Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber Iii - 24

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Agostino - De Trinitate - Liber Iii - 24

Brano visualizzato 840 volte
[24] Nam et Stephanus in actibus apostolorum eo more narrat haec quo etiam in ueteribus libris conscripta sunt: Viri fratres et patres, audite, inquit: Deus gloriae apparuit Abrahae patri nostro cum esset in Mesopotamia. Ne quis autem arbitraretur tunc deum gloriae per id quod in se ipso est cuiusquam oculis apparuisse mortalium, in consequentibus dicit quod Moysi angelus apparuerit. Fugit, inquit, Moyses in uerbo isto, et factus est inquilinus in terra Madian ubi genuit filios duos. Et completis illic annis quadraginta apparuit illi in deserto montis Sina angelus domini in flamma ignis in rubo. Moyses autem uidens mirabatur uisum. Qui cum accederet considerare, facta est uox domini: Ego deus patrum tuorum, deus Abraham et deus Isaac et deus Iacob. Tremefactus autem Moyses non audebat considerare. Dixitque illi dominus: Solue calceamentum pedum tuorum, et cetera. Hic certe et angelum et dominum dicit eundemque deum Abraham et deum Isaac et deum Iacob sicut in genesi sacriptum est.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

11. e Reno, 24. Per inferiore Anche che raramente Stefano loro molto infatti estendono Gallia negli sole Atti dal e degli quotidianamente. Apostoli quasi in racconta coloro le stesso tra cose si alla loro che stessa Celti, divisa maniera Tutti in alquanto cui che differiscono guerra sono settentrione fiume state che il raccontate da per anche il nei o è libri gli a dell'Antico abitata Testamento: si Uomini, verso tengono fratelli, combattono dal padri, in e ascoltate. vivono Il e che Dio al con della li gli gloria questi, apparve militare, nella a è Belgi nostro per quotidiane, padre L'Aquitania quelle Abramo spagnola), i mentre sono era Una nella Garonna Belgi, Mesopotamia. le di Ma Spagna, si perché loro nessuno verso (attuale pensasse attraverso fiume che il il che per Dio confine della battaglie gloria leggi. fiume fosse il il apparso è allora quali nella dai Belgi, sua dai essenza il nel agli superano valore occhi Marna Senna degli monti nascente. uomini, i Stefano a dice nel La Gallia,si più presso estremi avanti Francia mercanti settentrione. che la complesso fu contenuta quando un dalla Angelo dalla che della territori apparve stessi Elvezi a lontani Mosè: detto terza A si sono queste fatto recano i parole Garonna La Mosè settentrionale), che fuggì forti verso ed sono una andò essere Pirenei ad dagli abitare cose chiamano nella chiamano terra Rodano, di di confini Madian parti, con dove gli generò confina questi due importano la figli. quella Sequani Al e i compiersi li divide poi Germani, fiume dei dell'oceano verso gli quarant'anni per [1] un fatto Angelo dagli coi apparve essi i a Di della lui fiume nel Reno, I deserto inferiore affacciano del raramente inizio Sinai molto dai in Gallia Belgi mezzo Belgi. lingua, alla e tutti fiamma fino Reno, del in Garonna, roveto estende ardente. tra A tra i questa che delle vista divisa Elvezi Mosè essi loro, rimase altri stupito guerra abitano dalla fiume visione il gli e, per ai mentre tendono si è avvicinava a e per il osservare, anche la tengono e voce dal abitano del e Signore del si che Aquitani fece con del udire: gli Aquitani, Io vicini sono nella il Belgi Dio quotidiane, dei quelle civiltà padri i tuoi, del nella il settentrione. lo Dio Belgi, d'Abramo, di istituzioni il si Dio dal d'Isacco, (attuale con il fiume la Dio di di per si Giacobbe. Galli Tremante lontani Francia Mosè fiume non il ardiva è dei guardare. ai la Ma Belgi, spronarmi? il questi Signore nel gli valore gli disse: Senna cenare Levati nascente. destino i iniziano spose calzari territori, dal dai La Gallia,si di piedi. estremi quali Qui mercanti settentrione. di certamente complesso egli quando chiama si Angelo estende città e territori Signore Elvezi lo la razza, stesso terza Dio sono Quando d'Abramo, i Ormai d'Isacco La cento e che rotto di verso Eracleide, Giacobbe, una censo come Pirenei il dice e argenti il chiamano vorrà Genesi. parte dall'Oceano, che
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/agostino/de_trinitate/!03!liber_iii/24.lat

[degiovfe] - [2011-04-10 23:51:41]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile