Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber Xi - 2

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Agostino - De Trinitate - Liber Xi - 2

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[II 2] Cum igitur aliquod corpus uidemus, haec tria, quod facillimum est, consideranda sunt et dinoscenda. Primo ipsa res quam uidemus siue lapidem siue aliquam flammam siue quid aliud quod uideri oculis potest, quod utique iam esse poterat et antequam uideretur. Deinde uisio quae non erat priusquam rem illam obiectam sensui sentiremus. Tertio quod in ea re quae uidetur quamdiu uidetur sensum detinet oculorum, id est animi intentio. In his igitur tribus non solum est manifesta distinctio sed etiam discreta natura.

Primum quippe illud corpus uisibile longe alterius naturae est quam sensus oculorum quo sibimet incidente fit uisio, ipsaque uisio quae quid aliud quam sensus ex ea re quae sentitur informatus apparet? Quamuis re uisibili detracta nulla sit nec ulla omnino esse possit talis uisio si corpus non sit quod uideri queat, nullo modo tamen eiusdem substantiae est corpus quo formatur sensus oculorum cum idem corpus uidetur et ipsa forma quae ab eodem imprimitur sensui, quae uisio uocatur. Corpus enim a uisu in sua natura separabile est; sensus autem qui iam erat in animante etiam priusquam uideret quod uidere posset cum in aliquid uisibile incurreret, uel uisio quae fit in sensu ex uisibili corpore cum iam coniunctum est et uidetur, sensus ergo uel uisio, id est sensus non formatus extrinsecus uel sensus formatus extrinsecus, ad animantis naturam pertinet omnino aliam quam est illud corpus quod uidendo sentimus, quo sensus non ita formatur ut sensus sit sed ut uisio sit. Nam sensus et ante obiectum rei sensibilis nisi esset in nobis non distaremus a caecis dum nihil uidemus siue in tenebris siue clausis luminibus. Hoc autem distamus quod nobis inest et non uidentibus quo uidere possimus, qui sensus uocatur; illis uero non inest, nec aliunde nisi quod eo carent caeci appellantur.

Itemque illa animi intentio quae in ea re quam uidemus sensum tenet atque utrumque coniungit non tantum ab ea re uisibili natura differt quandoquidem iste animus, illud corpus est, sed ab ipso quoque sensu atque uisione quoniam solius animi est haec intentio. Sensus autem oculorum non ob aliud sensus corporis dicitur nisi quia et ipsi oculi membra sunt corporis, et quamuis non sentiat corpus exanime, anima tamen commixta corpori per instrumentum sentit corporeum et idem instrumentum sensus uocatur. Qui etiam passione corporis cum quisque excaecatur, interceptus exstinguitur, cum idem maneat animus, et eius intentio luminibus amissis non habeat quidem sensum corporis quem uidendo extrinsecus corpori adiungat atque in eo uiso figat aspectum, nisu tamen ipso indicet se adempto corporis sensu nec perire potuisse nec minui; manet enim quidam uidendi appetitus integer siue id possit fieri siue non possit. Haec igitur tria, corpus quod uidetur et ipsa uisio et quae utrumque coniungit intentio, manifesta sunt ad dinoscendum non solum propter propria singulorum uerum etiam propter differentiam naturarum.


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[degiovfe] - [2011-04-11 11:24:32]

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