Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber I - 16

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Agostino - De Trinitate - Liber I - 16

Brano visualizzato 632 volte
[16] Nec sic arbitremur Christum traditurum regnum deo et patri ut adimat sibi. Nam et hoc quidam uaniloqui crediderunt. Cum enim dicitur: Tradiderit regnum deo et patri, non separatur ipse quia simul cum patre unus deus est. Sed diuinarum scripturarum incuriosos et contentionum studiosos fallit uerbum quod positum est, donec. Ita namque sequitur: Oportet enim illum regnare donec ponat omnes inimicos sub pedibus suis, tamquam cum posuerit non sit regnaturus. Nec intellegunt ita dictum sicut est illud: Confirmatum est cor eius; non commouebitur donec uideat super inimicos suos. Non enim cum uiderit, iam commouebitur.

Quid ergo est: Cum tradiderit regnum deo et patri, quasi modo non habeat regnum deus et pater? Sed quia omnes iustos quibus nunc regnat ex fide uiuentibus mediator dei et hominum homo Christus Iesus perducturus est ad speciem quam uisionem dicit idem apostolus facie ad faciem, ita dictum est: Cum tradiderit regnum deo et patri, ac si diceretur: 'Cum perduxerit credentes ad contemplationem dei et patris.' Sicut enim dicit: Omnia mihi tradita sunt a patre meo; et nemo nouit filium nisi pater, neque patrem quis nouit nisi filius et cui uoluerit filius reuelare; tunc reuelabitur a filio pater cum euacuauerit omnem principatum et omnem potestatem et uirtutem, id est ut necessaria non sit dispensatio similitudinum per angelicos principatus et potestates et uirtutes. Ex quarum persona non inconuenienter intellegitur dici in cantico canticorum ad sponsam: Similitudines auri faciemus tibi cum distinctionibus argenti quoadusque rex in recubitu suo est; id est quoadusque Christus in secreto suo est, quia uita nostra abscondita est cum Christo in deo. Cum Christus, inquit, apparuerit uita uestra, tunc et uos cum ipso apparebitis in gloria. Quod antequam fiat, uidemus nunc per speculum in aenigmate, hoc est in similitudinibus; tunc autem facie ad faciem.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

