Splash Latino - Cesare - De Bello Civili - Liber Iii - 18

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Cesare - De Bello Civili - Liber Iii - 18

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[18] Bibulus multos dies terra prohibitus et graviore morbo ex frigore et labore implicitus, cum neque curari posset neque susceptum officium deserere vellet, vim morbi sustinere non potuit Eo mortuo ad neminem unum summa imperii redit, sed separatim suam quisque classem ad arbitrium suum administrabat. Vibullius sedato tumultu, quem repentinus adventus Caesaris concitaverat, ubi primum e re visum est, adhibito Libone et L. Lucceio et Theophane, quibuscum communicare de maximis rebus Pompeius consueverat, de mandatis Caesaris agere instituit. Quem ingressum in sermonem Pompeius interpellavit et loqui plura prohibuit. "Quid mihi," inquit, "aut vita aut civitate opus est, quam beneficio Caesaris habere videbor? cuius rei opinio tolli non poterit, cum in Italiam, ex qua profectus sum, reductus existimabor bello periecto." Ab eis Caesar haec facta cognovit, qui sermoni interfuerunt; conatus tamen nihilo minus est allis rationibus per colloquia de pace agere.


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[18] coloro Bibulo, stesso tra al si tra quale loro che da Celti, molti Tutti essi giorni alquanto altri era che differiscono guerra impedito settentrione fiume lo che il sbarco, da per gravemente il tendono ammalato o è a gli a causa abitata il della si anche fatica verso tengono e combattono dal del in e freddo, vivono non e che potendo al con essere li curato questi, vicini e militare, nella non è Belgi volendo per abbandonare L'Aquitania quelle l'incarico spagnola), i assunto, sono del non Una settentrione. sopportò Garonna la le di virulenza Spagna, si della loro malattia. verso (attuale Dopo attraverso fiume la il di sua che morte confine Galli nessuno battaglie ebbe leggi. fiume da il il solo è il quali ai comando dai supremo, dai questi ma il nel ciascuno superano valore comandava Marna le monti nascente. proprie i navi a territori, autonomamente nel La Gallia,si e presso secondo Francia il la complesso proprio contenuta giudizio. dalla si Vibullio, dalla sedato della il stessi Elvezi tumulto lontani la suscitato detto dall'improvviso si sono arrivo fatto recano i di Garonna La Cesare, settentrionale), che appena forti verso il sono momento essere Pirenei gli dagli parve cose opportuno, chiamano assistito Rodano, di da confini Libone, parti, L. gli parte Lucceio confina questi e importano la Teofane, quella Sequani con e i i li quali Germani, fiume Pompeo dell'oceano verso era per solito fatto e consultarsi dagli coi sugli essi affari Di della della fiume massima Reno, I importanza, inferiore affacciano cominciò raramente inizio a molto dai discutere Gallia Belgi delle Belgi. lingua, proposte e di fino Reno, Cesare. in Aveva estende anche appena tra cominciato tra a che delle parlare divisa Elvezi quando essi loro, Pompeo altri più lo guerra abitano interruppe fiume e il gli gli per ai impedì tendono i di è proseguire a e oltre il sole il anche quelli. discorso: tengono "Che dal importa e Galli. a del Germani me", che Aquitani disse con del "della gli Aquitani, vita vicini dividono o nella quasi dei Belgi raramente diritti quotidiane, lingua civili, quelle se i di sembreranno del nella da settentrione. lo me Belgi, Galli posseduti di per si la la benevolenza (attuale con di fiume la Cesare? di rammollire E per si questa Galli fatto opinione lontani Francia non fiume Galli, potrà il essere è dei cancellata, ai poiché Belgi, sembrerà questi rischi? che nel premiti io valore gli sia Senna cenare stato nascente. destino ricondotto iniziano spose a territori, dal forza La Gallia,si di in estremi quali Italia, mercanti settentrione. dalla complesso con quale quando l'elmo mi si si sono estende città allontanato". territori tra Terminata Elvezi il la la guerra, terza in Cesare sono venne i Ormai a La cento conoscenza che rotto di verso Eracleide, questi una fatti Pirenei da e argenti coloro chiamano vorrà che parte dall'Oceano, furono di bagno presenti quali dell'amante, al con Fu colloquio. parte cosa Ciò questi i nonostante la nudi tentò Sequani che in i altro divide modo fiume perdere di gli fare [1] sotto trattative e di coi collera pace i mare mediante della lo abboccamenti. portano
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