Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber Ix - 4

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Agostino - De Trinitate - Liber Ix - 4

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[IV 4] Sicut autem duo quaedam sunt, mens et amor eius, cum se amat; ita quaedam duo sunt, mens et notitia eius, cum se nouit. Ipsa igitur mens et amor et notitia eius tria quaedam sunt, et haec tria unum sunt, et cum perfecta sunt aequalia sunt. Si enim minus se amat quam est ut uerbi gratia tantum se amet hominis mens quantum amandum est corpus hominis, cum plus sit ipsa quam corpus, peccat et non est perfectus amor eius. Item si amplius se amet quam est uelut si tantum se amet quantum amandus est deus, cum incomparabiliter minus sit ipsa quam deus, etiam sic nimio peccat et non perfectum habet amorem sui. Maiore autem peruersitate et iniquitate peccat cum corpus tantum amat quantum amandus est deus. Item notitia si minor est quam est illud quod noscitur et plene nosci potest, perfecta non est. Si autem maior est, iam superior est natura quae nouit quam illa quae nota est, sicut maior est notitia corporis quam ipsum corpus quod ea notitia notum est. Illa enim uita quaedam est in ratione cognoscentis; corpus autem non est uita. Et uita quaelibet quolibet corpore maior est, non mole sed ui. Mens uero cum se ipsa cognoscit, non se superat notitia sua quia ipsa cognoscit, ipsa cognoscitur. Cum ergo se totam cognoscit neque secum quidquam aliud, par illi est cognitio sua quia neque ex alia natura est eius cognitio cum se ipsa cognoscit. Et cum se totam nihilque amplius percipit, nec minor nec maior est. Recte igitur diximus haec tria cum perfecta sunt esse consequenter aequalia.


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[degiovfe] - [2011-04-11 10:52:53]

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