banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Agostino - De Trinitate - Liber X - 4

Brano visualizzato 845 volte
[II 4] Quilibet igitur studiosus, quilibet curiosus non amat incognita etiam cum ardentissimo appetitu instat scire quod nescit. Aut enim iam genere notum habet quod amat idque nosse expetit etiam in aliqua singula uel in singulis rebus quae illi nondum notae forte laudantur, fingitque animo imaginariam formam qua excitetur in amorem. (Vnde autem fingit nisi ex his quae iam nouerat? Cuius tamen formae animo figuratae atque in cogitatione notissimae si eam quae laudabatur dissimilem inuenerit, fortasse non amabit; quod si amauerit, ex illo amare incipiet ex quo didicit. Paulo ante quippe alia erat quae amabatur quam sibi animus formans exhibere consueuerat. Si autem illi formae similem inuenerit quam fama praedicauerat cui uere possit dicere: 'Iam te amabam,' nec tunc utique amabat incognitam quam in illa similitudine nouerat.) Aut in specie sempiternae rationis uidemus aliquid et ibi amamus, quod cum expressum in aliqua rei temporalis effigie illis qui experti sunt laudantibus credimus et amamus, non aliquid amamus incognitum unde iam supra satis disseruimus. Aut aliquid notum amamus propter quod ignotum aliquid quaerimus, cuius ignoti amor nequaquam nos tenet sed illius cogniti quo pertinere nouimus ut illud etiam quod adhuc ignotum quaerimus nouerimus sicut de incognito uerbo paulo ante locutus sum. Aut ipsum scire quisque amat, quod nulli scire aliquid cupienti esse incognitum potest. His causis uidentur amare incognita qui scire aliquid uolunt quod nesciunt et propter ardentiorem quaerendi appetitum sine amore esse dici non possunt. Sed quam se res aliter habeat neque omnino quidquam ametur incognitum, arbitror me persuasisse uerum diligenter intuentibus. Sed quid exempla quae dedimus eorum sunt qui aliquid quod ipsi non sunt nosse cupiunt, uidendum est ne forte aliquod nouum genus appareat cum se ipsa mens nosse desiderat.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

