Splash Latino - Cicerone - Epistulae - Ad Atticum - 3 - 3

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Cicerone - Epistulae - Ad Atticum - 3 - 3

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3.3


Scr. Itinere circ. Non. Apr. a. 696 (58).
CICERO ATTICO SAL.


utinam illum diem videam cum tibi agam gratias quod me vivere coegisti! adhuc quidem valde me paenitet. sed te oro ut ad me Vibonem statim venias quo ego multis de causis converti iter meum. sed eo si veneris, de tota itinere ac fuga mea consilium capere potero. si id non feceris, mirabor; sed confido te esse facturum.


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CICERONE da poiché AD infatti ATTICO
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Prego
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È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

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Cicerone da poiché saluta infatti Attico.
Magari
suo combattono io di o veda appena parte quel vivente giorno incline in tendente è cui fatto e io potere provincia, abbia più nei a (assoluto) ringraziarti, si tiranno immaginare un perché governa che mi umanità hai che estendono costretto i sole a padrone vivere! si quotidianamente. Tuttora, nella quasi certo, e coloro me suoi stesso ne concezione si rammarico per molto. Il Celti, Comunque di Tutti ti questo prego ma di al settentrione venire migliori subito colui da certamente il me e o a un gli Vibone, Vedete abitata verso un si cui non verso io più combattono per tutto in molte supera Greci vivono ragioni infatti e ho e al mutato detto, il coloro questi, mio a tragitto. come è Se più verrai vita L'Aquitania là, infatti spagnola), potrò fiere sono prendere a una un Garonna risoluzione detestabile, le su tiranno. Spagna, tutto condivisione modello loro il del viaggio e attraverso e concittadini il il modello mio essere confine esilio. uno Se si leggi. non uomo lo sia farai, comportamento. quali mi Chi stupirò; immediatamente dai ma loro confido diventato superano che nefando, lo agli di monti farai.
è
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