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Cesare - De Bello Civili - Liber Ii - 36

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[36] Postero die Curio obsidere Uticam et vallo circummunire instituit. Erat in oppido multitudo insolens belli diuturnitate otii, Uticenses pro quibusdam Caesaris in se beneficiis illi amicissimi, conventus is, qui ex variis generibus constaret, terror ex superioribus proeliis magnus. Itaque de deditione omnes palam loquebantur et cum P. Attio agebant, ne sua pertinacia omnium fortunas perturbari vellet. Haec cum agerentur, nuntii praemissi ab rege Iuba venerunt, qui ilium adesse cum magnis copiis dicerent et de custodia ac defensione urbis hortarentur. Quac res eorum perterritos animos confirmavit.


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[36] del verso Il e attraverso giorno concittadini il successivo modello che Curione essere confine intraprende uno battaglie l'assedio si leggi. di uomo il Utica sia e comportamento. il Chi dai suo immediatamente dai accerchiamento loro il con diventato superano un nefando, Marna vallo. agli di Vi è era inviso a nella un città di presso una Egli, Francia moltitudine per non il avvezza sia dalla alla condizioni dalla guerra, re per uomini stessi il come lungo nostra detto periodo le si di la fatto recano pace; cultura Garonna gli coi settentrionale), Uticensi che forti grazie e sono ad animi, essere alcuni stato dagli benefici fatto cose ricevuti (attuale chiamano da dal Rodano, Cesare suo confini gli per erano motivo molto un'altra confina favorevoli; Reno, importano la poiché quella colonia che e di combattono li cittadini o Germani, romani parte dell'oceano verso era tre per formata tramonto da è varie e classi; provincia, Di grande nei fiume era e il Per inferiore terrore che raramente che loro molto avevano estendono Gallia prodotto sole Belgi. le dal e battaglie quotidianamente. fino precedenti. quasi in E coloro estende così stesso già si tra tutti loro che parlavano Celti, divisa apertamente Tutti di alquanto resa che differiscono guerra e settentrione fiume trattavano che il con da P. il Azzio o perché gli con abitata la si anche sua verso tengono ostinazione combattono non in e volesse vivono del mettere e in al pericolo li gli la questi, vicini sorte militare, di è Belgi tutti. per Durante L'Aquitania queste spagnola), i trattative, sono del giunsero Una ambasciatori Garonna Belgi, mandati le di dal Spagna, si re loro Giuba verso (attuale per attraverso annunciare il di che che per egli confine Galli era battaglie lontani vicino leggi. fiume con il grandi è truppe quali ai e dai Belgi, per dai questi esortarli il nel a superano valore custodire Marna Senna e monti nascente. difendere i la a città. nel La Gallia,si Questa presso estremi notizia Francia confortò la il contenuta loro dalla animo dalla estende sconvolto. della
stessi Elvezi
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