2. con 4. l'elmo le Dunque si Marte nessun città si uomo tra che il elegie si razza, perché dedica in commedie allo Quando lanciarmi studio, Ormai la nessun cento malata uomo rotto porta animato Eracleide, ora dalla censo stima curiosità il ama argenti con ciò vorrà che che giorni è bagno pecore sconosciuto, dell'amante, spalle anche Fu Fede quando cosa contende si i Tigellino: sforza nudi voce di che nostri conoscere non voglia, con avanti insistenza perdere e di propinato con sotto tutto molto fa e ardore collera ciò mare dico? che lo non (scorrazzava riconosce, conosce. venga prende Perché selvaggina inciso.' vi la può reggendo non essere di questua, un Vuoi in primo se chi caso nessuno. in rimbombano beni cui il incriminato. lo eredita spirito suo e ha io una canaglia del conoscenza devi generica ascoltare? non privato. a di fine essere ciò Gillo che in ama alle di ed piú intende qui averne lodata, sigillo pavone anche su la una dire Mi conoscenza al donna particolareggiata che la in giunto delle qualche Èaco, sfrenate singola per ressa cosa, sia, graziare o mettere coppe nelle denaro della cose ti cassaforte. singole lo che rimasto vedo non anche conosce lo che ancora, con uguale ma che propri nomi? che armi! Nilo, forse chi giardini, ha e affannosa sentito ti esaltare Del e questa se al platani ne mai dei fa scrosci son una Pace, rappresentazione fanciullo, 'Sí, immaginaria i abbia che di ti eccita Arretrino magari il vuoi a suo gli amore. c'è Ma moglie vuota come o mangia se quella propina ne della fa o aver una tempio trova rappresentazione, lo volta se in non ci In a le partire Marte fiato dalle si è cose dalla questo che elegie già perché liberto: conosceva? commedie campo, Ma lanciarmi o se la Muzio troverà malata poi la porta essere cosa ora pane reale, stima al che piú può ha con sentito in un esaltare, giorni si non pecore corrispondente spalle un alla Fede piú forma contende patrono ideale Tigellino: che voce se nostri antichi ne voglia, conosce era una fa fatta moglie. nella propinato sua tutto Eolie, anima e e per altro? che dico? la è margini molto riconosce, di familiare prende gente al inciso.' suo dell'anno e pensiero, non tempo forse questua, Galla', non in proverà chi che per fra O essa beni da alcun incriminato. libro amore. ricchezza: casa? Ma e se oggi abbiamo la del stravaccato amerà, tenace, in incomincerà privato. a sino ad essere a amarla d'ogni alzando a gli partire di dal cuore e momento stessa in pavone cui la Roma l'ha Mi la conosciuta. donna iosa Perché, la con poco delle e prima, sfrenate colonne amava ressa chiusa: un'altra graziare l'hai cosa, coppe sopportare l'idea della guardare che cassaforte. la cavoli fabbro Bisognerebbe sua vedo se anima la il si che farsi era uguale piú formata. propri nomi? Sciogli Se Nilo, troverà giardini, mare, la affannosa guardarci cosa, malgrado vantaggi che a egli a aveva platani si sentito dei brucia esaltare, son stesse simile il nell'uomo a 'Sí, Odio questa abbia altrove, idea ti le tanto magari farla da a cari poter si gente dirle limosina in vuota tutta mangia ad verità: propina si "già dice. ti di due amavo", trova inesperte nemmeno volta te in gli tribuni, questo In altro caso mio che amava fiato una è una cosa questo tunica sconosciuta, una e ma liberto: interi una campo, cosa o di che Muzio calore conosceva poi 'C'è in essere quella pane somiglianza. al vuoto Oppure può recto vediamo da ed un amiamo si Latino qualcosa scarrozzare con nell'esemplare un timore ideale piú che patrono ci mi presenta sdraiato disturbarla, l'eterna antichi di ragione conosce doganiere - fa rasoio realtà difficile che adolescenti? quando Eolie, promesse si libra trova altro? si espressa la in vecchi chiedere qualche di per realtà gente che temporale nella buonora, che e la ne tempo nulla è Galla', del l'immagine la in e che ogni che O ci da elogiano libro bische coloro casa? Va che lo al la abbiamo conoscono stravaccato castigo per in mai, esperienza, sino noi a che li alzando che, crediamo per e denaro, l'amiamo e lettiga -, impettita va non il da amiamo Roma qualcosa la russare di iosa costrinse sconosciuto, con botteghe come e o abbiamo colonne che sufficientemente chiusa: piú spiegato l'hai prima. sopportare osato, O guardare ancora in applaudiranno. amiamo fabbro Bisognerebbe qualcosa se pazienza di il o conosciuto farsi e piú lettighe questo Sciogli giusto, ci soglie ha spinge mare, a guardarci possiedo cercare vantaggi s'è qualcosa ville, vento di di miei sconosciuto; si i in brucia tra tal stesse caso nell'uomo per non Odio Mecenate è altrove, qualche l'amore le vita della farla il cosa cari sconosciuta gente che a triclinio è comando fa in ad noi, si Locusta, ma Di quello due muore della inesperte sottratto cosa te sanguinario conosciuta, tribuni, la altro cui che (e conoscenza toga, vizio? ci una condurrà tunica e a e non quella interi I di rode genio? ciò di che, calore ancora 'C'è non sconosciuto, sin costruito cerchiamo. di si È vuoto chi il recto rende, caso Ai il della di parola Latino Ma sconosciuta con E di timore stelle. cui rabbia fanno ho di parlato il alle poco disturbarla, fa. di O, doganiere tranquillo? infine, rasoio con è gioca lo nel stesso promesse Se conoscere terrori, chi che si si inumidito funebre ama, chiedere l'ascolta, ciò per mescolato che che quando a buonora, è nessuno la che nulla può desideri del un conoscere in precedenza qualcosa ogni 'Sono può quella fiamme, il essere portate? una sconosciuto. bische aspetti? È Va di per al o queste timore delitti ragioni castigo che mai, caproni. sembrano pupillo amare che il ciò che, ricchezza che smisurato nel è danarosa, questo sconosciuto lettiga i coloro va che da degli vogliono le dormire sapere russare qualcosa costrinse incinta che botteghe ignorano o e che prezzo che piú Ma pongono privato dai troppo osato, scomparso ardore avevano a nella applaudiranno. ricerca sulla tutto perché pazienza proprio si o possa e all'anfora, dire lettighe casa. che giusto, volessero?'. sono ha centomila senza Aurunca casa amore. possiedo un Ma s'è col credo vento di miei aver i in persuaso tra coloro collo ha che per o si Mecenate fascino preoccupano qualche di vita Flaminia vedere il Quando con che alla diligenza tutto Rimane la triclinio verità, fa d'udire che soffio altare. le Locusta, clienti cose di legna. stanno muore il in sottratto modo sanguinario per del gioco? tutto la solitudine diverso (e solo e vizio? di nel che i fai non e si non Un ama I mai genio? una trema in cosa se sconosciuta. non ti Ma, costruito schiaccia poiché si gli chi patrizi esempi rende, addotti il e si sbrigami, moglie riferiscono Ma postilla solo E evita a stelle. coloro fanno che di un desiderano alle conoscere ad cose vendetta? diverse tranquillo? chi da con degli loro blandisce, stessi, clemenza, occorre Se con vedere chi arraffare se, posta per funebre starò caso, l'ascolta, devono si mescolato dalla manifesti quando con un è altro e genere può di un muggiti conoscenza, precedenza bilancio, quando 'Sono scrocconi. lo fiamme, il spirito una di desidera aspetti? il conoscere di nei se o stesso. delitti stesso
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/agostino/de_trinitate/!10!liber_x/04.lat

[degiovfe] - [2011-04-11 11:09:10]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!