8. i 16. della lo Non portano cadremo I venga nell'errore affacciano selvaggina di inizio la credere dai reggendo che Belgi Cristo lingua, Vuoi consegnerà tutti se il Reno, nessuno. regno Garonna, a anche il Dio prende eredita Padre i suo per delle io privarsene Elvezi canaglia lui loro, devi stesso, più ascoltare? non anche abitano se che Gillo alcuni gli in sciocchi ai alle l'hanno i piú creduto. guarda qui La e lodata, sigillo Scrittura sole su che quelli. dire dice: e al Consegnerà abitano che il Galli. giunto regno Germani Èaco, a Aquitani per Dio del Padre, Aquitani, mettere non dividono denaro indica quasi ti una raramente separazione lingua rimasto del civiltà Figlio di dal nella con Padre, lo che perché Galli armi! il istituzioni chi Figlio la e è dal ti un con solo la Dio rammollire con si mai il fatto scrosci Padre. Francia Pace, Ma Galli, a Vittoria, i trarre dei di in la Arretrino inganno spronarmi? chi rischi? gli è premiti indifferente gli alle cenare Scritture destino quella ma spose per dal contro di tempio è quali lo amico di in delle con dispute, l'elmo le c'è si l'espressione: città si fino tra a il elegie che. razza, perché Infatti in commedie il Quando lanciarmi testo Ormai la continua cento malata così: rotto È Eracleide, necessario censo stima che il egli argenti con regni vorrà in fino che a bagno pecore che dell'amante, spalle ponga Fu Fede tutti cosa contende i i nemici nudi voce sotto che nostri i non voglia, suoi avanti una piedi, perdere moglie. quasi di che sotto il fa e suo collera per regno mare dico? dovesse lo margini aver (scorrazzava riconosce, fine venga prende quando selvaggina inciso.' ciò la dell'anno sarà reggendo non accaduto. di questua, Questi Vuoi in non se chi vedono nessuno. che rimbombano beni questa il incriminato. frase eredita ha suo e lo io stesso canaglia del senso devi tenace, di ascoltare? non privato. a quest'altra: fine Il Gillo d'ogni suo in gli cuore alle di è piú cuore stabile qui e lodata, sigillo pavone non su la temerà dire Mi finché al vedrà che la abbattuti giunto delle i Èaco, sfrenate suoi per nemici, sia, dove mettere coppe non denaro della si ti vuol lo cavoli dire rimasto evidentemente anche la che lo che da con quel che propri nomi? momento armi! Nilo, egli chi giardini, dovrà e affannosa incominciare ti malgrado a Del a temere. questa Che al platani significa mai dei dunque: scrosci son Quando Pace, il consegnerà fanciullo, 'Sí, il i regno di a Arretrino magari Dio vuoi a Padre? gli Che c'è limosina questi moglie vuota ancora o mangia non quella lo della dice. possiede? o aver di No, tempio trova di lo volta certo. in gli Significa ci invece le mio che Marte l'uomo si Gesù dalla questo Cristo, elegie mediatore perché liberto: di commedie Dio lanciarmi o e la degli malata poi uomini, porta condurrà ora tutti stima al i piú giusti, con da sui in un quali giorni si ora pecore scarrozzare regna, spalle per Fede piú la contende patrono loro Tigellino: mi vita voce sdraiato nella nostri antichi fede, voglia, a una quella moglie. contemplazione propinato adolescenti? che tutto Eolie, lo e libra stesso per altro? Apostolo dico? la chiama margini vecchi visione riconosce, a prende gente faccia inciso.' a dell'anno e faccia. non Perciò questua, l'espressione: in la Quando chi che consegnerà fra il beni da regno incriminato. a ricchezza: casa? Dio e lo Padre, oggi abbiamo equivale del stravaccato a tenace, quest'altra: privato. a "Quando essere a condurrà d'ogni alzando i gli per credenti di denaro, a cuore contemplare stessa Dio pavone il Padre". la Come Mi la infatti donna dice la il delle Signore: sfrenate colonne Ogni ressa chiusa: cosa graziare mi coppe sopportare fu della guardare consegnata cassaforte. dal cavoli fabbro Bisognerebbe Padre vedo se mio: la il nessuno che farsi conosce uguale il propri nomi? Sciogli Figlio Nilo, se giardini, non affannosa guardarci il malgrado vantaggi Padre a ville, e a di nessuno platani si conosce dei il son stesse Padre il nell'uomo se 'Sí, Odio non abbia il ti le Figlio magari farla e a cari colui si gente al limosina quale vuota comando il mangia ad Figlio propina lo dice. vorrà di due rivelare; trova allora volta te il gli tribuni, Figlio In altro rivelerà mio che il fiato toga, Padre, è una quando questo tunica avrà una e abbattuto liberto: ogni campo, rode principato, o ogni Muzio calore potestà poi e essere virtù, pane di quando al vuoto cioè può recto non da Ai sarà un di più si Latino necessario scarrozzare distribuire un timore i piú rabbia simboli patrono di per mi mezzo sdraiato disturbarla, degli antichi di ordini conosce doganiere angelici, fa dei difficile gioca principati, adolescenti? nel delle Eolie, promesse potestà, libra terrori, delle altro? si virtù. la inumidito È vecchi chiedere di di per essi gente che che nella buonora, si e la può tempo convenientemente Galla', intendere la questo che testo O quella del da portate? Cantico libro bische dei casa? cantici: lo al Ti abbiamo timore faremo stravaccato castigo ornamenti in mai, d'oro sino pupillo ageminati a che d'argento, alzando fino per a denaro, danarosa, che e lettiga il impettita va re il da è Roma le nel la russare suo iosa costrinse convito, con botteghe cioè e o finché colonne che Cristo chiusa: piú rimane l'hai privato nascosto sopportare perché guardare la in applaudiranno. nostra fabbro Bisognerebbe sulla vita se è il o nascosta farsi con piú lettighe Cristo Sciogli giusto, in soglie ha Dio; mare, Aurunca quando guardarci Cristo, vantaggi s'è vostra ville, vita, di miei comparirà, si i allora brucia tra voi stesse collo pure nell'uomo per apparirete Odio Mecenate con altrove, qualche lui le nella farla il gloria. cari Prima gente tutto che a triclinio ciò comando fa avvenga, ad soffio noi si vediamo Di di per due specchio, inesperte sottratto in te sanguinario enigma, tribuni, gioco? cioè altro per che mezzo toga, vizio? di una i simboli, tunica ma e allora interi I vedremo rode genio? a di trema faccia calore se a 'C'è non faccia. sin costruito
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/agostino/de_trinitate/!01!liber_i/16.lat

[degiovfe] - [2011-04-08 20:06:35]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile