Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber Viii - 4

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Agostino - De Trinitate - Liber Viii - 4

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[III 4] Ecce iterum uide si potes. Non amas certe nisi bonum quia bona est terra altitudine montium et temperamento collium et planitie camporum, et bonum praedium amoenum ac fertile, et bona domus paribus membris disposita et ampla et lucida, et bona animalia animata corpora, et bonus aer modestus et salubris, et bonus cibus suauis atque aptus ualetudini, et bona ualetudo sine doloribus et lassitudine, et bona facies hominis dimensa pariliter et affecta hilariter et luculente colorata, et bonus animus amici consensionis dulcedine et amoris fide, et bonus uir iustus, et bonae diuitiae quia facile expediunt, et bonum caelum cum sole et luna et stellis suis, et boni angeli sancta obedientia, et bona locutio suauiter docens et congruenter mouens audientem, et bonum carmen canorum numeris et sententiis graue. Quid plura et plura? Bonum hoc et bonum illud. Tolle hoc et illud, et uide ipsum bonum si potes; ita deum uidebis, non alio bono bonum, sed bonum omnis boni. Neque enim in his omnibus bonis uel quae commemoraui uel quae alia cernuntur siue cogitantur diceremus aliud alio melius cum uere iudicamus nisi esset nobis impressa notio ipsius boni secundum quod et probaremus aliquid et aliud alii praeponeremus. Sic amandus est deus, non hoc et illud bonum, sed ipsum bonum; quaerendum enim bonum animae, non cui superuolitet iudicando, sed cui haereat amando, et quid hoc nisi deus? Non bonus animus aut bonus angelus aut bonum caelum, sed bonum bonum.

Sic enim forte facilius aduertitur quid uelim dicere. Cum enim audio uerbi gratia quod dicitur animus bonus, sicut duo uerba sunt ita ex eis uerbis duo quaedam intellego, aliud quo animus est, aliud quo bonus. Et quidem ut animus esset non egit ipse aliquid; non enim iam erat qui ageret ut esset. Vt autem sit bonus animus uideo agendum esse uoluntate, non quia idipsum quo animus est non est aliquid boni (nam unde iam dicitur et uerissime dicitur corpore melior?), sed ideo nondum dicitur bonus animus quia restat ei actio uoluntatis qua sit praestantior. Quam si neglexerit, iure culpatur recteque dicitur non bonus animus; distat enim ab eo qui hoc agit, et quia ille laudabilis, profecto iste qui hoc non agit uituperabilis est. Cum uero agit hoc studio et fit bonus animus, nisi se ad aliquid conuertat quod ipse non est non potest hoc assequi. Quo se autem conuertit ut fiat bonus animus nisi ad bonum, cum hoc amat et appetit et adipiscitur? Vnde se si rursus auertat fiatque non bonus, hoc ipso quod se auertit a bono, nisi maneat in se illud bonum unde se auertit, non est quo se iterum si uoluerit emendare conuertat.


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[degiovfe] - [2011-04-11 10:39:49]

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