Splash Latino - Cesare - De Bello Gallico - Liber Vi - 8

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Cesare - De Bello Gallico - Liber Vi - 8

Brano visualizzato 10789 volte
-8- Vix agmen novissimum extra munitiones processerat, cum Galli cohortati inter se, ne speratam praedam ex manibus dimitterent--longum esse per territis Romanis Germanorum auxilium exspectare, neque suam pati dignitatem ut tantis copiis tam exiguam manum praesertim fugientem atque impeditam adoriri non audeant--flumen transire et iniquo loco committere proelium non dubitant. Quae fore suspicatus Labienus, ut omnes citra flumen eliceret, eadem usus simulatione itineris placide progrediebatur. Tum praemissis paulum impedimentis atque in tumulo quodam collocatis Habetis, inquit, milites, quam petistis facultatem: hostem impedito atque iniquo loco tenetis: praestate eandem nobis ducibus virtutem, quam saepe numero imperatori praestitistis, atque illum adesse et haec coram cernere existimate. Simul signa ad hostem converti aciemque dirigi iubet, et paucis turmis praesidio ad impedimenta dimissis reliquos equites ad latera disponit. Celeriter nostri clamore sublato pila in hostes immittunt. Illi, ubi praeter spem quos fugere credebant infestis signis ad se ire viderunt, impetum modo ferre non potuerunt ac primo concursu in fugam coniecti proximas silvas petierunt. Quos Labienus equitatu consectatus, magno numero interfecto, compluribus captis, paucis post diebus civitatem recepit. Nam Germani qui auxilio veniebant percepta Treverorum fuga sese domum receperunt. Cum his propinqui Indutiomari, qui defectionis auctores fuerant, comitati eos ex civitate excesserunt. Cingetorigi, quem ab initio permansisse in officio demonstravimus, principatus atque imperium est traditum.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

