta. Pomponio, Malta.
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/epistulae/ad_atticum/03/04.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!
Modalità mobile