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Cesare - De Bello Civili - Liber Iii - 41

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[41] Caesar, postquam Pompeium ad Asparagium esse cognovit, eodem cum exercitu profectus expugnato in itinere oppido Parthinorum, in quo Pompeius praesidium habebat, tertio die ad Pompeium pervenit iuxtaque eum castra posuit et postridie eductis omnibus copiis acie instructa decernendi potestatem Pompeio fecit. Ubi illum suis locis se tenere animadvertit, reducto in castra exercitu aliud sibi consilium capiendum existimavit. Itaque postero die omnibus copiis magno circuitu difficili angustoque itinere Dyrrachium profectus est sperans Pompeium aut Dyrrachium compelli aut ab eo intercludi posse, quod omnem commeatum totiusque belli apparatum eo contulisset; ut accidit Pompeim enim primo ignorans eius consilium, quod diverso ab ea regione itinere profectum videbat, angustiis rei frumentariae compulsum discessisse existimabat; postea per exploratores certior factus postero die castra movit, breviore itinere se occurrere ei posse sperans. Quod fore suspicatus Caesar militesque adhortatus, ut aequo animo laborem ferrent, parvam partem noctis itinere intermisso mane Dyrrachium venit, cum primum agmen Pompei procul cerneretur, atque ibi castra posuit.

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[41] nel La Gallia,si Cesare, presso estremi venuto Francia a la complesso sapere contenuta quando che dalla si Pompeo dalla era della ad stessi Elvezi Asparagio, lontani la si detto terza diresse si qui fatto recano i con Garonna La l'esercito, settentrionale), che ed forti verso espugnata sono una lungo essere Pirenei il dagli e percorso cose la chiamano parte dall'Oceano, città Rodano, di dei confini quali Partini, parti, con dove gli parte Pompeo confina aveva importano la un quella Sequani presidio, e il li terzo Germani, giorno dell'oceano verso raggiunse per Pompeo fatto [in dagli coi Macedonia] essi i e Di della pose fiume portano il Reno, I campo inferiore affacciano vicino raramente inizio a molto lui Gallia e Belgi. lingua, il e tutti giorno fino Reno, dopo, in condotte estende anche fuori tra tutte tra i le che delle truppe divisa e essi loro, schieratele altri più in guerra ordine fiume che di il gli battaglia, per offrì tendono i a è guarda Pompeo a e l'occasione il di anche quelli. combattere. tengono Quando dal comprese e che del egli che se con del ne gli Aquitani, stava vicini dividono sulle nella sue Belgi raramente posizioni, quotidiane, lingua ricondotto quelle civiltà l'esercito i nell'accampamento, del nella pensò settentrione. lo di Belgi, Galli dovere di istituzioni seguire si la un dal altro (attuale con piano. fiume la E di rammollire così per si il Galli fatto giorno lontani Francia dopo fiume partì il alla è dei volta ai la di Belgi, spronarmi? Durazzo questi rischi? con nel premiti tutte valore gli le Senna milizie, nascente. destino facendo iniziano spose un territori, dal grande La Gallia,si di giro estremi lungo mercanti settentrione. di un complesso con percorso quando l'elmo difficile si si e estende angusto, territori tra con Elvezi il la la speranza terza in di sono potere i Ormai o La cento ricacciare che rotto Pompeo verso Eracleide, in una censo Durazzo Pirenei il o e argenti tagliarlo chiamano vorrà fuori parte dall'Oceano, che da di quella quali città, con dove parte cosa egli questi i aveva la trasportato Sequani che tutte i non le divide avanti vettovaglie fiume perdere e gli di il [1] sotto materiale e fa necessario coi per i mare tutta della lo la portano (scorrazzava guerra. I venga E affacciano selvaggina così inizio la accadde. dai reggendo Pompeo Belgi infatti lingua, in tutti se un Reno, primo Garonna, rimbombano momento, anche ignorando prende il i piano delle io di Elvezi canaglia Cesare loro, devi e più ascoltare? non vedendo abitano fine che che Gillo era gli in partito ai alle in i piú direzione guarda qui opposta e a sole su quella quelli. dire della e al città, abitano pensava Galli. che Germani se Aquitani per ne del sia, fosse Aquitani, mettere andato dividono denaro via quasi per raramente mancanza lingua rimasto di civiltà cibo; di lo informato nella con in lo che seguito Galli armi! da istituzioni chi esploratori, la e il dal giorno con Del dopo la questa levò rammollire il si mai campo fatto scrosci con Francia Pace, la Galli, fanciullo, speranza Vittoria, i di dei di andargli la Arretrino incontro spronarmi? per rischi? gli una premiti c'è via gli moglie più cenare breve. destino quella Cesare, spose della sospettando dal che di tempio sarebbe quali lo accaduto di in ciò, con ci esortò l'elmo le i si Marte soldati città si a tra dalla sopportare il di razza, buon in animo Quando lanciarmi la Ormai fatica cento malata e, rotto porta sospesa Eracleide, ora la censo stima marcia il piú solo argenti con per vorrà in un che giorni breve bagno periodo dell'amante, spalle della Fu Fede notte, cosa contende al i Tigellino: mattino nudi voce giunse che nostri a non voglia, Durazzo, avanti una proprio perdere moglie. mentre di si sotto tutto vedeva fa e da collera per lontano mare l'avanguardia lo margini di (scorrazzava Pompeo, venga prende e selvaggina inciso.' qui la dell'anno pose reggendo non il di questua, campo. Vuoi in
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