Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber Viii - 10

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Agostino - De Trinitate - Liber Viii - 10

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[VII 10] Quapropter non est praecipue uidendum in hac quaestione quae de trinitate nobis est et de cognoscendo deo nisi quid sit uera dilectio, immo uero quid sit dilectio. Ea quippe dilectio dicenda quae uera est, alioquin cupiditas est; atque ita cupidi abusiue dicuntur diligere quemadmodum cupere abusiue dicuntur qui diligunt. Haec est autem uera dilectio ut inhaerentes ueritati iuste uiuamus, et ideo contemnamus omnia mortalia prae amore hominum quo eos uolumus iuste uiuere. Ita enim et mori pro fratribus utiliter parati esse poterimus, quod nos exemplo suo dominus Iesus Christus docuit. Cum enim duo praecepta sint in quibus tota lex pendet et prophetae, dilectio dei et dilectio proximi, non immerito plerumque scriptura pro utroque unum ponit. Siue tantum dei sicuti est illud: Scimus quoniam diligentibus deum omnia cooperantur in bonum, et iterum: Quisquis autem diligit deum hic cognitus est ab illo, et illud: Quoniam caritas dei diffusa est in cordibus nostris per spiritum sanctum qui datus est nobis, et alia multa quia et qui diligit deum, consequens est ut faciat quod praecepit deus et in tantum diligit in quantum facit; consequens ergo est ut et proximum diligat quia hoc praecepit deus. Siue tantum proximi dilectionem scriptura commemorat sicuti est illud: Inuicem onera uestra portate et sic adimplebitis legem Christi, et illud: Omnis enim lex in uno sermone impletur, in eo quod scriptum est: Diliges proximum tuum tamquam te ipsum, et in euangelio: Omnia quaecumque uultis ut faciant uobis homines bona, haec et uos facite illis; haec est enim lex et prophetae, et pleraque alia reperimus in litteris sanctis in quibus sola dilectio proximi ad perfectionem praecipi uidetur et taceri de dilectione dei cum in utroque praecepto lex pendeat et prophetae, sed et hoc ideo quia et qui proximum diligit consequens est ut ipsam praecipue dilectionem diligat. Deus autem dilectio est, et qui manet in dilectione in deo manet. Consequens ergo est ut praecipue deum diligat.


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[degiovfe] - [2011-04-11 10:45:37]

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