Splash Latino - Celso - De Medicina - 1 - 1

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Celso - De Medicina - 1 - 1

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[1] SANUS homo, qui et bene valet et suae spontis est, nullis obligare se legibus debet, ac neque medico neque iatroalipta egere. Hunc oportet varium habere vitae genus: modo ruri esse, modo in urbe, saepiusque in agro; navigare, venari, quiescere interdum, sed frequentius se exercere; siquidem ignavia corpus hebetat, labor firmat, illa maturam senectutem, hic longam adulescentiam reddit.
[2] Prodest etiam interdum balineo, interdum aquis frigidis uti; modo ungui, modo id ipsum neglegere; nullum genus cibi fugere, quo populus utatur; interdum in convictu esse, interdum ab eo se retrahere; modo plus iusto, modo non amplius adsumere; bis die potius quam semel cibum capere, et semper quam plurimum, dummodo hunc concoquat. [3] Sed ut huius generis exercitationes cibique necessariae sunt, si<c> athletici supervacui: nam et intermissus propter civiles aliquas necessitates ordo exercitationis corpus adfligit, et ea corpora, quae more eorum repleta sunt, celerrime et senescunt et aegrotant.
[4] Concubitus vero neque nimis concupiscendus, neque nimis pertimescendus est. Rarus corpus excitat, frequens solvit. Cum autem frequens non numero sit sed natura ***, ratione aetatis et corporis, scire licet eum non inutilem esse, quem corporis neque languor neque dolor sequitur. [5] Idem interdiu peior est, noctu tutior, ita tamen, si neque illum cibus, neque hunc cum vigilia labor statim sequitur. Haec firmis servanda sunt, cavendumque ne in secunda valetudine adversae praesidia consumantur.


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[degiovfe] - [2017-09-20 09:02:04]

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