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Celso - De Medicina - 2 - 14

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[1] De frictione vero adeo multa Asclepiades tamquam inventor eius posuit in eo volumine, quod COMMUNIUM AUXILIORUM inscripsit, <ut,> cum trium faceret tantum mentionem, huius et aquae et gestationis, tamen maximam partem in hac consumpserit. Oportet autem neque recentiores viros in is fraudare, quae vel reppererunt vel recte secuti sunt, et tamen ea, quae apud antiquiores aliquos posita sunt, auctoribus suis reddere. [2] Neque dubitari potest, quin latius quidem et dilucidius, ubi et quomodo frictione utendum esse<t,> Asclepiades praeceperit, nihil tamen reppererit, quod <non> a vetustissimo auctore Hippocrate paucis verbis comprehensum sit, qui dixit frictione, si vehemens sit, durari corpus, si lenis, molliri: si multa, minui, si modica, inpleri. Sequitur ergo, ut tum utendum sit, cum <aut> adstringendum corpus sit, quod hebes est, aut molliendum, quod induruit, aut digerendum in eo, quod copia nocet, aut alendum id, quod tenue et infirmum est. [3] Quas tamen species si quis curios<i>us aestimet (quod iam ad medicum non pertinet), facile intelleget omnes ex una causa pendere, quae demit. Nam et adstringitur aliquid eo dempto, quod interpositum, ut id laxaretur, effecerat, <et> mollitur eo detracto, quod duritiem creabat, et inpletur non ipsa frictione sed eo cibo, qui postea usque ad cutem digestione quadam relaxatam penetrat. [4] Diuersarum vero rerum in modo causa est.
Inter unctionem autem et frictionem multum interest. Ungui enim leviterque pertractari corpus etiam in acutis et recentibus morbis oportet, in remissione tamen et ante cibum. Longa vero frictione uti <ne>que in acutis morbis neque increscentibus convenit, praeterquam cum phreneticis somnus ea quaeritur. [5] Amat autem hoc auxilium valetudo longa et iam a primo inpetu inclinata. Neque ignoro quosdam dicere omne auxilium necessarium esse increscentibus morbis, non cum iam per se finiuntur. Quod non ita se habet. Potest enim morbus, etiam qui per se finem habiturus est, celerius tamen adhibito auxilio pelli. [6] Quod duabus de causis necessarium est, et ut quam primum bona valetudo contingat, et ne morbus, qui remanet, iterum, quamvis levi de causa, exasperetur. Potest morbus minus gravis esse quam fuerit, neque ideo tamen solui, sed reliquiis quibusdam inhaerere, quas admotum aliquod auxilium discutit. [7] Sed ut levata quoque adversa valetudine recte frictio adhibetur, sic numquam adhibenda est fe<b>re increscente: verum, si fieri potest, cum ex toto corpus ea vacabit; si minus, certe cum ea remiserit. Eadem autem modo in totis corporibus esse debet, ut cum infirmus aliquis implendus est, modo in partibus, aut quia ipsius eius membri inbecillitas id requirit aut quia alterius. [8] Nam et capitis longos dolores ipsius frictio levat, non in inpetu tamen doloris, et membrum aliquod resolutum ipsius frictione confirmatur. Longe tamen saepius aliud perfricandum est, cum aliud dolet; maximeque cum a summis aut a mediis partibus corporis evocare materiam volumus, ideoque extremas partes perfricamus. [9] Neque audiendi sunt qui numero finiunt, quotiens aliquis perfricandus sit: id enim ex viribus hominis colligendum est; et si is perinfirmus est, potest satis esse quinquagies, si robustior, potest ducenties esse faciendum; inter utrum<que> deinde, prout vires sunt. Quo fit, ut etiam minus saepe in muliere quam in viro, minus saepe in puero vel sene quam iuvene manus dimovendae sint. [10] Denique si certa membra perfricantur, multa valentique frictione opus est: nam neque totum corpus infirmari cito per partem potest, et opus est quam plurimum materiae digeri, sive id ipsum membrum sive per id aliud levamus. At ubi totius corporis inbecillitas hanc curationem per totum id exigit, brevior esse debet et lenior, ut tantummodo summam cutem emolliat, quo facilius capax ex recenti <ci>bo novae materiae fiat. [11] In malis iam aegrum esse, ubi exterior pars corporis friget, interior cum siti calet, [ut] supra posui. Sed tunc quoque unicum in frictione praesidium est; quae si calorem in cutem evocavit, potest alicui medicinae locum facere.


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[degiovfe] - [2017-09-29 12:49:54]

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