Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber I - 25

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Agostino - De Trinitate - Liber I - 25

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[25] Quod autem paratum est a patre eius et ab ipso filio paratum est quia ipse et pater unum sunt. Iam enim ostendimus in hac trinitate per multos locutionum diuinarum modos etiam de singulis dici quod omnium est propter inseparabilem operationem unius eiusdemque substantia. Sicut et de spiritu sancto dicit: Cum ego iero, mittam illum ad uos. Non dixit, 'mittemus,' sed ita quasi tantum filius eum missurus esset, non et pater; cum alio loco dicat: Haec locutus sum uobis apud uos manens; aduocatus autem ille spiritus sanctus quem mittet pater in nomine meo, ille uobis declarabit omnia. Hic rursus ita dictum est quasi non eum missurus esset et filius sed tantum pater. Sicut ergo ista ita et illud quod ait, sed quibus paratum est a patre meo; cum patre se intellegi uoluit parare sedes gloriae quibus uellet. Sed dicit aliquis: 'Illic cum de spiritu sancto loqueretur, ita se missurum ait ut non negaret patrem missurum, et alio loco ita patrem ut non negaret se missurum; hic uero aperte ait: Non est meum dare, atque ita secutus a patre dixit ista praeparata.' Sed hoc est quod praestruximus secundum formam serui dictum, ut ita intellegeremus: Non est meum dare uobis, ac si diceretur: 'Non est humanae potestatis hoc dare,' ut per illud intellegatur hoc dare per quod deus et aequalis est patri. Non est meum, inquit, dare, id est non humana potestate ista do, sed quibus paratum est a patre meo; sed iam tu intellege quia si omnia quae habet pater mea sunt, et hoc utique meum est, et cum patre ista paraui.


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12. 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[degiovfe] - [2011-04-08 20:14:25]

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