Splash Latino - Celso - De Medicina - 2 - 16


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Celso - De Medicina - 2 - 16

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[1] Abstinentiae vero duo genera sunt, alterum ubi nihil adsumit aeger, alterum ubi non nisi quod oportet. Initia morborum primum famem sitimque desiderant, ipsi deinde morbi moderationem, ut neque aliud quam expedit neque eius ipsius nimium sumatur: neque enim convenit iuxta inediam protinus satietatem esse. Quod si sanis quoque corporibus inutile est, ubi aliqua necessitas famem fecit, quanto inutilius est etiam in corpore aegro? [2] Neque ulla res magis adiuvat laborantem quam tempestiua abstinentia. Intemperantes homines apud nos ipsi cibi *** tempora curantibus dantur: rursus alii tempora medicis pro dono remittunt, sibi ipsis modum uindicant. Liberaliter agere se credunt, qui cetera illorum arbitrio relinquant, in genere cibi liberi sunt: quasi quaeratur quid medico liceat, non quid aegro salutare sit, cui vehementer nocet, quotiens in eius, quod adsumitur, vel tempore vel modo vel genere peccatur.


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CAP. loro verso (attuale XVI. attraverso fiume il di che per DELL'ASTINENZA confine Galli

[1]
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[degiovfe] - [2017-09-29 12:54:00]

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