Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber I - 21

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Agostino - De Trinitate - Liber I - 21

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[21] Cum ergo tradiderit regnum deo et patri, id est cum credentes et uiuentes ex fide pro quibus nunc mediator interpellat perduxerit ad contemplationem cui percipiendae susupiramus et gemimus, et transierit labor et gemitus, iam non interpellabit pro nobis tradito regno deo et patri. Hoc significans ait: Haec uobis locutus sum in similitudinibus; ueniet hora quando iam non in similitudinibus loquar uobis, sed manifeste de patre nuntiabo uobis; id est iam non erunt similitudines cum uisio fuerit facie ad faciem. Hoc est enim quod ait, sed manifeste de patre nuntiabo uobis, ac si diceret, 'manifeste patrem ostendam uobis.' Nuntiabo quippe ait quia uerbum eius est. Sequitur enim et dicit: Illa die in nomine meo petetis, et non dico uobis quia ego rogabo patrem; ipse enim pater amat uos quia uos me amatis et credidistis quia ego a deo exiui. Exiui a patre et ueni in hunc mundum: iterum relinquo mundum et uado ad patrem.

Quid est, a patre exii, nisi 'non in ea forma qua aequalis sum patri sed aliter, id est in assumpta creatura minor apparui'? Et quid est, ueni in hunc mundum, nisi 'formam serui quam me exinaniens accepi etiam peccatorum qui mundum istum diligunt oculis demonstraui'? Et quid est, iterum relinquo mundum, nisi 'ab aspectu dilectorum mundi aufero quod uiderunt'? Et quid est, uado ad patrem, nisi 'doceo me sic intellegendum a fidelibus meis quomodo aequalis sum patri'? Hoc qui credunt digni habebuntur perduci a fide ad speciem, id est ad ipsam uisionem, quo perducens dictus est tradere regnum deo et patri. Fideles quippe eius quos redemit sanguine suo dicti sunt regnum eius pro quibus nunc interpellat; tunc autem illic eos sibi faciens inhaerere ubi aequalis est patri, non iam rogabit patrem pro eis. Ipse enim, inquit, pater amat uos. Ex hoc enim rogat quo minor est patre; quo uero aequalis exaudit cum patre. Vnde se ab eo quod dixit: Ipse enim pater amat uos, utique ipse non separat; sed secundum ea facit intellegi quae supra commemoraui satisque insinuaui, plerumque ita nominari unamquamque in trinitate personam ut et aliae illic intellegantur. Sic itaque dictum est: Ipse enim pater amat uos, ut consequenter intellegatur et filius et spiritus sanctus; non quia modo nos non amat qui proprio filio non pepercit sed pro nobis omnibus tradidit eum; sed tales nos amat deus quales futuri sumus, non quales sumus. Quales enim amat, tales in aeternum conseruat, quod tunc erit cum tradiderit regnum deo et patri qui nunc interpellat pro nobis, ut iam non roget patrem quia ipse pater amat nos. Quo autem merito nisi fidei qua credimus antequam illud quod promittitur uideamus? Per hanc enim peruenimus ad speciem ut tales amet quales amat ut simus, non quales odit quia sumus, et hortatur ac praestat ne tales esse semper uelimus.


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[degiovfe] - [2011-04-08 20:11:31]

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