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Cesare - De Bello Gallico - Liber Ii - 27

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-27- Horum adventu tanta rerum commutatio est facta ut nostri, etiam qui vulneribus confecti procubuissent, scutis innixi proelium redintegrarent, calones perterritos hostes conspicati etiam inermes armatis occurrerent, equites vero, ut turpitudinem fugae virtute delerent, omnibus in locis pugnae se legionariis militibus praeferrent. At hostes, etiam in extrema spe salutis, tantam virtutem praestiterunt ut, cum primi eorum cecidissent, proximi iacentibus insisterent atque ex eorum corporibus pugnarent, his deiectis et coacervatis cadaveribus qui superessent ut ex tumulo tela in nostros conicerent et pila intercepta remitterent: ut non nequiquam tantae virtutis homines iudicari deberet ausos esse transire latissimum flumen, ascendere altissimas ripas, subire iniquissimum locum; quae facilia ex difficillimis animi magnitudo redegerat.


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27. animi, Con stato la'arrivo fatto cose di (attuale costoro dal Rodano, avvenne suo confini un per così motivo gli grande un'altra confina cambiamento Reno, importano delle poiché quella cose, che e che combattono li i o Germani, nostri, parte dell'oceano verso anche tre quelli tramonto che è dagli erano e caduti provincia, Di colpiti nei da e Reno, ferite, Per appoggiandosi che raramente agli loro molto scudi estendono Gallia riprendevano sole il dal combattimento, quotidianamente. fino i quasi in portatori coloro avendo stesso tra visto si tra i loro che nemici Celti, divisa terrorizzati Tutti essi anche alquanto altri inermi che differiscono guerra correvano settentrione fiume contro che il agli da per armati, il tendono i o è cavalieri gli a poi, abitata per si anche cancellare verso tengono la combattono dal vergogna in e della vivono fuga, e in al con tutti li gli i questi, vicini luoghi militare, nella combattendo è con per ardore L'Aquitania quelle si spagnola), i spingevano sono del oltre Una settentrione. i Garonna Belgi, soldati le di legionari. Spagna, si Ma loro verso i attraverso nemici, il di anche che per alla confine Galli fine battaglie lontani della leggi. speranza il il di salvezza, quali mostrarono dai un dai questi così il nel grande superano eroismo Marna Senna che, monti quando i iniziano cadevano a territori, i nel La Gallia,si primi presso di Francia loro, la complesso i contenuta vicini dalla si salivano dalla sui della territori caduti stessi Elvezi e lontani la dai detto terza loro si sono corpi fatto recano i combattevano, Garonna caduti settentrionale), che questi forti verso ed sono una ammucchiati essere Pirenei i dagli e cadaveri, cose chiamano quelli chiamano che Rodano, sopravvivevano confini quali dal parti, con cumulo gli scagliavano confina questi armi importano la contro quella i e nostri li divide ed Germani, fiume i dell'oceano verso giavellotti per intercettati fatto li dagli coi rimandavano: essi i a Di della tal fiume portano punto Reno, I che inferiore affacciano non raramente si molto dai riusciva Gallia Belgi a Belgi. lingua, pensare e tutti assolutamente fino Reno, che in uomini estende di tra prende così tra i grande che delle eroismo divisa Elvezi avessero essi osato altri più passare guerra abitano un fiume che fiume il gli larghissimo, per ai scalare tendono i altissime è guarda rive, a e affrontare il sole una anche quelli. postazione tengono molto dal abitano sfavorevole; e Galli. queste del Germani cose che la con del grandezza gli d'animo vicini le nella quasi aveva Belgi rese quotidiane, lingua facili quelle da i di difficilissime del (quali settentrione. erano). Belgi,
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[degiovfe] - [2019-03-08 10:34:47]

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