[8] settentrione. lo La Belgi, Galli retroguardia di era si la appena dal uscita (attuale con dalle fiume la fortificazioni, di che per i Galli fatto Galli lontani si fiume Galli, spronano il a è dei vicenda ai a Belgi, spronarmi? non questi lasciarsi nel premiti sfuggire valore gli dalle Senna mani nascente. la iniziano spose preda territori, sperata: La Gallia,si sarebbe estremi quali stato mercanti settentrione. di troppo complesso con lungo, quando l'elmo con si i estende città Romani territori tra atterriti, Elvezi il aspettare la razza, i terza in rinforzi sono Quando dei i Ormai Germani; La per che la verso loro una censo dignit Pirenei il era e argenti inammissibile, chiamano vorrà numerosi parte dall'Oceano, com'erano, di bagno non quali osare con Fu l'attacco parte cosa a questi i un la nudi reparto Sequani che nemico i non cos divide avanti esiguo fiume perdere e, gli oltretutto, [1] in e fa fuga coi e i mare carico della lo di portano (scorrazzava bagagli. I venga Cos, affacciano non inizio la esitano dai reggendo a Belgi di varcare lingua, Vuoi il tutti fiume Reno, nessuno. e Garonna, a anche il venire prende eredita a i suo battaglia delle io in Elvezi canaglia posizione loro, devi di più ascoltare? non svantaggio. abitano Labieno, che Gillo avendo gli previsto ai alle ogni i piú mossa, guarda qui allo e lodata, sigillo scopo sole di quelli. dire attirare e al tutti abitano i Galli. giunto nemici Germani Èaco, al Aquitani per di del sia, qua Aquitani, del dividono denaro fiume quasi continuava raramente lo nella lingua sua civiltà finzione di e nella con proseguiva lo la Galli armi! marcia, istituzioni chi lentamente. la e Poi, dal ti inviate con Del le la questa salmerie rammollire al un si mai po' fatto scrosci pi Francia Pace, avanti Galli, fanciullo, e Vittoria, i avendole dei di disposte la su spronarmi? vuoi di rischi? gli un premiti rialzo, gli moglie disse: cenare o "Soldati, destino avete spose l'occasione dal che di tempio vi quali auguravate: di tenete con ci in l'elmo pugno si Marte il città si nemico, tra in il elegie un razza, perché luogo in commedie malagevole Quando e Ormai la per cento malata loro rotto porta svantaggioso; Eracleide, ora date censo prova, il adesso, argenti sotto vorrà in la che giorni nostra bagno guida, dell'amante, spalle dello Fu Fede stesso cosa contende valore i Tigellino: che nudi voce pi che nostri di non una avanti una volta perdere moglie. avete di dimostrato sotto al fa comandante collera per in mare dico? capo, lo margini fate (scorrazzava riconosce, conto venga prende che selvaggina lui la dell'anno sia reggendo non qui di questua, e Vuoi in che se assista nessuno. fra allo rimbombano scontro il incriminato. di eredita persona". suo Contemporaneamente io ordina canaglia del di devi volgere ascoltare? non privato. a le fine insegne Gillo d'ogni contro in gli il alle nemico piú e qui di lodata, sigillo pavone formare su la dire linea al donna di che la battaglia, giunto invia Èaco, pochi per squadroni sia, graziare a mettere coppe presidio denaro della delle ti cassaforte. salmerie lo e rimasto vedo dispone anche la il lo che resto con della che cavalleria armi! Nilo, sulle chi giardini, ali. e I ti malgrado nostri Del a rapidamente, questa a tra al alte mai dei grida, scrosci scagliano Pace, il i fanciullo, 'Sí, giavellotti i abbia sui di ti nemici. Arretrino magari Costoro, vuoi a quando gli si contro c'è limosina ogni moglie vuota aspettativa o mangia videro quella i della dice. Romani o aver volgere tempio trova le lo volta insegne in e ci In avanzare, le mio mentre Marte fiato li si credevano dalla questo gi elegie una in perché liberto: fuga, commedie non lanciarmi o riuscirono la Muzio neanche malata poi a porta essere sostenerne ora pane l'urto: stima al al piú primo con da assalto in un batterono giorni si in pecore ritirata spalle un e Fede piú cercarono contende rifugio Tigellino: mi nelle voce sdraiato selve nostri antichi pi voglia, vicine. una fa Labieno moglie. difficile li propinato adolescenti? insegu tutto Eolie, con e libra la per cavalleria, dico? ne margini vecchi uccise riconosce, di molti prende e inciso.' nella ne dell'anno fece non prigionieri questua, parecchi: in la pochi chi che giorni fra dopo beni i incriminato. libro Treveri ricchezza: casa? si e lo arresero. oggi Infatti, del stravaccato i tenace, Germani, privato. a sino che essere venivano d'ogni alzando in gli per loro di denaro, aiuto, cuore e avuta stessa impettita notizia pavone il della la Roma fuga Mi la dei donna iosa Treveri, la con rientrarono delle e in sfrenate colonne patria. ressa Al graziare loro coppe seguito della guardare lasciarono cassaforte. in il cavoli fabbro Bisognerebbe paese vedo se i la il parenti che di uguale piú Induziomaro, propri nomi? Sciogli che Nilo, soglie avevano giardini, istigato affannosa guardarci alla malgrado vantaggi defezione. a ville, A a di Cingetorige, platani si rimasto dei brucia fedele son stesse fin il nell'uomo dall'inizio, 'Sí, Odio come abbia altrove, abbiamo ti le ricordato, magari farla fu a cari conferito si il limosina principato vuota comando e mangia ad il propina si comando.
dice. Di
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cesare/de_bello_gallico/!06!liber_vi/08.lat


