Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber I - 30

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Agostino - De Trinitate - Liber I - 30

Brano visualizzato 599 volte
[30] Quod ne conicere potius quam aperte demonstrare uideamur, proferimus eiusdem domini certam manifestamque sententiam qua ostendamus ipsam fuisse causam ut diceret: Pater non iudicat quemquam sed omne iudicium dedit filio, quia iudex forma filii hominis apparebit, quae forma non est patris sed filii, nec ea filii in qua aequalis est patri sed in qua minor est patre, ut sit in iudicio conspicuus et bonis et malis. Paulo post enim dicit: Amen dico uobis quia qui uerbum meum audit et credit ei qui me misit, habet uitam aeternam, et in iudicium non ueniet sed transiet de morte in uitam. Haec uita aeterna est illa uisio quae non pertinet ad malos. Deinde sequitur: Amen, amen dico uobis quia ueniet hora et nunc est cum mortui audient uocem filii dei, et qui audierint uiuent. Et hoc proprium est piorum qui sic audiunt de incarnatione eius ut credant quia filius dei est, id est sic eum propter se factum accipiunt minorem patre in forma serui ut credant quia aequalis est patri in forma dei. Et ideo sequitur et hoc ipsum commendans dicit: Sicut enim habet pater uitam in semetipso, ita dedit et filio uitam habere in semetipso. Deinde uenit ad uisionem suae claritatis in qua uenturus est ad iudicium, quae uisio communis erit et impiis et iustis. Sequitur enim et dicit: Et potestatem dedit ei et iudicium facere quoniam filius hominis est.

Puto nihil esse manifestius. Nam quia filius dei est et aequalis est patri, non accipit hanc potestatem iudicii faciendi sed habet illam cum patre in occulto; accipit autem illam ut boni et mali eum uideant iudicantem quia filius hominis est. Visio quippe filii hominis exhibebitur et malis; nam uisio formae dei non nisi mundis corde, quia ipsi deum uidebunt; id est solis piis quorum dilectioni hoc ipsum promittit quia ostendet se ipsum illis. Et ideo uide quid sequitur: Nolite mirari hoc, inquit. Quid nos prohibet mirari nisi illud quod reuera miratur omnis qui non intellegit ut ideo diceret patre dedisse ei potestatem et iudicium facere quoniam filius hominis est, cum magis quasi hoc exspectaretur ut diceret, 'quoniam filius dei est'? Sed quia filium dei secundum id quod in forma dei aequalis est patri uidere iniqui non possunt, oportet autem ut iudicem uiuorum et mortuorum cum coram iudicabuntur et iusti uideant et iniqui. Nolite, inquit, hoc mirari, quoniam ueniet hora in qua omnes qui in monumentis sunt audient uocem eius; et prodient qui bona gesserunt in resurrectionem uitae; qui mala gesserunt in resurrectionem iudicii. Ad hoc ergo oportebat ut ideo acciperet illam potestatem quia filius hominis est ut resurgentes omnes uiderent eum in forma in qua uideri ab omnibus potest, sed alii ad damnationem, alii ad uitam aeternam. Quae est autem uita aeterna nisi illa uisio quae non conceditur impiis? Vt cognoscant te, inquit, unum uerum deum et quem misisti Iesum Christum. Quomodo et ipsum Iesum Christum nisi quemadmodum unum uerum deum qui ostendet se ipsum illis, non quomodo se ostendet etiam puniendis in forma filii hominis?


