Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber I - 29

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Agostino - De Trinitate - Liber I - 29

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[29] Itaque utrumque dici potest, et: 'Filius hominis iudicabit,' et : 'Non filius hominis iudicabit,' quia filius hominis iudicabit ut uerum sit quod ait: Cum uenerit filius hominis, tunc congregabuntur ante eum omnes gentes; et non filius hominis iudicabit ut uerum sit quod ait: Ego non iudicabo, et: Ego non quaero gloriam meam; est qui quaerat et iudicet. Nam secundum id quod in iudicio non forma dei sed forma filii hominis apparebit, nec ipse pater iudicabit. Secundum hoc enim dictum est: Pater non iudicat quemquam sed omne iudicium dedit filio. Quod utrum ex illa locutione dictum sit quam supra commemorauimus ubi ait: Sic dedit filio habere uitam in semetipso, ut significaret quia sic genuit filium, an ex illa qua loquitur apostolus dicens: Propter quod eum suscitauit et donauit ei nomen quod est super omne nomen. Hoc enim de filio hominis dictum est secundum quem dei filius suscitatus est a mortuis. Ille quippe in forma dei aequalis est patri, ex quo se exinaniuit formam serui accipiens; in ipsa forma serui et agit et patitur et accipit, quae consequenter contexit apostolus: Humiliauit se factus obediens usque ad mortem, mortem autem crucis; propter quod eum exaltauit et donauit ei nomen quod est super omne nomen, ut in nomine Iesu omne genu flectatur caelestium et terrestrium et infernorum, et omnis lingua confiteatur quia dominus Iesus in gloria est dei patris. Vtrum ergo secundum illam an secundum istam locutionem dictum sit: Omne iudicium dedit filio, satis hinc apparet quia se secundum illud diceretur secundum quod dictum est: Dedit filio habere uitam in semetipso, non utique diceretur: Pater non iudicat quemquam. Secundum hoc enim quod aequalem pater genuit filium iudicat cum illo. Secundum hoc ergo dictum est quod in iudicio non forma dei sed forma filii hominis apparebit. Non quia non iudicabit qui dedit omne iudicium filio, cum de illo dicat filius: Est qui quaerat et iudicet; sed ita dictum est: Pater non iudicat quemquam sed omne iudicium dedit filio ac si diceretur: 'Patrem nemo uidebit in iudicio uiuorum et mortuorum, sed omnes filium,' quia et filius hominis est ut possit et ab impiis uideri cum et illi uidebunt in quem pupugerunt.


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[degiovfe] - [2011-04-08 20:17:21]

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