Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber Xi - 13

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Agostino - De Trinitate - Liber Xi - 13

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[13] Sed hinc aduerti aliquanto manifestius potest aliud esse quod reconditum memoria tenet et aliud quod inde in cogitatione recordantis exprimitur, quamuis cum fit utriusque copulatio unum idemque uideatur, quia meminisse non possumus corporum species nisi tot quot sensimus et quantas sensimus et sicut sensimus (ex corporis enim sensu eas in memoria combibit animus); uisiones tamen illae cogitantium ex his quidem rebus quae sunt in memoria, sed tamen innumerabiliter atque omnino infinite multiplicantur atque uariantur. Vnum quippe solem memini quia sicuti est unum uidi; si uoluero autem duos cogito uel tres uel quotquot uolo, sed ex eadem memoria qua unum memini formatur acies multos cogitantis. Et tantum memini quantum uidi; si enim maiorem uel minorem memini quam uidi, iam non memini quod uidi et ideo nec memini. quia uero memini, tantum memini quantum uidi. Vel maiorem tamen pro uoluntate cogito uel minorem. Et ita memini ut uidi, cogito autem sicut uolo currentem et ubi uolo stantem, unde uolo et quo uolo uenientem. Quadrum etiam mihi cogitare in promptu est cum rotundum meminerim, et cuiuslibet coloris cum solem uiridem numquam uiderim et ideo non meminerim, atque ut solem ita cetera. Hae autem rerum formae quoniam corporales atque sensibiles sunt, errat quidem animus cum eas opinatur eo modo foris esse quomodo intus cogitat uel cum iam interierunt foris et adhuc in memoria retinentur, uel cum aliter etiam quod meminimus non recordandi fide sed cogitandi uarietate formatur.


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[degiovfe] - [2011-04-11 11:34:01]

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