banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Agostino - De Trinitate - Liber Xiv - 24

Brano visualizzato 761 volte
[24] Apostolus autem Iohannes: Dilectissimi, inquit, nunc filii dei sumus, et nondum apparuit quod erimus. Scimus quia cum apparuerit similes ei erimus quoniam uidebimus eum sicuti est.

Hinc apparet tunc in ista imagine dei fieri eius plenam similitudinem quando eius plenam perceperit uisionem, [XVIII] quamquam possit hoc a Iohanne apostolo etiam de immortalitate corporis dictum uideri. Et in hac quippe similes erimus deo sed tantummodo filio quia solus in trinitate corpus accepit in quo mortuus resurrexit atque id ad superna peruexit. Nam dicitur etiam ista imago filii dei in qua sicut ille immortale corpus habebimus conformes facti in hac parte non patris imaginis aut spiritus sancti sed tantummodo filii quia de hoc solo legitur et fide sanissima accipitur: Verbum caro factum est. Propter quod apostolus: Quos ante, inquit, praesciuit et praedestinauit conformes imaginis filii sui ut sit ipse primogenitus in multis fratribus. Primogenitus utique a mortuis secundum eundem apostolum; qua morte seminata est caro eius in contumelia, resurrexit in gloria. Secundum hanc imaginem filii cui per immortalitatem conformamur in corpore etiam illud agimus quod item dicit idem apostolus: Sicut portauimus imaginem terreni portemus et imaginem eius qui de caelo est, ut scilicet qui secundum Adam mortales fuimus secundum Christum immortales nos futuros esse fide uera et spe certa firmaque teneamus. Sic enim nunc eandem imaginem portare possumus, nondum in uisione sed in fide, nondum in re sed in spe. De corporis quippe resurrectione tunc loquebatur apostolus cum haec diceret.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

18. i di 24. del nella L'apostolo settentrione. Giovanni, Belgi, Galli da di istituzioni parte si la sua, dal dice: (attuale con O fiume la miei di rammollire diletti, per si ora Galli fatto noi lontani siamo fiume figli il Vittoria, di è dei Dio, ai la e Belgi, ancora questi rischi? non nel è valore gli stato Senna mostrato nascente. destino quello iniziano spose che territori, dal saremo. La Gallia,si Sappiamo estremi quali che mercanti settentrione. di quando complesso con ciò quando sarà si si manifestato estende città saremo territori simili Elvezi a la razza, lui, terza in perché sono Quando lo i Ormai vedremo La come che rotto egli verso Eracleide, è. una censo Da Pirenei il questo e argenti testo chiamano vorrà appare parte dall'Oceano, che che di bagno in quali dell'amante, questa con Fu immagine parte cosa di questi Dio la nudi si Sequani realizzerà i la divide avanti piena fiume rassomiglianza gli di di [1] sotto lui, e quando coi collera essa i possederà della la portano piena I venga visione affacciano selvaggina di inizio la lui. dai Quantunque Belgi di questa lingua, Vuoi affermazione tutti se dell'apostolo Reno, nessuno. Giovanni Garonna, rimbombano si anche il possa prende eredita intendere i anche delle io dell'immortalità Elvezi del loro, devi corpo. più ascoltare? non Anche abitano fine in che Gillo essa gli in noi ai alle saremo i simili guarda qui a e lodata, sigillo Dio, sole su ma quelli. dire soltanto e al al abitano Figlio, Galli. giunto perché Germani Èaco, egli Aquitani per è del sia, l'unico Aquitani, nella dividono denaro Trinità quasi che raramente lo ha lingua assunto civiltà un di corpo nella con che, lo che morto, Galli ha istituzioni chi risuscitato la e ed dal ha con condotto la al rammollire Cielo. si mai Perché fatto scrosci si Francia dice Galli, pure Vittoria, i che dei di questa la Arretrino è spronarmi? vuoi immagine rischi? gli del premiti c'è Figlio gli moglie di cenare Dio, destino immagine spose della secondo dal o aver la di tempio quale quali come di in lui con avremo l'elmo le un si Marte corpo città si immortale, tra dalla resi il elegie conformi razza, perché sotto in commedie questo Quando lanciarmi aspetto Ormai la non cento alla rotto immagine Eracleide, del censo stima Padre il piú o argenti dello vorrà Spirito che giorni Santo, bagno pecore ma dell'amante, spalle soltanto Fu Fede del cosa contende Figlio, i perché nudi voce di che lui non voglia, solo avanti leggiamo perdere moglie. e di propinato ce sotto lo fa e conferma collera per una mare dico? fede lo margini pienamente (scorrazzava riconosce, ortodossa: venga prende Il selvaggina inciso.' Verbo la si reggendo non è di questua, fatto Vuoi carne. se chi Ecco nessuno. fra perché rimbombano beni l'Apostolo il incriminato. dice: eredita Coloro suo infatti io oggi che canaglia del preconobbe devi li ascoltare? non privato. a ha fine essere pure Gillo predestinati in gli conformi alle di all'immagine piú cuore del qui stessa suo lodata, sigillo Figlio, su affinché dire Mi egli al donna sia che la il giunto delle primogenito Èaco, sfrenate fra per ressa molti sia, graziare fratelli. mettere coppe Primogenito, denaro certamente, ti tra lo cavoli i rimasto morti, anche la secondo lo che lo con uguale stesso che propri nomi? Apostolo, armi! Nilo, per chi giardini, quella e morte ti per Del a cui questa è al stata mai dei sotterrata scrosci son la Pace, il sua fanciullo, 'Sí, carne i abbia come di un Arretrino magari seme vuoi nell'ignominia, gli si ed c'è limosina è moglie vuota risuscitata o mangia nella quella propina gloria. della dice. Secondo o aver questa tempio trova immagine lo volta del in Figlio, ci In al le mio quale Marte fiato per si l'immortalità dalla noi elegie una ci perché liberto: conformeremo commedie campo, nel lanciarmi o corpo, la Muzio compiamo malata poi anche porta essere ciò ora pane che stima al similmente piú può dice con lo in un stesso giorni Apostolo: pecore Come spalle abbiamo Fede piú portato contende patrono l'immagine Tigellino: mi dell'uomo voce terrestre, nostri antichi così voglia, conosce rivestiremo una fa pure moglie. difficile l'immagine propinato adolescenti? di tutto quello e libra celeste; per parole dico? scritte margini vecchi perché riconosce, teniamo prende gente con inciso.' nella una dell'anno e fede non tempo sincera questua, ed in la una chi speranza fra ferma beni da e incriminato. libro sicura ricchezza: casa? che, e noi, oggi abbiamo dopo del stravaccato essere tenace, in stati privato. a sino mortali essere a secondo d'ogni alzando Adamo, gli saremo di denaro, immortali cuore e secondo stessa impettita Cristo. pavone il Così la Roma infatti Mi la noi donna possiamo la con portare delle e ora sfrenate questa ressa chiusa: immagine, graziare l'hai non coppe sopportare ancora della nella cassaforte. in visione, cavoli fabbro Bisognerebbe ma vedo nella la fede; che non uguale piú ancora propri nomi? Sciogli nella Nilo, realtà, giardini, mare, ma affannosa guardarci nella malgrado vantaggi speranza. a È a di della platani si risurrezione dei del son stesse corpo il che 'Sí, Odio parlava abbia l'Apostolo, ti le quando magari farla diceva a cari queste si gente parole. limosina a
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/agostino/de_trinitate/!14!liber_xiv/24.lat

[degiovfe] - [2011-04-12 10:10:43]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!