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Cesare - De Bello Civili - Liber Ii - 18

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[18] Delectum habuit tota provincia, legionibus completis duabus cohortes circiter XXX alarias addidit. Frumenti magnum numerum coegit, quod Massiliensibus, item quod Afranio Petreioque mitteret. Naves longas X Gaditanis ut facerent imperavit, complures praeterea Hispali faciendas curavit. Pecuniam omnem omniaque ornamenta ex fano Herculis in oppidum Gades contulit; eo sex cohortes praesidii causa ex provincia misit Gaiumque Gallonium, equitem Romanum, familiarem Domitii, qui eo procurandae hereditatis causa venerat missus a Domitio, oppido Gadibus praefecit; arma omnia privata ac publica in domum Gallonii contulit. Ipse habuit graves in Caesarem contiones. Saepe ex tribunali praedicavit adversa Caesarem proelia fecisse, magnum numerum ab eo militum ad Afranium perfugisse: haec se certis nuntiis, certis auctoribus comperisse. Quibus rebus perterritos cives Romanos eius provinciae sibi ad rem publicam administrandam HS | CLXXX | [18,000,000] et argenti pondo XX milia, tritici modium CXX milia polliceri coegit. Quas Caesari esse amicas civitates arbitrabatur, his graviora onera iniungebat praesidiaque eo deducebat et iudicia in privatos reddebat qui verba atque orationem adversus rem publicam habuissent: eorum bona in publicum addicebat, Provinciam omnem in sua et Pompei verba iusiurandum adigebat. Cognitis eis rebus, quae sunt gestae in citeriore Hispania, bellum parabat. Ratio autem haec erat belli, ut se cum II legionibus Gades conferret, naves frumentumque omne ibi contineret; provinciam enim omnem Caesaris rebus favere cognoverat. In insula frumento navibusque comparatis bellum duci non difficile existimabat. Caesar, etsi multis necessariisque rebus in Italiam revocabatur, tamen constituerat nullam partem belli in Hispaniis relinquere, quod magna esse Pompei beneficia et magnas clientelas in citeriore provincia sciebat.


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[18] Senna cenare In nascente. destino tutta iniziano spose la territori, provincia La Gallia,si di fece estremi quali reclutamenti; mercanti settentrione. di completate complesso con due quando l'elmo legioni, si aggiunse estende città a territori esse Elvezi il circa la trenta terza in coorti sono Quando di i milizie La cento ausiliarie. che rotto Raccolse verso Eracleide, una una censo grande Pirenei il quantit e di chiamano frumento parte dall'Oceano, che da di inviare quali dell'amante, ai con Fu Marsigliesi parte e questi i parimenti la ad Sequani Afranio i non e divide avanti Petreio. fiume perdere Ordin gli di ai [1] sotto Gaditani e fa di coi collera costruire i mare dieci della navi portano (scorrazzava da I venga guerra, affacciano selvaggina inoltre inizio ne dai reggendo fece Belgi di costruire lingua, Vuoi molte tutti altre Reno, a Garonna, rimbombano Ispali. anche Fece prende eredita portare i suo dal delle io tempio Elvezi canaglia di loro, Ercole più nella abitano fine citt che Gillo di gli in Gades ai alle tutto i piú il guarda qui denaro e e sole su tutti quelli. dire gli e al oggetti abitano preziosi; Galli. giunto mand Germani col Aquitani di del presidio Aquitani, dalla dividono denaro provincia quasi sei raramente lo coorti lingua rimasto e civiltà anche mise di lo a nella con capo lo che della Galli armi! citt istituzioni di la Gades dal ti Gaio con Del Gallonio, la questa cavaliere rammollire romano si amico fatto scrosci di Francia Pace, Domizio, Galli, fanciullo, che Vittoria, i qui dei di era la Arretrino giunto spronarmi? vuoi mandato rischi? da premiti c'è Domizio gli moglie come cenare o procuratore destino quella in spose della una dal o aver questione di tempio di quali lo eredit; di in fece con ci radunare l'elmo le tutte si Marte le città si armi tra dalla pubbliche il elegie e razza, private in nella Quando casa Ormai di cento malata Gallonio. rotto porta Egli Eracleide, ora stesso censo stima pronunci il parole argenti con dure vorrà in contro che giorni Cesare. bagno pecore Spesso dell'amante, spalle dal Fu Fede palco cosa contende afferm i che nudi voce Cesare che nostri aveva non voglia, subito avanti sconfitte, perdere moglie. che di propinato un sotto tutto gran fa e numero collera per di mare suoi lo soldati (scorrazzava erano venga prende passati selvaggina inciso.' dalla la parte reggendo non di di questua, Afranio; Vuoi in e se chi che nessuno. fra egli rimbombano era il venuto eredita a suo e sapere io oggi ci canaglia da devi tenace, messaggeri ascoltare? non privato. a sicuri, fine da Gillo fonti in gli sicure. alle Costrinse piú i qui stessa cittadini lodata, sigillo pavone romani su la della dire Mi sua al donna provincia, che la atterriti giunto delle da Èaco, sfrenate queste per notizie, sia, graziare a mettere promettere, denaro della per ti cassaforte. la lo cavoli pubblica rimasto amministrazione, anche diciotto lo che milioni con di che propri nomi? sesterzi, armi! 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