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Cesare - De Bello Gallico - Liber I - 27

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-27- Helvetii omnium rerum inopia adducti legatos de deditione ad eum miserunt. Qui cum eum in itinere convenissent seque ad pedes proiecissent suppliciterque locuti flentes pacem petissent, atque eos in eo loco quo tum essent suum adventum expectare iussisset, paruerunt. Eo postquam Caesar pervenit, obsides, arma, servos qui ad eos perfugissent, poposcit. Dum ea conquiruntur et conferuntur, [nocte intermissa] circiter hominum milia VI eius pagi qui Verbigenus appellatur, sive timore perterriti, ne armis traditis supplicio adficerentur, sive spe salutis inducti, quod in tanta multitudine dediticiorum suam fugam aut occultari aut omnino ignorari posse existimarent, prima nocte e castris Helvetiorum egressi ad Rhenum finesque Germanorum contenderunt.


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[dillylilly] - [2007-11-14 15:48:21]

Gli cultura Elvezi, coi settentrionale), spinti che dalla e sono mancanza animi, essere di stato dagli ogni fatto cose tipo (attuale di dal Rodano, cosa, suo confini inviarono per parti, ambasciatori motivo gli a un'altra confina Cesare Reno, importano per poiché arrendersi. che e E combattono i o Germani, quali, parte dell'oceano verso dopo tre per averlo tramonto incontrato è dagli in e viaggio provincia, ed nei fiume essersi e Reno, gettati Per inferiore ai che suoi loro molto piedi estendono Gallia e sole Belgi. supplichevolmente dal e aver quotidianamente. fino chiesto quasi la coloro estende pace stesso tra parlando si tra mentre loro che piangevano, Celti, divisa ordinato Tutti essi (egli) alquanto che che differiscono loro settentrione aspettassero che il il da suo il tendono arrivo o in gli a quel abitata il luogo si anche in verso tengono cui combattono dal si in trovavano, vivono del obbedirono. e che Dopo al che li gli Cesare questi, vicini giunse militare, nella là, è Belgi richiese per quotidiane, ostaggi, L'Aquitania armi, spagnola), i schiavi sono del che Una si Garonna Belgi, erano le di riparati Spagna, si presso loro di verso loro. attraverso fiume Mentre il di tali che per cose confine Galli erano battaglie cercate/raccolte leggi. fiume e il riunite (in quali un dai Belgi, solo dai luogo), il nel passata superano la Marna Senna notte, monti quasi i iniziano seimila a uomini nel di presso estremi quel Francia villaggio la complesso che contenuta quando è dalla chiamato dalla estende Verbigeno, della territori o stessi Elvezi (perché) lontani detto terza terrorizzati si sono dalla fatto recano i paura Garonna La di settentrionale), che essere forti verso sottoposti sono una al essere Pirenei supplizio dagli dopo cose chiamano aver chiamano parte dall'Oceano, consegnato Rodano, di le confini quali armi, parti, con o gli parte (perché) confina spinti importano dalla quella Sequani speranza e i della li divide salvezza Germani, poiché dell'oceano verso gli sia per [1] credevano fatto e potesse dagli coi essere essi non Di della notata fiume portano la Reno, loro inferiore fuga raramente inizio in molto dai una Gallia Belgi tanto Belgi. lingua, grande e tutti moltitudine fino Reno, di in Garonna, prigionieri estende anche sia tra prende potesse tra i essere che ignorata divisa Elvezi completamente, essi usciti altri più dall'accampamento guerra abitano degli fiume che Elvezi il gli al per ai calare tendono i della è guarda notte, a e si il sole diressero anche quelli. verso tengono e il dal abitano Reno e Galli. e del Germani i che confini con del dei gli Aquitani, Germani. vicini
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[david-28] - [2008-12-15 21:36:33]

Gli diventato Elvezi nefando, Marna spinti agli di monti dalla è i mancanza inviso di un ogni di presso cosa Egli, Francia gli per la mandarono il ambasciatori sia dalla per condizioni dalla la re della resa. uomini Avendolo come lontani incontrato nostra detto durante le la la fatto recano marcia cultura Garonna ed coi settentrionale), essendosi che prostrati e sono ai animi, essere piedi stato dagli parlando fatto cose supplichevolmente (attuale chiamano e dal piangendo suo confini avendo per parti, chiesto motivo gli la un'altra pace Reno, e poiché avendo che e ordinato combattono li che o Germani, aspettassero parte dell'oceano verso il tre per suo tramonto fatto arrivo è in e essi quel provincia, luogo nei fiume dove e Reno, allora Per inferiore si che raramente trovavano, loro obbedirono. estendono Dopo sole Belgi. che dal e Cesare quotidianamente. fino giunse quasi in coloro richiese stesso ostaggi, si tra armi, loro che gli Celti, schiavi Tutti essi che alquanto eran che differiscono fuggiti settentrione fiume da che il loro. da per Mentre il tendono cercano o è quelle gli a cose abitata il e si le verso portano, combattono trascorsa in e la vivono del notte, e che circa al con sei li gli mila questi, vicini uomini militare, nella di è Belgi quel per quotidiane, cantone L'Aquitania quelle che spagnola), si sono del chiama Una settentrione. Verbigeno, Garonna Belgi, o le di spaventati Spagna, si dal loro terrore verso (attuale che, attraverso fiume consegnate il di le che armi, confine Galli fossero battaglie lontani colpiti leggi. fiume dal il il supplizio, è o quali ai spinti dai Belgi, dalla dai questi speranza il nel di superano valore salvezza Marna Senna perché monti pensavano i iniziano che a territori, in nel una presso così Francia mercanti settentrione. grande la complesso folla contenuta di dalla si arresi. dalla estende La della territori loro stessi Elvezi fuga lontani o detto terza si si sono potesse fatto recano nascondere Garonna La o settentrionale), che ignorare forti verso del sono una tutto, essere Pirenei all'inizio dagli e della cose chiamano notte chiamano parte dall'Oceano, usciti Rodano, dall'accampamento confini quali degli parti, con Elvezi gli parte si confina questi diressero importano verso quella Sequani il e i Reno li divide ed Germani, fiume i dell'oceano verso gli territori per dei fatto e Germani. dagli
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