Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber Viii - 1

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Agostino - De Trinitate - Liber Viii - 1

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[1] Diximus alibi ea dici proprie in illa trinitate distincte ad singulas personas pertinentia quae relatiue dicuntur ad inuicem sicut pater et filius et utriusque donum spiritus sanctus; non enim pater trinitas aut filius trinitas aut trinitas donum. Quod uero ad se dicuntur singuli non dici pluraliter tres sed unum ipsam trinitatem sicut deus pater, deus filius, deus spiritus sanctus; et bonus pater, bonus filius, bonus spiritus sanctus; et omnipotens pater, omnipotens filius, omnipotens spiritus sanctus; nec tamen tres dii aut tres boni aut tres omnipotentes, sed unus deus, bonus, omnipotens, ipsa trinitas, et quidquid aliud non ad inuicem relatiue sed ad se singuli dicuntur. Hoc enim secundum essentiam dicuntur quia hoc est ibi esse quod magnum esse, quod bonum, quod sapientem esse, et quidquid aliud ad se unaquaeque ibi persona uel ipsa trinitas dicitur. Ideoque dici tres personas uel tres substantias non ut aliqua intellegatur diuersitas essentiae, sed ut uel uno aliquo uocabulo responderi possit cum dicitur quid tres uel quid tria; tantamque esse aequalitatem in ea trinitate ut non solum pater non sit maior quam filius quod attinet ad diuinitatem, sed nec pater et filius simul maius aliquid sint quam spiritus sanctus, aut singula quaeque persona quaelibet trium minus aliquid sit quam ipsa trinitas.

Dicta sunt haec, et si saepius uersando repetantur, familiarius quidem innotescunt; sed et modus aliquis adhibendus est deoque supplicandum deuotissima pietate ut intellectum aperiat et studium contentionis absumat quo possit mente cerni essentia ueritatis sine ulla mole, sine ulla mutabilitate. Nunc itaque in quantum ipse adiuuat creator mire misericors attendamus haec quae modo interiore quam superiora tractauimus, cum sint eadem, seruata illa regula ut quod intellectui nostro nondum eluxerit a firmitate fidei non dimittatur.


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1. 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[degiovfe] - [2011-04-11 10:36:38]

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