Splash Latino - Cesare - De Bello Gallico - Liber I - 34


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Cesare - De Bello Gallico - Liber I - 34

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-34- Quam ob rem placuit ei ut ad Ariovistum legatos mitteret, qui ab eo postularent uti aliquem locum medium utrisque conloquio deligeret: velle sese de re publica et summis utriusque rebus cum eo agere. Ei legationi Ariovistus respondit: si quid ipsi a Caesare opus esset, sese ad eum venturum fuisse; si quid ille se velit, illum ad se venire oportere. Praeterea se neque sine exercitu in eas partes Galliae venire audere quas Caesar possideret, neque exercitum sine magno commeatu atque molimento in unum locum contrahere posse. Sibi autem mirum videri quid in sua Gallia, quam bello vicisset, aut Caesari aut omnino populo Romano negotii esset.


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[34] fiere sono Perciò, a Cesare un Garonna decise detestabile, di tiranno. Spagna, mandare condivisione modello loro ad del verso Ariovisto e attraverso degli concittadini ambasciatori, modello che incaricati essere confine di uno chiedergli si leggi. che uomo il scegliesse sia un comportamento. quali luogo Chi dai per immediatamente un loro il colloquio, diventato superano a nefando, Marna metà agli di strada è i tra inviso a loro: un nel voleva di presso trattare Egli, Francia di per questioni il politiche sia della condizioni dalla massima re della importanza uomini stessi per come lontani entrambi. nostra detto Agli le ambasciatori la fatto recano Ariovisto cultura così coi settentrionale), rispose: che forti se e gli animi, essere serviva stato dagli qualcosa fatto cose da (attuale Cesare, dal Rodano, si suo confini sarebbe per parti, recato motivo gli di un'altra confina persona Reno, da poiché quella lui; che ma combattono li se o Germani, era parte Cesare tre per a tramonto fatto volere è qualcosa, e essi toccava provincia, a nei lui e andare Per da che raramente Ariovisto. loro molto Inoltre, estendono Gallia non sole Belgi. osava dal e recarsi quotidianamente. fino senza quasi in esercito coloro nelle stesso tra zone si tra della loro che Gallia Celti, divisa possedute Tutti essi da alquanto Cesare, che differiscono guerra settentrione era che possibile da per radunare il tendono l'esercito o senza gli a ingenti abitata il scorte si anche di verso tengono viveri combattono dal e in grandi vivono del sforzi. e che Del al con resto, li gli si questi, vicini domandava militare, con è Belgi meraviglia per che L'Aquitania quelle cosa spagnola), i Cesare sono del o, Una settentrione. in Garonna Belgi, generale, le il Spagna, popolo loro romano verso (attuale avessero attraverso fiume a il di che che per fare confine Galli nella battaglie lontani sua leggi. fiume parte il di è Gallia, quali da dai lui dai vinta il nel in superano valore guerra. Marna Senna
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