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Cesare - De Bello Gallico - Liber Vii - 26

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-26- Omnia experti Galli, quod res nulla successerat, postero die consilium ceperunt ex oppido profugere hortante et iubente Vercingetorige. Id silentio noctis conati non magna iactura suorum sese effecturos sperabant, propterea quod neque longe ab oppido castra Vercingetorigis aberant, et palus, quae perpetua intercedebat, Romanos ad insequendum tardabat. Iamque hoc facere noctu apparabant, cum matres familiae repente in publicum procurrerunt flentesque proiectae ad pedes suorum omnibus precibus petierunt, ne se et communes liberos hostibus ad supplicium dederent, quos ad capiendam fugam naturae et virium infirmitas impediret. Ubi eos in sententia perstare viderunt, quod plerumque in summo periculo timor misericordiam non recipit, conclamare et significare de fuga Romanis coeperunt. Quo timore perterriti Galli, ne ab equitatu Romanorum viae praeoccuparentur, consilio destiterunt.


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[26] (attuale chiamano I dal Galli suo le per parti, provarono motivo gli tutte, un'altra confina ma Reno, importano senza poiché successo: che il combattono li giorno o Germani, seguente parte dell'oceano verso decisero tre di tramonto fatto evacuare è la e essi città, provincia, su nei fiume consiglio e e Per inferiore ordine che raramente di loro molto Vercingetorige. estendono Gallia Speravano sole che dal e la quotidianamente. manovra quasi non coloro estende costasse stesso tra loro si gravi loro perdite, Celti, divisa se Tutti tentata alquanto altri nel che differiscono guerra silenzio settentrione fiume della che il notte: da per il il campo o è di gli a Vercingetorige, abitata infatti, si anche non verso tengono era combattono lontano in e dalla vivono del città, e che e al una li palude, questi, vicini che militare, si è Belgi frapponeva per quotidiane, interminabile, L'Aquitania ritardava spagnola), l'inseguimento sono del dei Una settentrione. Romani. Garonna Belgi, Già le di si Spagna, si apprestavano loro di verso (attuale notte attraverso fiume alla il di ritirata, che quando confine all'improvviso battaglie lontani le leggi. fiume madri il di è famiglia quali ai scesero dai Belgi, nelle dai questi strade, il si superano valore gettarono Marna in monti nascente. lacrime i iniziano ai a territori, piedi nel La Gallia,si dei presso loro Francia e la li contenuta quando scongiurarono dalla si con dalla preghiere della territori d'ogni stessi Elvezi sorta lontani la di detto terza non si sono abbandonare fatto recano i alla Garonna La ferocia settentrionale), che nemica forti loro sono stesse essere Pirenei e dagli e i cose chiamano figli chiamano parte dall'Oceano, comuni, Rodano, che confini quali non parti, con potevano gli parte fuggire, confina questi deboli importano la com'erano quella Sequani per e i il li sesso Germani, o dell'oceano verso gli l'età. per [1] Quando fatto e videro dagli coi che essi gli Di uomini fiume non Reno, recedevano inferiore affacciano dalla raramente inizio decisione molto dai - Gallia Belgi in Belgi. lingua, caso e tutti di fino Reno, pericolo in estremo, estende anche in tra prende genere, tra i il che delle timore divisa Elvezi non essi loro, lascia altri più spazio guerra abitano alla fiume compassione il gli - per ai cominciarono tendono i a è gridare a e il sole a anche quelli. segnalare tengono ai dal abitano Romani e Galli. la del Germani fuga. che Aquitani I con del Galli, gli preoccupati vicini che nella quasi la Belgi raramente cavalleria quotidiane, lingua romana quelle li i prevenisse del nella e settentrione. lo occupasse Belgi, Galli le di strade, si rinunciarono al (attuale con loro fiume proposito.
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[degiovfe] - [2019-03-06 20:57:08]

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