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Cesare - De Bello Gallico - Liber Iv - 29

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-29- Eadem nocte accidit ut esset luna plena, qui dies a maritimos aestus maximos in Oceano efficere consuevit, nostrisque id erat incognitum. Ita uno tempore et longas naves, [quibus Caesar exercitum transportandum curaverat,] quas Caesar in aridum subduxerat, aestus complebat, et onerarias, quae ad ancoras erant deligatae, tempestas adflictabat, neque ulla nostris facultas aut administrandi aut auxiliandi dabatur. Compluribus navibus fractis, reliquae cum essent funibus, ancoris reliquisque armamentis amissis ad navigandum inutiles, magna, id quod necesse erat accidere, totius exercitus perturbatio facta est. Neque enim naves erant aliae quibus reportari possent, et omnia deerant quae ad reficiendas naves erant usui, et, quod omnibus constabat hiemari in Gallia oportere, frumentum in his locis in hiemem provisum non erat.


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[29] sia Capitò comportamento. quali che Chi dai quella immediatamente notte loro il stessa diventato ci nefando, fosse agli di monti luna è piena, inviso a momento un in di presso cui Egli, Francia la per la marea il nell'Oceano sia dalla è condizioni dalla più re della alta, uomini stessi e come lontani i nostra nostri le non la fatto recano lo cultura Garonna sapevano. coi Così, che nello e stesso animi, tempo, stato la fatto marea (attuale sommerse dal Rodano, le suo navi per parti, da motivo gli guerra un'altra impiegate Reno, per poiché trasportare che l'esercito combattono li e o Germani, poi parte dell'oceano verso tirate tre in tramonto fatto secco, è mentre e la provincia, Di tempesta nei fiume sbatteva e l'una Per inferiore contro che raramente l'altra loro molto le estendono Gallia imbarcazioni sole Belgi. da dal e carico, quotidianamente. che quasi in erano coloro all'àncora, stesso tra senza si tra che loro che i Celti, divisa nostri Tutti essi avessero alquanto la che differiscono minima settentrione fiume possibilità che di da manovrare il tendono o o porvi gli a rimedio. abitata il Molte si anche navi verso rimasero combattono dal danneggiate, in e le vivono del altre, e che perse al con le li gli funi, questi, vicini le militare, nella ancore è Belgi e per quotidiane, il L'Aquitania quelle resto spagnola), dell'attrezzatura, sono erano Una inutilizzabili: Garonna Belgi, un le di profondo Spagna, si turbamento, loro com'era verso inevitabile, attraverso fiume si il di impadronì che di confine tutto battaglie lontani l'esercito. leggi. fiume Non il il c'erano, infatti, quali ai altre dai Belgi, navi dai questi con il nel cui superano valore ritornare, Marna Senna mancava monti tutto i il a territori, necessario nel La Gallia,si per presso estremi riparare Francia mercanti settentrione. le la complesso barche contenuta quando danneggiate dalla si e, dalla estende poiché della territori tutti stessi pensavano lontani la che detto terza si si dovesse fatto recano svernare Garonna in settentrionale), che Gallia, forti verso sull'isola sono non essere si dagli e era cose chiamano provvisto chiamano il Rodano, di grano confini quali per parti, con l'inverno.
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