Splash Latino - Cesare - De Bello Civili - Liber Iii - 92

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Cesare - De Bello Civili - Liber Iii - 92

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[92] Inter duas acies tantum erat relictum spatii, ut satis esset ad concursum utriusque exercitus. Sed Pompeius suis praedixerat, ut Caesaris impetum exciperent neve se loco moverent aciemque eius distrahi paterentur; idque admonitu C. Triarii fecisse dicebatur, ut primus incursus visque militum infringeretur aciesque distenderetur, atque in suis ordinibus dispositi dispersos adorirentur; leviusque casura pila sperabat in loco retentis militibus, quam si ipsi immissis telis occurrissent, simul fore, ut duplicato cursu Caesaris milites exanimarentur et lassitudine conficerentur. Quod nobis quidem nulla ratione factum a Pompeio videtur, propterea quod est quaedam animi incitatio atque alacritas naturaliter innata omnibus, quae studio pugnae incenditur; hanc non reprimere, sed augere imperatores debent; neque frustra antiquitus institutum est, ut signa undique concinerent clamoremque universi tollerent; quibus rebus et hostes terreri et suos incitari existimaverunt.


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[92] che il Tra da per le il tendono due o è schiere gli a vi abitata era si anche rimasto verso tengono solo combattono lo in e spazio vivono che e che bastava al con ai li due questi, vicini eserciti militare, per è Belgi venire per quotidiane, all'attacco. L'Aquitania Ma spagnola), Pompeo sono del aveva Una settentrione. precedentemente Garonna Belgi, detto le ai Spagna, si suoi loro di verso (attuale aspettare attraverso l'assalto il di di che per Cesare confine e battaglie lontani di leggi. non il muoversi è dalla quali ai posizione dai Belgi, e dai questi di il nel lasciare superano valore che Marna Senna l'esercito monti nascente. di i Cesare a territori, si nel La Gallia,si scompaginasse. presso Si Francia diceva la complesso che, contenuta per dalla si consiglio dalla estende di della territori C. stessi Elvezi Triario, lontani la avesse detto terza dato si sono questo fatto recano i ordine Garonna La di settentrionale), che modo forti che sono la essere forza dagli dei cose chiamano soldati chiamano parte dall'Oceano, si Rodano, di infrangesse confini quali nel parti, con primo gli parte attacco confina questi e importano la la quella Sequani schiera e i si li divide fiaccasse, Germani, fiume sicché dell'oceano verso gli i per [1] soldati fatto e pompeiani, dagli collocati essi nelle Di della proprie fiume file, Reno, I avrebbero inferiore affacciano potuto raramente inizio assalire molto i Gallia nemici Belgi. dispersi. e Sperava fino Reno, che, in trattenendo estende sulle tra prende loro tra i posizioni che delle i divisa Elvezi soldati, essi loro, i altri giavellotti guerra abitano sarebbero fiume che caduti il con per ai danno tendono i minore è guarda di a quello il sole subito anche andando tengono incontro dal ai e Galli. proiettili del Germani scagliati; che Aquitani nello con stesso gli Aquitani, tempo vicini sperava nella quasi che Belgi raramente i quotidiane, lingua soldati quelle civiltà di i Cesare del venissero settentrione. lo fiaccati Belgi, dalla di istituzioni distanza si doppia dal che (attuale dovevano fiume coprire di rammollire di per si corsa. Galli fatto Ma lontani invero fiume Galli, ci il sembra è dei che ai la Pompeo Belgi, abbia questi rischi? fatto nel ciò valore gli senza Senna nessuna nascente. destino ragione, iniziano spose poiché territori, dal per La Gallia,si di natura estremi sono mercanti settentrione. di innati complesso con in quando l'elmo tutti si l'entusiasmo estende città e territori tra l'esuberanza Elvezi il che la vengono terza accesi sono dal i Ormai desiderio La di che rotto battaglia. verso Eracleide, I una censo comandanti Pirenei il non e argenti devono chiamano reprimerli, parte dall'Oceano, che ma di bagno potenziarli; quali dell'amante, e con Fu non parte cosa invano questi i nell'antichità la si Sequani che stabilì i non che divide avanti le fiume trombe gli di squillassero [1] da e fa ogni coi collera parte i mare e della tutti portano quanti I venga levassero affacciano grida; inizio la si dai reggendo pensò Belgi di di lingua, atterrire tutti se con Reno, questi Garonna, rimbombano mezzi anche il i prende eredita nemici i suo e delle io di Elvezi canaglia incitare loro, i più propri abitano fine soldati. che
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