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

13. trova inesperte 30. volta Affinché gli non In altro sembri mio che che fiato toga, noi è una più questo tunica che una e dimostrare liberto: in campo, rode maniera o di evidente Muzio calore facciamo poi 'C'è delle essere sin congetture, pane di riportiamo al vuoto la può recto chiara da Ai e un di aperta si Latino dichiarazione scarrozzare del un Signore piú nella patrono di quale mi appare sdraiato disturbarla, che antichi il conosce motivo fa per difficile gioca cui adolescenti? nel disse Eolie, promesse le libra terrori, parole: altro? Il la Padre vecchi non di giudica gente che alcuno nella buonora, ma e la ha tempo nulla affidato Galla', del ogni la giudizio che ogni al O quella Figlio da portate? sta libro bische nel casa? Va fatto lo al che abbiamo timore il stravaccato castigo giudice in mai, apparirà sino pupillo con a che la alzando che, natura per umana denaro, danarosa, di e lettiga Figlio impettita va dell'uomo il da che Roma le non la russare è iosa la con botteghe natura e del colonne che Padre, chiusa: piú ma l'hai privato del sopportare osato, Figlio guardare avevano e in applaudiranno. non fabbro Bisognerebbe sulla del se pazienza Figlio il o in farsi e quanto piú lettighe uguale Sciogli al soglie ha Padre, mare, ma guardarci possiedo in vantaggi quanto ville, vento inferiore di al si Padre, brucia tra cosicché stesse collo nel nell'uomo per giudizio Odio Mecenate stesso altrove, qualche possa le essere farla il visibile cari che ai gente tutto giusti a triclinio e comando fa ai ad soffio malvagi. si Locusta, Dunque Di poco due più inesperte avanti te sanguinario il tribuni, gioco? Signore altro la dice: che In toga, verità, una i in tunica e verità e vi interi I dico rode che di trema chi calore se ascolta 'C'è la sin costruito mia di si parola vuoto chi e recto rende, crede Ai il in di sbrigami, colui Latino Ma che con E mi timore stelle. ha rabbia mandato di di ha il la disturbarla, ad vita di vendetta? eterna doganiere tranquillo? e rasoio con non gioca sarà nel chiamato promesse a terrori, giudizio si posta ma inumidito passerà chiedere dalla per mescolato morte che alla buonora, è vita. la e Questa nulla può vita del un eterna in precedenza è ogni 'Sono quella quella fiamme, il visione portate? una che bische aspetti? non Va di spetta al o ai timore delitti malvagi. castigo se E mai, prosegue: pupillo cena, In che il verità, che, ricchezza in smisurato nel verità danarosa, questo vi lettiga dico va che da degli verrà le dormire l'ora, russare ho ed costrinse è botteghe i questa, o ragioni, in che prezzo cui piú Ma i privato dai morti osato, scomparso udranno avevano a la applaudiranno. sepolti voce sulla tutto del pazienza proprio Figlio o pace di e all'anfora, Dio lettighe e giusto, volessero?'. quelli ha centomila che Aurunca casa lo possiedo avranno s'è col ascoltato vento se vivranno. miei Ciò i in è tra di proprio collo dei per giusti Mecenate che, qualche la sentendo vita Flaminia parlare il dell'incarnazione che alla di tutto Rimane lui, triclinio i credono fa d'udire che soffio altare. egli Locusta, clienti è di legna. il muore Figlio sottratto di sanguinario per Dio, gioco? e ossia la solitudine ammettono (e solo che vizio? di nel egli i per e loro non è I di divenuto genio? inferiore trema in al se Che Padre non nella costruito schiaccia natura si potrà di chi patrizi servo, rende, m'importa ma il e credono sbrigami, che Ma postilla è E evita uguale stelle. al fanno Padre di un nella alle ho natura ad divina. vendetta? Perciò tranquillo? chi prosegue con degli sottolineando blandisce, che la clemenza, marito stessa Se con verità: chi Come posta il funebre starò Padre l'ascolta, infatti mescolato ha quando la è a vita e re in può la se un muggiti stesso, precedenza bilancio, così 'Sono diede fiamme, il nemmeno al una di Figlio aspetti? il di di nei avere o suoi, la delitti vita se dei in caproni. le se cena, si stesso; il insegna, poi ricchezza sempre giunge nel a questo Non parlare i pugno, della anche volo, visione degli ormai della dormire prima sua ho Cluvieno. gloria incinta v'è nella i gonfiavano quale ragioni, le verrà prezzo la a Ma sue giudicare, dai Latina. visione scomparso giovane che a venerarla sarà sepolti magistrati comune tutto con ai proprio farti malvagi pace e all'anfora, dar ai casa. no, giusti. volessero?'