Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber Xi - 1

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Agostino - De Trinitate - Liber Xi - 1

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[I 1] Nemini dubium est sicut interiorem hominem intellegentia sic exteriorem sensu corporis praeditum. Nitamur igitur si possumus in hoc quoque exteriore indagare qualecumque uestigium trinitatis, non quia et ipse eodem modo sit imago dei. Manifesta est quippe apostolica sententia quae interiorem hominem renouari in dei agnitionem declarat secundum imaginem eius qui creauit eum cum et alio loco dicat: Et si exterior homo noster corrumpitur, sed interior renouatur de die in diem.

In hoc ergo qui corrumpitur quaeramus quemadmodum possumus quandam trinitatis effigiem, et si non expressiorem tamen fortassis ad dinoscendum faciliorem. Neque enim frustra et iste homo dicitur nisi quia inest ei nonnulla interioris similitudo, et illo ipso ordine conditionis nostrae quo mortales atque carnales effecti sumus facilius et quasi familiarius uisibilia quam intellegibilia pertractamus cum ista sint exterius, illa interius, et ista sensu corporis sentiamus, illa mente intellegamus; nosque ipsi animi non sensibiles simus, id est corpora, sed intellegibiles quoniam uita sumus; tamen, ut dixi, tanta facta est in corporibus consuetudo et ita in hae miro modo relabens foras se nostra proicit intentio ut cum ab incerto corporum ablata fuerit, ut in spiritu multo certiores ac stabiliore cognitione figatur, refugiat ad ista et ibi appetat requiem unde traxit infirmitatem. Cuius aegritudini congruendum est ut si quando interiora spiritalia adcommodatius distinguere atque facilius insinuare conamur, de corporalibus exterioribus similitudinum documenta capiamus. Sensu igitur corporis exterior homo praeditus sentit corpora, et iste sensus quod facile aduertitur quinquepertitus est, uidendo, audiendo, olfaciendo, gustando, tangendo. Sed et multum est et non necessarium ut omnes hos quinque sensus id quod quaerimus interrogemus; quod enim nobis unus eorum renuntiat etiam in ceteris ualet. Itaque potissimum testimonio utamur oculorum; is enim sensus corporis maxime excellit et est uisioni mentis pro sui generis diuersitate uicinior.


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[degiovfe] - [2011-04-11 11:23:09]

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