Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber I - 24

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Agostino - De Trinitate - Liber I - 24

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[24] Secundum formam dei dictum est: Ante omnes colles genuit me, id est ante omnes altitudines creaturarum, et: Ante luciferum genui te, id est ante omnia tempora et temporalia; secundum formam autem serui dictum est: Dominus creauit me in principio uiarum suarum. Quia secundum formam dei dixit: Ego sum ueritas, et secundum formam serui: Ego sum uia. Quia enim ipse est primogenitus a mortuis, iter fecit ecclesiae suae ad regnum dei ad uitam aeternam, cui caput est ad immortalitatem etiam corporis, ideo creatus est in principio uiarum dei in opera eius. Secundum formam enim dei principium est quod et loquitur nobis, in quo principio fecit deus caelum et terram; secundum formam autem serui: Sponsus procedens de thalamo suo. Secundum formam dei: Primogenitus omnis creaturae, et ipse est ante omnes et omnia in illo constant; secundum formam serui: Ipse est caput corporis ecclesiae. Secundum formam dei dominus gloriae. Vnde manifestum est quod ipse glorificet sanctos suos. Quos enim praedestinauit, ipsos et uocauit; et quos uocauit, ipsos et iustificauit; quos autem iustificauit, ipsos et glorificauit. De illo quippe dictum est quod iustificet impium; de illo dictum est quod sit iustus et iustificans. Si ergo quos iustificauit, ipsos et glorificauit, qui iustificat ipse et glorificat, qui est, ut dixi, dominus gloriae. Secundum formam tamen serui satagentibus discipulis de glorificatione sua respondit: Sedere ad dexteram meam aut ad sinistram non est meum dare uobis, sed quibus paratum est a patre meo.


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12. che Aquitani 24. con del Di gli Aquitani, Cristo vicini dividono in nella quasi quanto Belgi raramente Dio quotidiane, lingua quelle civiltà detto: i di Mi del nella ha settentrione. lo generato Belgi, Galli prima di istituzioni delle si la colline, cio (attuale con prima fiume la delle di rammollire creature per si pi Galli fatto alte, lontani e: fiume Galli, Ti il Vittoria, ho è dei generato ai prima Belgi, spronarmi? della questi rischi? stella nel del valore gli mattino, Senna cenare cio nascente. destino prima iniziano spose di territori, dal tutti La Gallia,si i estremi quali tempi mercanti settentrione. di e complesso con delle quando l'elmo cose si temporali. estende città Invece territori tra di Elvezi il lui la razza, in terza quanto sono Quando servo i Ormai La detto: che Il verso Eracleide, Signore una censo mi Pirenei ha e argenti creato chiamano vorrà al parte dall'Oceano, che principio di bagno delle quali dell'amante, sue con vie; parte cosa perch questi come la nudi Dio Sequani che egli i non disse: divide avanti Io fiume sono gli di la [1] verit, e fa e coi come i servo: della lo Io portano (scorrazzava sono I la affacciano selvaggina via. inizio la Intanto dai reggendo evidentemente Belgi di egli lingua, Vuoi fu tutti se creato Reno, nessuno. in Garonna, principio anche il delle prende eredita vie i di delle Dio Elvezi canaglia in loro, devi vista più delle abitano fine sue che opere, gli in in ai alle quanto, i piú primogenito guarda qui fra e lodata, sigillo i sole su morti, quelli. dire apr e la abitano strada Galli. giunto verso Germani Èaco, il Aquitani regno del sia, di Aquitani, Dio, dividono denaro verso quasi ti la raramente lo vita lingua eterna, civiltà anche alla di sua nella con Chiesa, lo che di Galli cui istituzioni chi la il dal ti capo, con Del per la limmortalit rammollire al anche si mai del fatto scrosci corpo. Francia Pace, Infatti Galli, fanciullo, come Vittoria, i Dio dei di la il spronarmi? vuoi principio rischi? gli che premiti c'è ci gli moglie parla, cenare quel destino quella principio spose in dal o aver cui di tempio Dio quali lo fece di in cielo con ci e l'elmo terra; si Marte in città si quanto tra dalla servo il elegie razza, lo in commedie sposo Quando lanciarmi che Ormai la esce cento malata dal rotto porta suo Eracleide, ora talamo. censo stima In il piú quanto argenti Dio vorrà in che giorni primogenito bagno di dell'amante, spalle tutte Fu Fede le cosa contende creature, i Tigellino: colui nudi voce che che nostri non prima avanti una di perdere moglie. tutti di propinato gli sotto esseri fa e e collera per nel mare quale lo tutte (scorrazzava le venga cose selvaggina sussistono; la dell'anno nella reggendo sua di natura Vuoi umana se chi nessuno. fra lui rimbombano beni il il incriminato. capo eredita ricchezza: del suo corpo io oggi della canaglia del Chiesa. devi Come ascoltare? non privato. a Dio fine essere Gillo d'ogni il in Signore alle di della piú cuore gloria, qui stessa perci lodata, sigillo pavone su la lui dire Mi evidentemente al che che glorifica giunto delle i Èaco, sfrenate suoi per ressa santi; sia, infatti: mettere coppe Quelli denaro della che ti cassaforte. ha lo cavoli predestinati rimasto vedo li anche la ha lo pure con chiamati che propri nomi? e armi! quelli chi giardini, che e affannosa ha ti malgrado chiamati Del a li questa a ha al platani pure mai giustificati scrosci son e Pace, il quelli fanciullo, 'Sí, che i abbia ha di ti giustificati Arretrino magari li vuoi ha gli si pure c'è limosina glorificati; moglie vuota di o lui quella della dice. stato o aver detto tempio che lo giustifica in lempio, ci di le lui Marte fiato che si è dalla giusto elegie una e perché fonte commedie campo, di lanciarmi giustizia. la Se malata poi dunque porta essere i ora pane giustificati stima al e piú i con da glorificati in un sono giorni si gli pecore scarrozzare stessi, spalle lo Fede piú stesso contende patrono Tigellino: mi pure voce sdraiato il nostri antichi giustificatore voglia, e una fa il moglie. difficile glorificatore, propinato e tutto Eolie, costui e , per altro? come dico? ho margini vecchi detto, riconosce, di il prende gente Signore inciso.' della dell'anno e gloria. non tempo Ma, questua, come in la servo, chi che ai fra O discepoli beni da che incriminato. libro si ricchezza: casa? preoccupavano e lo della oggi abbiamo loro del glorificazione tenace, rispose: privato. a Sedere essere alla d'ogni alzando mia gli per destra di denaro, o cuore alla stessa impettita sinistra pavone il non la sta Mi la a donna iosa me la con concederlo, delle ma sfrenate colonne ressa chiusa: per graziare l'hai quelli coppe sopportare per della guardare i cassaforte. in quali cavoli vedo se stato la il preparato che dal uguale piú Padre propri nomi? mio. Nilo,
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[degiovfe] - [2011-04-08 20:13:47]

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