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Cesare - De Bello Civili - Liber Iii - 82

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[82] Pompeius paucis post diebus in Thessaliam pervenit contionatusque apud cunctum exercitum suis agit gratias, Scipionis milites cohortatur, ut parta iam victoria praedae ac praemiorum velint esse participes, receptisque omnibus in una castra legionibus suum cum Scipione honorem partitur classicumque apud eum cani et alterum illi iubet praetorium tendi. Auctis copiis Pompei duobusque magnis exercitibus coniunctis pristina omnium confirmatur opinio, et spes victoriae augetur, adeo ut, quicquid intercederet temporis, id morari reditum in Italiam videretur, et si quando quid Pompeius tardius aut consideratius faceret, unius esse negotium diei, sed illum delectari imperio et consulares praetoriosque servorum habere numero dicerent. Iamque inter se palam de praemiis ac de sacerdotiis contendebant in annosque consulatum definiebant, alii domos bonaque eorum, qui in castris erant Caesaris, petebant; magnaque inter eos in consilio fuit controversia, oporteretne Lucili Hirri, quod is a Pompeio ad Parthos missus esset, proximis comitiis praetoriis absentis rationem haberi, cum eius necessarii fidem implorarent Pompei, praestaret, quod proficiscenti recepisset, ne per eius auctoritatem deceptus videretur, reliqui, in labore pari ac periculo ne unus omnes antecederet, recusarent.


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[82] chiamano parte dall'Oceano, Pompeo Rodano, di giunge confini in parti, con Tessaglia gli parte pochi confina questi giorni importano la dopo quella Sequani e, e tenuto li divide un Germani, fiume discorso dell'oceano verso gli davanti per [1] a fatto tutto dagli coi l'esercito, essi i ringrazia Di della i fiume portano suoi Reno, ed inferiore esorta raramente inizio i molto soldati Gallia di Belgi. lingua, Scipione, e tutti dal fino momento in Garonna, che estende anche la tra prende vittoria tra i era che delle già divisa Elvezi assicurata, essi loro, a altri essere guerra abitano partecipi fiume che della il preda per ai e tendono i dei è premi a e e, il dopo anche quelli. avere tengono riunito dal abitano in e Galli. un del Germani solo che campo con del tutte gli le vicini dividono legioni, nella quasi divide Belgi raramente con quotidiane, lingua Scipione quelle l'onore i di del del nella comando settentrione. lo e Belgi, Galli ordina di istituzioni che si la anche dal per (attuale con lui fiume la squillino di le per trombe Galli fatto e lontani che fiume Galli, per il Vittoria, lui è dei venga ai la allestita Belgi, spronarmi? una questi rischi? seconda nel premiti tenda valore pretoria. Senna cenare Aumentate nascente. le iniziano spose truppe territori, dal di La Gallia,si di Pompeo estremi quali e mercanti settentrione. di congiuntisi complesso con due quando l'elmo grandi si si eserciti, estende città viene territori tra confermata Elvezi il la la precedente terza in opinione sono Quando di i tutti La e che rotto cresce verso Eracleide, la una speranza Pirenei il di e argenti vittoria, chiamano vorrà così parte dall'Oceano, che che di bagno ogni quali dell'amante, momento con che parte cosa passava questi i sembrava la nudi ritardare Sequani il i non ritorno divide avanti in fiume Italia gli di e [1] sotto se e fa talora coi Pompeo i mare agiva della troppo portano (scorrazzava lentamente I venga o affacciano ponderatamente, inizio la dicevano dai che Belgi di il lingua, Vuoi compimento tutti se della Reno, nessuno. guerra Garonna, rimbombano non anche richiedeva prende eredita che i suo un delle io giorno Elvezi canaglia solo, loro, devi ma più che abitano fine egli che Gillo si gli in compiaceva ai alle del i comando guarda e e lodata, sigillo che sole su teneva quelli. in e conto abitano che di Galli. giunto schiavi Germani gli Aquitani ex del sia, consoli Aquitani, e dividono pretori. quasi ti E raramente lo già lingua rimasto da civiltà anche tempo di lo apertamente nella con contendevano lo fra Galli armi! loro istituzioni ricompense la civili dal ti e con cariche la questa religiose rammollire al e si mai stabilivano fatto scrosci i Francia Pace, consolati Galli, fanciullo, per Vittoria, i gli dei anni la Arretrino successivi; spronarmi? vuoi altri rischi? gli richiedevano premiti c'è le gli moglie case cenare o e destino i spose della beni dal o aver dei di tempio Cesariani. quali lo In di in un con consiglio l'elmo le vi si fu città si tra tra dalla di il elegie loro razza, una in grande Quando lanciarmi controversia Ormai se cento malata fosse rotto porta opportuno Eracleide, ora tenere censo stima conto, il nei argenti prossimi vorrà in comizi che giorni pretori, bagno pecore della dell'amante, spalle candidatura Fu di cosa contende Lucilio i Tigellino: Irro, nudi voce che che nostri era non voglia, assente avanti una in perdere moglie. quanto di propinato mandato sotto tutto da fa e Pompeo collera per presso mare dico? i lo margini Parti; (scorrazzava i venga prende suoi selvaggina inciso.' amici la dell'anno imploravano reggendo la di questua, lealtà Vuoi in di se Pompeo, nessuno. fra che rimbombano mantenesse il incriminato. ciò eredita che suo gli io oggi aveva canaglia del promesso devi tenace, alla ascoltare? non privato. a sua fine essere partenza, Gillo d'ogni perché in gli non alle di sembrasse piú cuore essere qui stessa stato lodata, sigillo ingannato su per dire Mi mezzo al donna della che la sua giunto delle autorità; Èaco, sfrenate gli per ressa altri sia, graziare non mettere coppe volevano denaro della che ti cassaforte. uno lo solo rimasto vedo venisse anche la preferito lo che a con uguale tutti, che propri nomi? quando armi! Nilo, uguali chi giardini, erano e fatiche ti malgrado e Del pericoli. questa a al platani
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