Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber I - 22

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Agostino - De Trinitate - Liber I - 22

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[XI 22] Quapropter cognita ista regula intellegendarum scripturarum de filio dei ut distinguamus quid in eis sonet secundum formam dei in qua est et aequalis est patri, et quid secundum formam serui quam accepit et minor est patre, non conturbabimur tamquam contrariis ac repugnantibus inter se sanctorum librorum sententiis. Nam secundum formam dei aequalis est patri et filius et spiritus sanctus quia neuter eorum creatura est sicut iam ostendimus; secundum formam autem serui minor est patre quia ipse dixit: Pater maior me est; minor est se ipso quia de illo dictum est: Semetipsum exinaniuit; minor est spiritu sancto quia ipse ait: Qui dixerit blasphemiam in filium hominis, remittetur ei; qui autem dixerit in spiritum sanctum, non dimittetur ei. Et in ipso uirtutes operatus est dicens: Si ego in spiritu dei eicio daemonia, certe superuenit super uos regnum dei. Et apud Esaiam dicit, quam lectionem ipse in synagoga recitauit et de se completam sine scrupulo dubitationis ostendit: Spiritus, inquit, domini super me; propter quod unxit me, euangelizare pauperibus misit me, praedicare captiuis remissionem, et cetera; ad quae facienda ideo se dicit missum quia spiritus domini est super eum. Secundum formam dei omnia per ipsum facta sunt; secundum formam serui ipse factus est ex muliere, factus sub lege. Secundum formam dei ipse et pater unum sunt; secundum formam serui non uenit facere uoluntatem suam sed uoluntatem eius qui misit eum. Secundum formam dei sicut habet pater uitam in semetipso, sic dedit et filio uitam habere in semetipso; secundum formam serui tristis est anima eius usque ad mortem, et: Pater, inquit, si fieri potest, transeat hic calix. Secundum formam dei ipse est uerum deus et uita aeterna; secundum formam serui factus est obediens usque ad mortem, mortem autem crucis.


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[degiovfe] - [2011-04-08 20:12:10]

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