Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber I - 28

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Agostino - De Trinitate - Liber I - 28

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[XIII 28] Nisi tamen idem ipse esset filius hominis propter formam serui quam accepit qui est filius dei propter dei formam in qua est, non diceret apostolus Paulus de principibus huius saeculi: Si enim cognouissent, numquam dominum gloriae crucifixissent. Ex forma enim serui crucifixus est, et tamen dominus gloriae crucifixus est. Talis enim erat illa susceptio quae deum hominem faceret et hominem deum. Quid tamen propter quid et quid secundum quid dicatur, adiuuante domino prudens et diligens et pius lector intellegit. Nam ecce diximus quia secundum id quod deus est glorificat suos, secundum hoc utique quod dominus gloriae est; et tamen dominus gloriae crucifixus est, quia recte dicitur et deus crucifixus, non ex uirtute diuinitatis sed ex infirmitate carnis; sicut dicimus quia secundum id quod deus est iudicat, hoc est ex potestate diuina non ex humana, et tamen ipse homo iudicaturus est sicut dominus gloriae crucifixus est. Ita enim aperte dicit: Cum uenerit filius hominis in gloria sua et omnes angeli cum eo, tunc congregabuntur ante eum omnes gentes, et cetera quae de futuro iudicio usque ad ultimam sententiam in eo loco praedicantur. Et iudaei quippe, qui in malitia perseuerantes in illo iudicio puniendi sunt, sicut alibi scriptum est: Videbunt in quem pupugerunt.

Cum enim et boni et mali uisuri sint iudicem uiuorum et mortuorum, procul dubio eum uidere mali non poterunt nisi secund

formam qua filius hominis est, sed tamen in claritate in qua iudicabit, non in humilitate in qua iudicatus est. Ceterum illam dei formam in qua aequalis est patri procul dubio impii non uidebunt. Non enim sunt mundicordes: Beati enim mundicordes quoniam ipsi deum uidebunt. Et ipsa uisio est facie ad faciem, quae summum praemium promittitur iustis; et ipsa fiet cum tradet regnum deo et patri, in quo et suae formae uisionem uult intellegi, subiecta deo uniuersa creatura et ipsa in qua filius dei filius hominis factus est, quia secundum hanc et ipse filius tunc subiectus illi erit qui ei subiecit omnia ut sit deus omnia in omnibus. Alioquin si filius dei iudex in forma in qua aequalis est patri etiam impiis cum iudicaturus est apparebit, quid est quod pro magno dilectori suo pollicetur dicens: Et ego diligam eum et ostendam me ipsum illi? Quapropter filius hominis iudicaturus est, nec tamen ex humana potestate sed ex ea qua filius dei est; et rursus filius dei iudicaturus est, nec tamen in ea forma apparens in qua deus est aequalis patri, sed in ea qua filius hominis est.


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[degiovfe] - [2011-04-08 20:16:39]

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