Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber Xi - 5

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Agostino - De Trinitate - Liber Xi - 5

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[5] Quae cum ita sint, tria haec quamuis diuersa natura quemadmodum in quandam unitatem contemperentur meminerimus, id est species corporis quae uidetur et imago eius impressa sensui quod est uisio sensusue formatus et uoluntas animi quae rei sensibili sensum admouet, in eoque ipsam uisionem tenet. Horum primum, id est res ipsa uisibilis, non pertinet ad animantis naturam nisi cum corpus nostrum cernimus. Alterum autem ita pertinet ut et in corpore fiat et per corpus in anima; fit enim in sensu qui neque sine corpore est neque sine anima. Tertium uero solius animae est quia uoluntas est. Cum igitur horum trium tam diuersae substantiae sint, tamen in tantam coeunt unitatem ut duo priora uix intercedente iudice ratione discerni ualeant, species uidelicet corporis quod uidetur et imago eius quae fit in sensu, id est uisio. Voluntas autem tantam habet uim copulandi haec duo, ut et sensum formandum admoueat ei rei quae cernitur et in ea formatum teneat. Et si tam uiolenta est ut possit uocari amor aut cupiditas aut libido, etiam ceterum corpus animantis uehementer afficit, et ubi non resistit pigrior duriorque materies in similem speciem coloremque commutat.

Licet uidere corpusculum chamaeleontis ad colores quos uidet facillima conuersione uariari. Aliorum autem animalium, quia non est ad conuersionem facilis corpulentia, fetus plerumque produnt libidines matrum quid cum magna delectatione conspexerint. quam enim teneriora atque ut ita dixerim formabiliora sunt primordia seminum, tam efficaciter et capaciter sequuntur intentionem maternae animae et quae in ea facta est phantasia per corpus quod cupide aspexit. Sunt exempla quae copiose commemorari possint, sed unum sufficit de fidelissimis libris quod fecit Iacob ut oues et caprae uarios coloribus parerent supponendo eis uariata uirgulta in canalibus aquarum quae potantes intuerentur eo tempore quo conceperant.


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[degiovfe] - [2011-04-11 11:27:19]

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