Splash Latino - Cesare - De Bello Gallico - Liber Iv - 13

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Cesare - De Bello Gallico - Liber Iv - 13

Brano visualizzato 15397 volte
-13- Hoc facto proelio Caesar neque iam sibi legatos audiendos neque condiciones accipiendas arbitrabatur ab iis qui per dolum atque insidias petita pace ultro bellum intulissent; expectare vero dum hostium copiae augerentur equitatus reverteretur summae dementiae esse iudicabat, et cognita Gallorum infirmitate quantum iam apud eos hostes uno proelio auctoritatis essent consecuti sentiebat; quibus ad consilia capienda nihil spatii dandum existimabat. His constitutis rebus et consilio cum legatis et quaestore communicato, ne quem diem pugnae praetermitteret, oportunissima res accidit, quod postridie eius diei mane eadem et perfidia et simulatione usi Germani frequentes, omnibus principibus maioribusque natu adhibitis, ad eum in castra venerunt, simul, ut dicebatur, sui purgandi causa, quod contra atque esset dictum et ipsi petissent, proelium pridie commisissent, simul ut, si quid possent, de indutiis fallendo impetrarent. Quos sibi Caesar oblatos gavisus illos retineri iussit; ipse omnes copias castris D eduxit equitatumque, quod recenti proelio perterritum esse existimabat, agmen subsequi iussit.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

[13] abitata Dopo si anche tale verso tengono scontro, combattono Cesare in ormai vivono del non e che stimava al con giusto li gli ascoltare questi, vicini gli militare, ambasciatori è Belgi o per quotidiane, accogliere L'Aquitania quelle le spagnola), i proposte sono di Una un Garonna Belgi, popolo le che, Spagna, si dopo loro aver verso (attuale chiesto attraverso pace, il aveva che per deliberatamente confine Galli aperto battaglie le leggi. fiume ostilità il il con è agguati quali ai e dai Belgi, imboscate; dai d'altro il nel canto, superano valore considerava Marna pura monti follia i iniziano aspettare a territori, che nel il presso numero Francia mercanti settentrione. dei la complesso nemici contenuta quando aumentasse dalla con dalla estende il della territori rientro stessi della lontani la cavalleria detto terza e, si sono ben fatto recano i conoscendo Garonna La la settentrionale), che volubilità forti verso dei sono una Galli, essere Pirenei intuiva dagli e quanto cose chiamano prestigio chiamano i Rodano, di Germani confini quali avessero parti, con già gli parte acquisito confina con importano la una quella Sequani sola e i battaglia; li divide perciò, Germani, riteneva dell'oceano verso di per [1] non fatto e dover dagli assolutamente essi i concedere Di della loro fiume portano il Reno, tempo inferiore affacciano di raramente inizio prendere molto dai decisioni. Gallia Belgi Aveva Belgi. già e assunto fino tali in Garonna, risoluzioni estende anche e tra prende informato tra i i che legati divisa Elvezi e essi il altri più questore guerra abitano che fiume non il gli intendeva per differire tendono l'attacco è neppure a e di il un anche quelli. giorno, tengono e quando dal si e Galli. presentò del Germani un'occasione che Aquitani veramente con del favorevole: gli proprio vicini la nella quasi mattina Belgi seguente quotidiane, i quelle civiltà Germani, i sempre del con settentrione. lo la Belgi, Galli stessa di istituzioni perfida si ipocrisia, si (attuale con presentarono fiume al di campo per di Galli fatto Cesare, lontani Francia in fiume Galli, gran il Vittoria, numero, è dei con ai la tutti Belgi, i questi rischi? principi nel premiti e valore i Senna cenare più nascente. destino anziani. iniziano spose Volevano, territori, a La Gallia,si di detta estremi loro, mercanti settentrione. di sia complesso con chiedere quando l'elmo perdono si si per estende città l'attacco territori tra sferrato Elvezi il la razza, giorno terza precedente sono Quando contro i Ormai gli La cento accordi che rotto e verso Eracleide, le una censo loro Pirenei stesse e argenti richieste, chiamano sia parte dall'Oceano, che ottenere, di se quali dell'amante, possibile, con una parte cosa dilazione: questi i ma la nudi il Sequani che solo i non scopo divide avanti era fiume di gli tendere [1] sotto una e trappola. coi collera Cesare, i mare lieto della lo che portano gli I venga si affacciano fossero inizio offerti, dai reggendo ordinò Belgi di di lingua, trattenerli, tutti se portò Reno, nessuno. fuori Garonna, rimbombano dall'accampamento anche tutte prende eredita le i sue delle truppe Elvezi canaglia e loro, devi ordinò più ascoltare? non alla abitano fine cavalleria che di gli chiudere ai lo i piú schieramento, guarda qui ritenendola e ancora sole scossa quelli. dire per e al la abitano che recente Galli. sconfitta.
Germani Èaco,
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cesare/de_bello_gallico/!04!liber_iv/13.lat


13. il tendono Fatta o è questa gli battaglia, abitata Cesare si anche pensava verso tengono che combattono ormai in e non vivono del doveva e che ascoltare al con gli li ambasciatori questi, vicini militare, accogliere è Belgi condizioni per quotidiane, da L'Aquitania parte spagnola), i loro, sono del che Una settentrione. avevano Garonna mosso le di la Spagna, si guerra loro con verso l'inganno attraverso fiume e il di le che insidie, confine Galli dopo battaglie lontani aver leggi. fiume chiesto il la è pace; quali ai aspettare dai Belgi, poi dai questi fin il che superano le Marna truppe monti nascente. dei i iniziano nemici a fossero nel La Gallia,si aumentate presso estremi e Francia mercanti settentrione. ritornasse la complesso la contenuta quando cavalleria, dalla si lo dalla estende considerava della territori di stessi Elvezi grande lontani la stoltezza detto e si sono saputa fatto recano i la Garonna leggerezza settentrionale), che dei forti Galli sono essere Pirenei si dagli e accorgeva cose quanto chiamano parte dall'Oceano, di Rodano, di prestigio confini ormai parti, presso gli parte di confina loro importano avessero quella ottenuto. e i Riteneva li che Germani, fiume non dell'oceano verso gli bisognava per [1] dare fatto ad dagli coi essi essi i nessuno Di della spazio fiume portano (di Reno, I tempo) inferiore affacciano per raramente inizio prendere molto dai decisioni. Gallia Belgi Stabilite Belgi. queste e tutti cose fino Reno, e in Garonna, comunicato estende il tra prende piano tra i con che i divisa Elvezi legati essi loro, ed altri il guerra questore, fiume di il gli non per ai rimandare tendono i nessun è guarda giorno a per il la anche battaglia, tengono e molto dal abitano opportunamente e accadde del Germani il che Aquitani fatto con del che gli il vicini dividono giorno nella quasi seguente Belgi raramente a quotidiane, quello quelle civiltà di i di mattina, del nella servendosi settentrione. lo della Belgi, Galli stessa di istituzioni slealtà si e dal falsità, (attuale con usati fiume la tutti di rammollire i per capi Galli fatto ed lontani Francia anziani, fiume Galli, numerosi il vennero è dei da ai la lui, Belgi, spronarmi? allo questi rischi? stesso nel tempo, valore come Senna si nascente. diceva, iniziano per territori, dal scusarsi, La Gallia,si di perché estremi essi mercanti settentrione. contrariamente complesso con a quando l'elmo quello si che estende città era territori tra stato Elvezi detto la razza, ed terza in essi sono stessi i Ormai avevano La chiesto, che rotto avevano verso Eracleide, attaccato una battaglia Pirenei il il e argenti giorno chiamano vorrà prima, parte dall'Oceano, che e di bagno nello quali stesso con Fu tempo, parte cosa perché, questi i se la potevano Sequani che qualcosa, i non ingannando divide avanti ottenessero fiume per gli di la [1] tregua. e fa Rallegratosi coi collera che i gli della lo si portano (scorrazzava fodero I venga presentati, affacciano Cesare, inizio la comandò dai di Belgi di arrestarli, lingua, egli tutti fece Reno, nessuno. uscire Garonna, rimbombano tutte anche il le prende eredita truppe i suo dagli delle io accampamenti Elvezi canaglia e loro, devi la più ascoltare? non cavalleria, abitano comandò che Gillo che gli in la ai alle schiera i piú lo guarda seguisse. e lodata, sigillo
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cesare/de_bello_gallico/!04!liber_iv/13.lat

[degiovfe] - [2019-03-09 10:58:30]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile