Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber Iii - 11

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Agostino - De Trinitate - Liber Iii - 11

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[V 11] Vi enim diuina totam spiritalem corporalemque administrante creaturam omnium annorum certis diebus aduocantur aquae maris et effunduntur super faciem terrae. Sed cum hoc orante sancto Helia factum est quia praecesserat tam continua et tam longa serenitas ut fame deficerent homines, nec ea hora qua ille dei seruus orauit aer ipse aliqua humida facie mox futurae pluuiae signa praetulerat, consecutis tantis et tam uelociter imbribus apparuit uis diuina quibus illud dispensabatur dabaturque miraculum. Ita deus operatur solemnia fulgura atque tonitrua. Sed quia in monte Sina inusitato modo fiebant uocesque illae non strepitu confuso edebantur sed eis quaedam signa dari certissimis indiciis apparebat, miracula erant.

Quis attrahit humorem per radicem uitis ad botrum et uinum facit nisi deus qui et homine plantante et rigante incrementum dat? Sed cum ad nutum domini aqua in uinum inuisitata celeritate conuersa est, etiam stultis fatentibus uis diuina declarata est. Quis arbusta fronde ac flore solemniter uestit nisi deus? Verum cum floruit uirga sacerdotis Aaron, conlocuta est quodam modo cum dubitante humanitate diuinitas. Et lignis certe omnibus et omnium animalium carnibus gignendis atque formandis communis est terrena materies, et quis ea facit nisi qui dixit ut haec terra produceret et in eodem uerbo suo quae creauit regit atque agit? Sed cum eandem materiam ex uirga Moysi in carnem serpentis proxime ac uelociter uertit, miraculum fuit, rei quidem mutabilis sed tamen inusitata mutatio. Quis autem animat quaeque uiua nascentia nisi qui et illum serpentem ad horam sicut opus fuerat animauit?

[VI] Et quis reddidit cadaueribus animas suas cum resurgerent mortui nisi qui animat carnes in uteris matrum ut oriantur morituri? Sed cum fiunt illa continuato quasi quodam fluuio labentium manantiumque rerum et ex occulto in promptum atque ex prompto in occultum usitato itinere transeuntium, naturalia dicuntur; cum uero admonendis hominibus inusitata mutabilitate ingeruntur, magnalia nominantur.


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[degiovfe] - [2011-04-10 23:39:37]

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