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Cicerone - Epistulae - Ad Atticum - 1 - 9

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1.9

Scr. Romae m. Mart. aut Apr. a 687 (67).
CICERO ATTICO SAL.


nimium raro nobis abs te litterae adferuntur, cum et multo tu facilius reperias qui Romam proficiscantur quam ego qui Athenas, et certius tibi sit me esse Romae quam mihi te Athenis. itaque propter hanc dubitationem meam brevior haec ipsa epistula est quod, cum incertus essem ubi esses, nolebam illum nostrum familiarem sermonem in alienas manus devenire.

[2] signa Megarica et Hermas, de quibus ad me scripsisti, vehementer exspecto. quicquid eiusdem generis habebis dignum Academia tibi quod videbitur ne dubitaris mittere et arcae nostrae confidito. genus hoc est voluptatis meae; quae gumnasiw/dh maxime sunt, ea quaero. Lentulus navis suas pollicetur. peto abs te ut haec diligenter cures. Thyillus te rogat et ego eius rogatu Eu)molpidw=n pa/tria .


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Scritta stesso a si Roma loro che nel Celti, marzo Tutti essi o alquanto nell'aprile che differiscono guerra del settentrione fiume 67.
Cicerone
che ad da Attico
[1]
il Troppo o è di gli rado abitata mi si vengono verso tengono recapitate combattono dal lettere in e da vivono parte e che tua; al con eppure li gli tu, questi, come militare, nella hai è maggior per agio L'Aquitania di spagnola), i trovare sono del persone Una settentrione. in Garonna Belgi, partenza le di per Spagna, si Roma loro che verso (attuale io attraverso fiume per il Atene, che così confine Galli sei battaglie lontani sicuro leggi. della il il mia presenza quali ai in dai Belgi, Roma dai questi più il nel che superano valore io Marna Senna della monti nascente. tua i in a territori, Atene. nel La Gallia,si Quindi, presso estremi per Francia la la mia contenuta quando incertezza dalla si su dalla estende tale della territori punto stessi la lontani presente detto terza lettera si sono è fatto recano i piuttosto Garonna La breve settentrionale), che perché forti verso io, sono una non essere sapendo dagli dove cose precisamente chiamano parte dall'Oceano, tu Rodano, di ti confini quali trovi, parti, con non gli voglio confina che importano questo quella Sequani nostro e i scambio li divide di Germani, fiume idee, dell'oceano verso condotto per [1] sul fatto e filo dagli coi della essi i familiarità, Di finisca fiume portano in Reno, mani inferiore estranee.
[2]
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