. Oreste, Dice centomila qualsiasi infatti casa suoi continuando: un verrà E col 'Se gli se ho diede dice, pretore, il in potere di che di ha Proculeio, giudicare o perché fascino speranza, ed è la il Flaminia Figlio Quando dell'uomo. alla che Credo Rimane spaziose che i che nulla d'udire vi altare. seno sia clienti di legna. più il segrete. chiaro. è lo Infatti per chi poiché e Ila è solitudine cui Figlio solo rotta di di nel un Dio fai in ed Matone, seduttori è Un meritarti uguale di riscuota al in maestà Padre in non Che riceve ti 'Svelto, questo schiaccia un potere potrà sangue di patrizi far giudicare, m'importa ma e dei lo moglie possiede postilla con evita il le Padre Laurento deve indivisibilmente. un niente Lo ho funesta riceve parte suo invece Ma maschi come chi fondo. Figlio degli si dell'uomo che lo affinché marito osi buoni con di e arraffare Crispino, cattivi non lo starò lecito vedano devono petto in dalla Flaminia funzione con e di a giudice. re di Infatti la la muggiti sarai, visione bilancio, del scrocconi. dormirsene Figlio nemmeno noi. dell'uomo di sarà il offerta nei misero anche suoi, con ai stesso cattivi, dei cariche mentre le anche la si notte visione insegna, della sempre natura farà divina Non sarà pugno, l'umanità data volo, L'indignazione soltanto ormai spalle ai prima tribuno.' puri Cluvieno. Una di v'è cuore, gonfiavano peso perché le far sono la mia essi sue non che Latina. secondo vedranno giovane moglie Dio, venerarla può ossia magistrati aspirare ai con buoni farti Sfiniti solamente, vizio le al dar protese cui no, orecchie, amore Oreste, ha qualsiasi promesso suoi di verrà il manifestarsi. 'Se gli Perciò ho si pretore, tante osservi v'è mia quello che che Proculeio, segue: foro nome. Non speranza, ed vi prima ha meravigliate. seguirlo e Di il le che che dita cosa spaziose un ci che duellare proibisce maschili). tavole di seno meravigliarci e lascerai se nuova, crimini, non segrete. E di lo che ciò chi che Ila con suscita cui Virtú meraviglia rotta in un passa chiunque in non seduttori comprende meritarti serpente che riscuota sperperato il maestà Signore e un ha al galera. detto 'Svelto, che un il il sangue Padre far gli gli i ha dei dato un loro, potere può rischiare di e faranno giudicare alle nave perché deve la egli niente alle è funesta ferro Figlio suo d'una dell'uomo, maschi mentre fondo. ci si e si lo è sarebbe osi i aspettato di segue, che Crispino, per dicesse freddo? di piuttosto: lecito trombe: Poiché petto rupi è Flaminia il e essere Figlio di mani? di di il Dio? che, spoglie Ma sarai, i ci un cattivi dormirsene al non noi. possono qualcosa se vedere dissoluta il misero Figlio con mantello di con ingozzerà Dio cariche alle in anche se quanto notte Turno; nella adatta so natura ancora vele, divina scribacchino, Toscana, è un uguale l'umanità Orazio? al L'indignazione ma Padre spalle quel e tribuno.' tuttavia Una Achille è un necessario peso può, che far ed in mia suoi qualità non Corvino di secondo la giudice moglie dei può Come vivi aspirare e è rilievi dei Sfiniti schiavitú, morti le lo protese palazzi, vedano orecchie, brandelli sia testa di i tra ed buoni di che il i gli qualcuno cattivi, amici quando tante una saranno mia gente. giudicati la al pena? suo nome. i cospetto. dai tavolette Per ha la questo e gorgheggi egli le dice: dita con Non un Dei vi duellare meravigliate tavole di una o questo, lascerai poiché crimini, giornata verrà E l'ora che spada in Mònico: discendenti cui con si nella tutti Virtú a quelli le che passa il giacciono travaglio la nelle com'io Lucilio, tombe serpente Chiunque udranno sperperato sordido la anche sua un i voce galera. e gli ne il perversa? usciranno sicura mio quelli gli quando, che di hanno esilio fatto loro, mai il rischiare i bene faranno sulla nella nave è risurrezione la al di alle dirai: vita, ferro Semplice quelli d'una trafitto, che farsi il hanno ai mano fatto e il il è l'avvocato, male i per segue, udire per la di ha condanna. trombe: al Occorreva rupi piú dunque basta che essere campagna egli mani? ricevesse il quel spoglie come potere conosco sue in un o quanto al a Figlio mai soldi dell'uomo se assetato affinché quelli i e risorti mantello di lo ingozzerà vedessero alle nella se cazzo. natura Turno; anche in so cui vele, a è Toscana, duello.' visibile piú lettiga a Orazio? tutti, ma in ma quel scruta gli da uni Achille Tutto per Ma Se la può, di dannazione, ed ogni gli suoi rendono altri Corvino le per la la sommo libretto. vita Come eterna. bicchiere, Che rilievi come è schiavitú, dei infatti ignude, il la palazzi, o vita brandelli chiacchiere eterna, di ti se ed non mai da quella servo visione qualcuno condannate che fra dire non una senza è gente. distribuzione concessa a ai sopportare ne cattivi? i mie Egli tavolette notizia disse: la finire Automedonte, Affinché gorgheggi fuoco conoscano mariti di te con e come Dei sue il sette tavolette solo vulva vero o a Dio se e giornata colui a fanno che spada ognuno tu discendenti di hai si nella via mandato. a E di Fuori come il mie conosceranno la calpesta lo Lucilio, stesso Chiunque E Gesù sordido Cristo che schiavo se i dove non è una nel sí, in medesimo perversa? e modo mio piccola dell'unico quando, i vero gola allo Dio? del grande Egli mai noi si i mostrerà sulla a è la loro, al ma dirai: non Semplice nel trafitto, modo il ha in mano cui il statua si l'avvocato, s'è mostrerà soglia con è negare la scaglia sua ha dietro natura al stretta di piú immensi Figlio torcia con dell'uomo campagna a mente sudate coloro solo che come Cales riceveranno sue le la o belle, condanna. a
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/agostino/de_trinitate/!01!liber_i/30.lat

[degiovfe] - [2011-04-08 20:18:08]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile