Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber Viii - 8

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Agostino - De Trinitate - Liber Viii - 8

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[8] Quamobrem quoniam trinitatis aeternitatem et aequalitatem et unitatem quantum datur intellegere cupimus, prius autem quam intellegamus credere debemus uigilandumque nobis est ne ficta sit fides nostra. Eadem quippe trinitate fruendum est ut beate uiuamus; si autem falsum de illa crediderimus, inanis erit spes et non casta caritas. Quomodo igitur eam trinitatem quam non nouimus credendo diligimus? An secundum specialem generalemue notitiam secundum quam diligimus apostolum Paulum? Qui etiam si non ea facie fuit quae nobis occurrit de illo cogitantibus, et hoc penitus ignoramus, nouimus tamen quid sit homo. Vt enim longe non eamus, hoc sumus, et illum hoc fuisse et animam eius corpori copulatam mortaliter uixisse manifestum est. Hoc ergo de illo credimus quod inuenimus in nobis iuxta speciem uel genus quo humana omnis natura pariter continetur.


Quid igitur de illa excellentia trinitatis siue specialiter siue generaliter nouimus quasi multae sint tales trinitates quarum aliquas experti sumus ut per regulam similitudinis impressam uel specialem uel generalem notitiam illam quoque talem esse credamus, atque ita rem quam credimus et nondum nouimus ex parilitate rei quam nouimus diligamus? Quod utique non ita est. An quemadmodum diligimus in domino Iesu Christo quod resurrexit a mortuis, quamuis inde neminem umquam resurrexisse uiderimus, ita trinitatem quam non uidemus et qualem nullam umquam uidimus, possumus credendo diligere? Sed quid sit uiuere et quid sit mori utique scimus quia et uiuimus et mortuos ac morientes aliquando uidimus atque experti sumus. Quid est autem aliud resurgere nisi reuiuiscere, id est ex morte ad uitam redire? Cum ergo dicimus et credimus esse trinitatem, nouimus quid sit trinitas quia nouimus quid sint tria; sed hoc non diligimus. Nam id ubi uolumus facile habemus, ut alia omittam uel micando digitis tribus. An uero diligimus non quod omnis trinitas sed quod trinitas deus? Hoc ergo diligimus in trinitate, quod deus est. Sed deum nullum alium uidimus aut nouimus quia unus est deus, ille solus quem nondum uidimus et credendo diligimus. Sed ex qua rerum notarum similitudine uel comparatione credamus quo etiam nondum notum deum diligamus, hoc quaeritur.


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[degiovfe] - [2011-04-11 10:43:48]

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