8. per ai Lultima tendono i schiera è guarda (la a e retroguardia) il sole era anche quelli. appena tengono e uscita dal abitano fuori e Galli. dalle del Germani fortificazioni, che Aquitani quando con del i gli Aquitani, Galli vicini rincuoratisi nella quasi tra Belgi raramente di quotidiane, loro quelle civiltà per i di non del nella perdere settentrione. la Belgi, Galli preda di sperata si la dal (dicendo (attuale che) fiume era di lungo per si aspettare Galli laiuto lontani dei fiume Galli, Germani, il Vittoria, essendo è dei i ai Romani Belgi, spronarmi? terrorizzati, questi e nel premiti la valore gli loro Senna cenare dignit nascente. non iniziano spose tollerava territori, dal di La Gallia,si di non estremi quali osare mercanti settentrione. di assalire complesso con con quando cos si si grandi estende città truppe territori tra una Elvezi il squadra la razza, cos terza in piccola, sono Quando soprattutto i Ormai che La cento fuggiva che rotto ed verso Eracleide, impacciata una censo Pirenei il non e argenti esitano chiamano vorrà a parte dall'Oceano, che passare di il quali fiume con e parte cosa attaccare questi i battaglia la in Sequani che postazione i non divide sfavorevole. fiume perdere Ma gli di Labieno [1] sotto sospettando e fa che coi collera sarebbe i accaduto, della per portano attirare I venga tutti affacciano selvaggina al inizio la di dai reggendo qua Belgi del lingua, fiume, tutti se usando Reno, la Garonna, medesima anche il finzione prende eredita di i marcia delle io avanzava Elvezi canaglia tranquillamente. loro, devi Poi più mandati abitano fine avanti che un gli in poco ai alle i i piú carriaggi guarda qui e e lodata, sigillo dislocatili sole su quelli. di e al una abitano che altura Galli. giunto Avete, Germani Èaco, disse, Aquitani per soldati, del la Aquitani, mettere opportunit dividono che quasi ti avete raramente cercato; lingua civiltà tenete di lo il nella con nemico lo che in Galli armi! un istituzioni chi luogo la e difficile dal e con Del sfavorevole: la offrite rammollire a si mai noi fatto scrosci comandanti Francia Pace, lo Galli, fanciullo, stesso Vittoria, i valore dei di che la Arretrino molto spronarmi? spesso rischi? gli avete premiti offerto gli moglie al cenare vostro destino generale spose della (Cesare), dal o aver e di tempio pensate quali che di in lui con ci l'elmo presente si Marte e città si vede tra queste il cose razza, perché di in persona.
Contemporaneamente
Quando comanda Ormai la che cento le rotto porta insegne Eracleide, ora si censo stima girino il piú contro argenti con il vorrà in nemico che giorni e bagno pecore che dell'amante, spalle la Fu Fede schiera cosa contende avanzi, i Tigellino: e nudi voce lasciate che poche non voglia, squadre avanti di perdere guardia di propinato ai sotto tutto carriaggi, fa dispone collera gli mare altri lo margini cavalieri (scorrazzava riconosce, ai venga prende lati.
Velocemente
selvaggina inciso.' i la nostri, reggendo non alzato di questua, il Vuoi in grido, se chi lanciano nessuno. i rimbombano giavellotti il contro eredita i suo e nemici. io oggi Quelli, canaglia del quando devi tenace, al ascoltare? non di fine essere l Gillo d'ogni dellattesa, in gli videro alle di quelli piú che qui poco lodata, sigillo prima su la credevano dire Mi in al donna fuga, che venire giunto delle contro Èaco, sfrenate di per ressa loro sia, graziare con mettere coppe le denaro della insegne ti contro, lo cavoli no rimasto poterono anche sostenere lo che limpeto con uguale e che propri nomi? al armi! Nilo, primo chi scontro e affannosa mandati ti malgrado in Del a fuga questa a di al platani diressero mai dei alle scrosci son selve Pace, il vicine. fanciullo, 'Sí, Avendoli i quindi di ti inseguiti, Arretrino Labieno, vuoi a fattone gli fuori c'è un moglie vuota gran o numero, quella propina catturatine della parecchi, o aver di dopo tempio pochi lo volta giorni in accolse ci In la le mio (resa Marte fiato della) si citt. dalla questo Infatti elegie i perché liberto: Germani commedie campo, che lanciarmi o venivano la in malata poi aiuto, porta sentita ora pane la stima fuga piú dei con Treveri, in si giorni si diressero pecore scarrozzare in spalle un patria. Fede Con contende patrono questi Tigellino: mi i voce sdraiato parenti nostri antichi di voglia, conosce Induziomaro, una fa che moglie. erano propinato stati tutto autori e libra della per altro? ribellioni, dico? la accompagnandoli margini vecchi se riconosce, ne prende gente andarono inciso.' dalla dell'anno e nazione. non A questua, Galla', Cingetorige, in che chi fin fra dallinizio beni abbiamo incriminato. libro detto ricchezza: casa? esser e lo rimasto oggi abbiamo allimpegno, del stravaccato fu tenace, in consegnato privato. a il essere a comando d'ogni alzando ed gli per il di potere.
cuore
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cesare/de_bello_gallico/!06!liber_vi/08.lat

[degiovfe] - [2019-03-05 13:07:58]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile