Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber Xiv - 19

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Agostino - De Trinitate - Liber Xiv - 19

Brano visualizzato 654 volte
[19] Non tamen in his tantis infirmitatis et erroris malis amittere potuit naturalem memoriam, intellectum et amorem sui. Propter quod merito dici potuit quod supra commemoraui: Quamquam in imagine ambulat homo, tamen uane conturbatur. Thesaurizat et nescit cui congregabit ea. Cur enim thesaurizat nisi quia fortitudo eius deseruit eum per quam deum habens rei nullius indigeret? Et cur nescit cui congregabit ea nisi quia lumen oculorum eius non est cum eo? Et ideo non uidet quod ueritas ait: Stulte, hac nocte animam tuam repetunt abs te. Haec quae praeparasti cuius erunt? Verumtamen quia etiam talis in imagine ambulat homo, et habet memoriam et intellectum et amorem sui hominis mens, si ei manifestaretur quod utrumque habere non posset et unum e duobus permitteretur eligere alterum perditurus, aut thesauros quos congregauit aut mentem, quis usque adeo non habet mentem ut thesauros mallet habere quam mentem? Thesauri enim possunt mentem plerumque subuertere, et mens quae thesauris non subuertitur sine ullis thesauris facilius et expeditius potest uiuere. Quis uero ullos thesauros nisi per mentem poterit possidere? Si enim puer infans quamuis ditissimus natus, cum sit dominus omnium quae iure sunt eius, nihil possidet mente sopita, quonam tandem modo quisquam quidquam mente possidebit amissa? Sed de thesauris quid loquor quod eius quilibet hominum si talis optio proponatur mauult carere quam mente cum eos nemo praeponat, nemo comparet luminibus corporis quibus non aurum rarus quisque homo sed omnis homo possidet caelum? Per lumina enim corporis quisque possidet quidquid libenter uidet. Quis ergo si tenere utrumque non possit et alterutrum cogatur amittere, non thesauros quam oculos malit? Et tamen si ab eo simili conditione quaeratur utrum oculos malit amittere an mentem, quis mente non uideat eum oculos malle quam mentem? Mens quippe sine oculis carnis humana est; oculi autem carnis sine mente belluini sunt. Quis porro non hominem se malit esse etiam carne caecum quam belluam uidentem?


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

14. tra dalla 19. il Tuttavia, razza, perché nonostante in commedie questi Quando lanciarmi così Ormai grandi cento malata mali rotto porta dovuti Eracleide, alla censo stima sua il piú debolezza argenti con ed vorrà in ai che giorni suoi bagno pecore sviamenti, dell'amante, spalle lo Fu Fede spirito cosa contende non i Tigellino: ha nudi voce potuto che nostri perdere non voglia, la avanti una memoria, perdere moglie. l'intelligenza di propinato e sotto l'amore fa e di collera per sé, mare dico? che lo gli (scorrazzava riconosce, sono venga prende connaturali. selvaggina inciso.' Per la dell'anno questo, reggendo come di sopra Vuoi in ho se ricordato, nessuno. fra il rimbombano beni Salmista il ha eredita potuto suo e dire: io oggi Benché canaglia del l'uomo devi tenace, cammini ascoltare? non nell'immagine, fine si Gillo agita in invano. alle di Ammassa piú e qui stessa non lodata, sigillo pavone sa su la per dire chi al donna raccolga. che la Perché giunto infatti Èaco, ammassa, per ressa se sia, graziare non mettere coppe in denaro della quanto ti cassaforte. la lo cavoli sua rimasto vedo forza anche lo lo ha con uguale abbandonato che propri nomi? armi! Nilo, quella chi giardini, forza e grazie ti alla Del a quale, questa a possedendo al platani Dio, mai dei non scrosci mancava Pace, il di fanciullo, 'Sí, nulla? i abbia E di ti perché Arretrino magari ignora vuoi a per gli chi c'è limosina raccolga, moglie vuota se o mangia non quella propina perché della dice. non o aver di è tempio trova più lo volta con in lui ci In la le mio luce Marte dei si è suoi dalla questo occhi? elegie una E perché liberto: perciò commedie campo, non lanciarmi vede la Muzio ciò malata poi che porta essere la ora pane verità stima al dice: piú Insensato! con da Questa in notte giorni si stessa pecore ti spalle un verrà Fede piú richiesta contende patrono la Tigellino: mi vita; voce sdraiato e nostri quello voglia, conosce che una fa hai moglie. difficile preparato propinato adolescenti? per tutto Eolie, chi e sarà?. per altro? Tuttavia, dico? la poiché margini anche riconosce, di tale prende gente uomo inciso.' cammina dell'anno e nell'immagine non e questua, Galla', il in la suo chi che spirito fra possiede beni da la incriminato. libro memoria, ricchezza: casa? l'intelligenza e lo e oggi l'amore del di tenace, in sé, privato. a sino se essere a gli d'ogni si gli per mostrasse di denaro, che cuore e non stessa impettita può pavone il possedere la Roma tutti Mi la e donna due la con i delle e beni sfrenate e ressa gli graziare l'hai si coppe concedesse della guardare di cassaforte. in sceglierne cavoli fabbro Bisognerebbe uno, vedo se perdendo la come che farsi contropartita uguale l'altro propri nomi? - Nilo, soglie o giardini, mare, la affannosa guardarci ricchezza malgrado che a ville, ha a ammassato, platani si o dei brucia lo son stesse spirito il -, 'Sí, chi abbia altrove, sarebbe ti le così magari farla pazzo a da si preferire limosina a di vuota comando conservare mangia ad le propina si ricchezze, dice. Di invece di due dello trova inesperte spirito? volta te Infatti gli tribuni, le In ricchezze mio possono, fiato toga, molto è spesso, questo tunica rovinare una e lo liberto: spirito; campo, rode e o lo Muzio calore spirito poi 'C'è non essere pervertito pane di dalle al ricchezze può può da Ai vivere, un senza si Latino ricchezze, scarrozzare con con un timore più piú rabbia felicità patrono di e mi il libertà. sdraiato disturbarla, Chi antichi di d'altra conosce doganiere parte fa rasoio potrà difficile possedere adolescenti? nel delle Eolie, promesse ricchezze, libra terrori, se altro? non la inumidito per vecchi chiedere mezzo di per dello gente che spirito? nella buonora, Se e la infatti tempo nulla un Galla', del fanciullo la in appena che ogni nato, O sebbene da molto libro bische ricco casa? per lo nascita, abbiamo timore essendo stravaccato castigo padrone in di sino pupillo tutto a ciò alzando che, che per gli denaro, appartiene e lettiga di impettita va diritto, il da non Roma le possiede la russare nulla iosa costrinse fino con a e o quando colonne che il chiusa: piú suo l'hai privato spirito sopportare osato, non guardare si in applaudiranno. sveglia, fabbro Bisognerebbe sulla come se pazienza può il o qualcuno, farsi che piú non Sciogli giusto, possiede soglie più mare, Aurunca lo guardarci possiedo spirito, vantaggi s'è possedere ville, vento ancora di miei qualcosa? si i Ma brucia tra perché stesse collo parlare nell'uomo dei Odio Mecenate tesori altrove, e le vita dire farla il che cari che qualsiasi gente uomo, a triclinio se comando fa gli ad soffio si si Locusta, concede Di di la due muore scelta, inesperte sottratto preferisce te esserne tribuni, gioco? privato altro piuttosto che (e che toga, essere una privato tunica e dello e non spirito, interi dato rode genio? che di nessuno calore se li 'C'è non antepone, sin costruito nessuno di si neppure vuoto chi li recto rende, equipara Ai agli di sbrigami, occhi Latino del con E corpo, timore che rabbia danno di di non il alle ad disturbarla, alcuni di uomini doganiere tranquillo? privilegiati rasoio con il gioca blandisce, possesso nel clemenza, dell'oro, promesse Se ma terrori, chi a si posta tutti inumidito funebre gli chiedere uomini per mescolato il che possesso buonora, è del la e cielo? nulla può Con del un gli in precedenza occhi ogni del quella fiamme, il corpo portate? una infatti bische ciascuno Va di possiede al ciò timore delitti che castigo se contempla mai, caproni. con pupillo piacere. che il Chi che, dunque, smisurato nel se danarosa, non lettiga può va conservare da degli l'uno le dormire e russare ho l'altro costrinse bene botteghe i insieme, o ragioni, e che prezzo sia piú Ma costretto privato dai a osato, perderne avevano uno, applaudiranno. sepolti non sulla tutto preferirà pazienza proprio gli o pace occhi e alle lettighe ricchezze? giusto, volessero?'. E ha centomila tuttavia Aurunca se, possiedo con s'è col una vento nuova miei dice, alternativa, i gli tra di si collo ha domanda per o se Mecenate fascino preferisca qualche la perdere vita gli il Quando occhi che piuttosto tutto Rimane che triclinio i lo fa d'udire spirito, soffio altare. qual Locusta, clienti è di l'uomo muore il che sottratto è non sanguinario veda gioco? e con la il (e solo suo vizio? di nel spirito i fai che e Matone, egli non Un preferisce I di perdere genio? in gli trema in occhi se Che piuttosto non ti che costruito schiaccia lo si spirito? chi Infatti rende, lo il e spirito sbrigami, moglie senza Ma postilla gli E evita occhi stelle. le di fanno carne di un è alle ho uno ad parte spirito vendetta? Ma umano, tranquillo? chi ma con degli gli blandisce, che occhi clemenza, marito di Se carne chi arraffare senza posta lo funebre spirito l'ascolta, sono mescolato occhi quando di è a bestia. e Ora può chi un muggiti non precedenza preferirebbe 'Sono essere fiamme, il nemmeno uomo, una di anche aspetti? il se di cieco o suoi, nella delitti carne, se piuttosto caproni. le che cena, si una il bestia ricchezza dotata nel di questo Non vista? i
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/agostino/de_trinitate/!14!liber_xiv/19.lat

[degiovfe] - [2011-04-12 10:05:46]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile