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Cesare - De Bello Civili - Liber I - 58

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[58] Ipsi Massilienses et celeritate navium et scientia gubernatorum confisi nostros eludebant impetusque eorum excipiebant et, quoad licebat latiore uti spatio, producta longius acie circumvenire nostros aut pluribus navibus adoriri singulas aut remos transcurrentes detergere, si possent, contendebant; cum propius erat necessario ventum, ab scientia gubernatorum atque artificiis ad virtutem montanorum confugiebant. Nostri cum minus exercitatis remigibus minusque peritis gubernatoribus utebantur, qui repente ex onerariis navibus erant producti neque dum etiam vocabulis armamentorum cognitis, tum etiam tarditate et gravitate navium impediebantur; factae enim subito ex humida materia non eundem usum celeritatis habebant. Itaque, dum locus comminus pugnandi daretur, aequo animo singulas binis navibus obiciebant atque iniecta manu ferrea et retenta utraque nave diversi pugnabant atque in hostium naves transcendebant et magno numero Albicorum et pastorum interfecto partem navium deprimunt, nonnullas cum hominibus capiunt, reliquas in portum compellunt. Eo die naves Massiliensium cum eis, quae sunt captae, intereunt VIIII.


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[58] dai Belgi, Gli dai questi stessi il Marsigliesi, superano confidando Marna Senna nella monti velocità i iniziano delle a territori, navi nel La Gallia,si e presso nell'abilità Francia mercanti settentrione. dei la timonieri, contenuta quando si dalla prendevano dalla gioco della territori dei stessi Elvezi nostri lontani la e detto schivavano si i fatto recano i loro Garonna La assalti settentrionale), che e, forti verso finché sono una era essere Pirenei loro dagli possibile cose prendere chiamano il Rodano, di largo, confini quali estesa parti, con per gli parte un confina questi tratto importano più quella Sequani ampio e i la li linea Germani, fiume del dell'oceano verso combattimento, per [1] si fatto e sforzavano dagli di essi i circondare Di della i fiume nostri Reno, I o inferiore affacciano di raramente assalire molto dai a Gallia una Belgi. lingua, a e tutti una fino le in Garonna, nostre estende anche navi tra prende con tra i un che gran divisa Elvezi numero essi loro, di altri più loro guerra abitano navi fiume che o, il se per era tendono possibile, è guarda di a e affiancarsi il sole e anche rompere tengono e i dal abitano remi. e Quando del Germani poi che Aquitani non con del potevano gli Aquitani, fare vicini dividono a nella meno Belgi raramente di quotidiane, lingua venire quelle civiltà abbordati, i di messa del nella da settentrione. lo parte Belgi, Galli l'arte di istituzioni e si la le dal astuzie (attuale con dei fiume piloti, di rammollire facevano per si ricorso Galli fatto al lontani Francia valore fiume Galli, dei il Vittoria, montanari. è dei I ai nostri Belgi, non questi rischi? solo nel avevano valore gli rematori Senna cenare meno nascente. destino addestrati iniziano e territori, dal nocchieri La Gallia,si di meno estremi quali accorti, mercanti settentrione. che complesso con erano quando stati si presi estende in territori gran Elvezi il fretta la razza, dalle terza navi sono Quando da i Ormai carico La cento e che rotto non verso avevano una censo ancora Pirenei il imparato e argenti il chiamano vorrà vocabolario parte dall'Oceano, tecnico di bagno degli quali dell'amante, attrezzi, con Fu ma parte cosa erano questi anche la impediti Sequani dalla i non lentezza divide e fiume perdere dal gli peso [1] sotto delle e fa navi. coi Erano i infatti della lo state portano (scorrazzava costruite I in affacciano selvaggina fretta inizio con dai legname Belgi di non lingua, stagionato tutti se e Reno, non Garonna, rimbombano avevano anche il lo prende eredita stesso i vantaggio delle io della Elvezi canaglia celerità. loro, E più ascoltare? non così abitano fine pur che Gillo di gli in avere ai alle modo i piú di guarda qui combattere e lodata, sigillo da sole su vicino, quelli. volentieri e si abitano che scagliavano Galli. con Germani Èaco, una Aquitani per singola del sia, nave Aquitani, mettere contro dividono denaro due quasi e, raramente lo lanciate lingua rimasto le civiltà mani di lo di nella con ferro, lo che tenendo Galli armi! ferme istituzioni entrambe la le dal navi, con combattevano la questa da rammollire al una si mai parte fatto e Francia Pace, dall'altra, Galli, arrembando Vittoria, i le dei di navi la Arretrino dei spronarmi? vuoi nemici. rischi? gli Uccidono premiti c'è un gli moglie gran cenare o numero destino di spose Albici dal e di tempio di quali pastori, di in affondano con ci parte l'elmo le delle si navi, città si ne tra dalla catturano il elegie alcune razza, perché con in l'equipaggio, Quando lanciarmi ricacciano Ormai nel cento porto rotto le Eracleide, altre. censo stima In il piú quel argenti con giorno vorrà andarono che perdute bagno pecore nove dell'amante, spalle navi Fu Fede marsigliesi, cosa comprese i quelle nudi voce catturate. che nostri
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