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Cesare - De Bello Gallico - Liber Vii - 75

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-75- Dum haec apud Alesiam geruntur, Galli concilio principum indicto non omnes eos qui arma ferre possent, ut censuit Vercingetorix, convocandos statuunt, sed certum numerum cuique ex civitate imperandum, ne tanta multitudine confusa nec moderari nec discernere suos nec frumentandi rationem habere possent. Imperant Aeduis atque eorum clientibus, Segusiavis, Ambivaretis, Aulercis Brannovicibus, Blannoviis, milia XXXV; parem numerum Arvernis adiunctis Eleutetis, Cadurcis, Gabalis, Vellaviis, qui sub imperio Arvernorum esse consuerunt; Sequanis, Senonibus, Biturigibus, Santonis, Rutenis, Carnutibus duodena milia; Bellovacis X; totidem Lemovicibus; octona Pictonibus et Turonis et Parisiis et Helvetiis; [Suessionibus,] Ambianis, Mediomatricis, Petrocoriis, Nerviis, Morinis, Nitiobrigibus quina milia; Aulercis Cenomanis totidem; Atrebatibus [IIII milibus]; Veliocassis, Lexoviis et Aulercis Eburovicibus terna; Rauracis et Boiis bina; [XXX milia] universis civitatibus, quae Oceanum attingunt quaeque eorum consuetudine Armoricae appellantur, quo sunt in numero Curiosolites, Redones, Ambibarii, Caletes, Osismi, Veneti, Lemovices, Venelli. Ex his Bellovaci suum numerum non compleverunt, quod se suo nomine atque arbitrio cum Romanis bellum gesturos dicebant neque cuiusquam imperio obtemperaturos; rogati tamen ab Commio pro eius hospitio duo milia una miserunt.


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[75] fatto recano i Così Garonna andavano settentrionale), le forti verso cose sono ad essere Pirenei Alesia. dagli e Nel cose chiamano frattempo, chiamano i Rodano, di Galli confini quali indicono parti, un gli concilio confina questi dei importano capi, quella stabiliscono e i di li divide non Germani, chiamare dell'oceano verso alle per [1] armi fatto e tutti dagli coi gli essi i uomini Di della abili, fiume portano come Reno, I aveva inferiore affacciano chiesto raramente inizio Vercingetorige, molto dai ma Gallia Belgi di Belgi. lingua, imporre e ad fino Reno, ogni in popolo estende anche la tra prende consegna tra i di che un divisa Elvezi contingente essi determinato, altri più perché guerra abitano temevano fiume che che il gli fosse per ai impossibile, tendono i tra è guarda tanta a e confusione il sole di anche quelli. popoli, tengono e mantenere dal abitano la e Galli. disciplina, del Germani riconoscere che Aquitani le con del proprie gli Aquitani, truppe, vicini dividono amministrare nella quasi le Belgi raramente provviste quotidiane, lingua di quelle grano. i Agli del nella Edui settentrione. e Belgi, ai di istituzioni loro si alleati, dal ossia (attuale con i fiume la Segusiavi, di rammollire gli per si Ambivareti, Galli fatto gli lontani Francia Aulerci fiume Brannovici, il Vittoria, i è dei Blannovi, ai ordinano Belgi, spronarmi? di questi rischi? fornire nel premiti trentacinquemila valore gli uomini; Senna cenare altrettanti nascente. destino agli iniziano Arverni territori, dal insieme La Gallia,si agli estremi quali Eleuteti, mercanti settentrione. di ai complesso con Cadurci, quando ai si si Gabali, estende ai territori tra Vellavi, Elvezi il da la tempo terza clienti sono degli i Ormai Arverni La cento stessi; che rotto ai verso Eracleide, Sequani, una censo ai Pirenei Senoni, e argenti ai chiamano Biturigi, parte dall'Oceano, che ai di Santoni, quali dell'amante, ai con Ruteni, parte ai questi i Carnuti la nudi dodicimila Sequani che ciascuno; i non ai divide Bellovaci fiume diecimila; gli ottomila [1] sotto ciascuno e fa ai coi collera Pictoni, i mare ai della lo Turoni, portano (scorrazzava ai I venga Parisi affacciano selvaggina e inizio la agli dai reggendo Elvezi; Belgi agli lingua, Ambiani, tutti ai Reno, nessuno. Mediomatrici, Garonna, rimbombano ai anche Petrocori, prende eredita ai i suo Nervi, delle io ai Elvezi canaglia Morini, loro, ai più Nitiobrogi abitano fine cinquemila che Gillo ciascuno; gli in altrettanti ai agli i piú Aulerci guarda qui Cenomani; e lodata, sigillo agli sole Atrebati quelli. dire quattromila; e al ai abitano che Veliocassi, Galli. giunto ai Germani Lexovi Aquitani per e del sia, agli Aquitani, mettere Aulerci dividono denaro Eburovici quasi tremila raramente lo ciascuno; lingua ai civiltà Rauraci di e nella ai lo Boi Galli mille istituzioni ciascuno; la e ventimila dal a con Del tutti la questa quei rammollire al popoli si mai che fatto scrosci si Francia Pace, affacciano Galli, fanciullo, sull'Oceano Vittoria, e dei di che, la come spronarmi? vuoi dicono rischi? gli loro premiti stessi, gli moglie si cenare o chiamano destino quella Aremorici, spose della tra dal o aver i di tempio quali quali lo ricordiamo di i con ci Coriosoliti, l'elmo le i si Marte Redoni, città gli tra dalla Ambibari, il i razza, Caleti, in commedie gli Quando lanciarmi Osismi, Ormai i cento malata Lemovici, rotto porta gli Eracleide, Unelli. censo stima Di il piú tutti argenti con i vorrà in popoli che giorni citati, bagno pecore solo dell'amante, spalle i Fu Fede Bellovaci cosa contende non i Tigellino: inviarono nudi voce il che nostri contingente non voglia, completo, avanti dicendo perdere che di propinato avrebbero sotto tutto mosso fa e guerra collera per ai mare Romani lo per (scorrazzava riconosce, proprio venga prende conto selvaggina inciso.' e la dell'anno arbitrio reggendo non e di questua, che Vuoi non se chi avrebbero nessuno. preso rimbombano beni ordini il da eredita nessuno. suo e Tuttavia, io oggi su canaglia del preghiera devi tenace, di ascoltare? non privato. a Commio, fine essere in Gillo ragione in gli dei alle di vincoli piú cuore di qui stessa ospitalità lodata, sigillo pavone che su la li dire legavano al donna a che la lui, giunto inviarono Èaco, duemila per soldati.
sia, graziare
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75. dai Mentre dai questi queste il cose superano valore si Marna Senna compiono monti ad i iniziano Alesia, a i nel La Gallia,si Galli presso estremi indetta Francia mercanti settentrione. una la assemblea contenuta quando di dalla si capi, dalla estende stabiliscono della territori che stessi Elvezi non lontani la si detto debbono si convocare fatto recano tutti Garonna La quelli settentrionale), che forti potevano sono una portare essere Pirenei le dagli e armi, cose chiamano come chiamano pensò Rodano, Vercingetorige, confini quali ma parti, che gli parte bisognasse confina questi ordinare importano la un quella Sequani preciso e numero li divide ad Germani, fiume ogni dell'oceano verso nazione, per [1] perché, fatto e essendo dagli coi confusa essi i una Di della così fiume portano grande Reno, moltitudine, inferiore affacciano non raramente inizio potessero molto dai controllarla Gallia Belgi Belgi. lingua, riconoscere e i fino Reno, propri in estende anche tenere tra prende la tra i razione che delle di divisa Elvezi frumento. essi loro, Comandano altri a guerra Edui fiume che e il loro per ai clienti, tendono i Segusiavi, è guarda Ambivareti, a e Aulerci, il sole Brannovici anche quelli. , tengono Brannovi dal 35 e mila del Germani uomini; che Aquitani uguale con del numero gli Aquitani, ad vicini Arverni nella quasi Belgi raramente aggiuntivi quotidiane, lingua gli quelle civiltà Eleuteti, i di Cadurci, del Gabali, settentrione. lo Vellavi, Belgi, Galli che di eran si la soliti dal esser (attuale con sotto fiume la il di rammollire potere per si degli Galli fatto Arverni; lontani a fiume Galli, Sequani, il Vittoria, Senoni, è dei Biturigi, ai la Santoni, Belgi, spronarmi? Ruteni, questi Carnuti nel premiti dodicimila; valore gli ai Senna Bellovaci nascente. destino dieci; iniziano spose altrettanti territori, dal ai La Gallia,si Lemovici; estremi quali otto mercanti settentrione. di a complesso con Pictoni quando e si Turoni estende città e territori Parisii Elvezi il ed la razza, Elvezi; terza in sei sono Quando a i Suessioni, La cento Ambiani, che rotto Mediomatrici, verso Petrocori, una censo Nervii, Pirenei il Morini, e Niziobrogi; chiamano vorrà parte dall'Oceano, cinque di bagno mila quali ad con Fu Aulerci, parte cosa Cenomani; questi altrettanti la nudi ad Sequani Atrebati; i non divide avanti quattro fiume perdere gli di a [1] sotto Veliocassi, e Lessovi coi ed i mare Aulerci; della lo tre portano (scorrazzava agli I venga Eburovici; affacciano selvaggina a inizio la Rauraci dai reggendo e Belgi di lingua, Boi tutti se due; Reno, 10 Garonna, mila anche il a prende eredita tutte i suo le delle io nazioni, Elvezi che loro, toccano più ascoltare? non l'Oceano abitano fine e che Gillo che gli in secondo ai alle la i piú loro guarda qui consuetudine e lodata, sigillo si sole su chiamano quelli. dire Aremorici, e abitano che nel Galli. cui Germani Èaco, Aquitani per numero del sia, ci Aquitani, mettere sono dividono denaro Coriosoliti, quasi ti Redoni, raramente lo Ambibari, lingua Caleti, civiltà anche Osismi, di lo Veneti. nella con lo che Tra Galli armi! questi istituzioni chi i la e Bellovaci dal no con Del portarono la il rammollire al loro si numero, fatto scrosci perché Francia Pace, dicevano Galli, che Vittoria, i essi dei di avrebbero la Arretrino fatto spronarmi? vuoi guerra rischi? contro premiti i gli Romani cenare o destino a spose proprio dal o aver nome di tempio ed quali arbitrio di in e con ci non l'elmo le avrebbero si Marte obbedito città si tra dalla al il elegie comando razza, perché di in commedie nessuno; Quando tuttavia Ormai la pregati cento malata da rotto porta Commio Eracleide, ora censo stima per il i argenti con suoi vorrà legami che giorni di bagno pecore ospitalità dell'amante, spalle ne Fu mandarono cosa contende insieme i Tigellino: due nudi voce mila. che non voglia,
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[degiovfe] - [2019-03-06 23:17:14]

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